Mysterious Skin

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Mysterious Skin

Il film è basato sul romanzo di un giovane autore gay, Scott Heim, che, dice il regista, quando lo lesse nel 1996 lo impressionò moltissimo fino a farlo piangere. La storia riguarda due ragazzi 18enni che furono molestati da un allenatore di baseball quando erano bambini. Uno dei ragazzi accetterà malamente la sua omosessualità, arrivando fino a prostituirsi. L’altro si lascierà condizionare da una strana storia di alieni che l’avrebbero sedotto. La trama del film cerca di condurre i due protagonisti a confrontarsi con la realtà, scoprendo che le cose non andarono come loro credono e arrivando a riappacificarsi con se stessi.

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27 commenti

  1. Michelemariano

    “Bellissimo”, non ci sono altri aggettivi per descrivere questo film. Visto per la prima volta nel lontano 2005, rivisto per la seconda volta 2 giorni fa e il mio parere rimane lo stesso. Posso aggiungere che il tempo non lo ha scalfito per niente.

    Gli ultimi minuti sono strazianti: il dialogo tra i protagonisti, il coro natalizio, Samskeyti dei Sigur Ros… ho i brividi.

    Dispiace molto che Mysterious Skin sia ancora troppo poco conosciuto.

  2. TORELLOMI

    Due storie parallele che hanno come filo conduttore un tema
    piuttosto forte ma affrontato con molta delicatezza, anche se l’impatto della pellicola nei confronti dello spettatore può essere davvero un pugno nello stomaco…tenuto conto di ciò, secondo me è un buon film e sicuramente da vedere…Molto bravo Joseph Gordon-Levitt!

  3. gusvansantboy

    Fa schifo da qualunque punto di vista lo si guardi. Solo il protagonista e’ di un certo interesse. Per il resto, e’ finto, plastificato come la narrazione nordamericana in genere. Trasgressione moralistica sentimentalistica ad uso della nuova generazione di borghesi. Anticonformismo, ribellismo nominale, di facciata come piace oggi. Tipo Littizzetto. Niente di sostanziale. Araki e’ sopravvalutatissimo. Non va giustificato come film pedagogico per ragazzini gay.

  4. Skippy'90

    E’ un film veramente agghiacciante ma necessario. Descrive senza ne abbellire ne morbosità il malessere e il disagio di chi vive un abuso nonché la visione del mondo esterno (famiglia, amici, rapporti con l’altro/stesso sesso). Voto 10.

  5. Mignotto

    Mi sono “costretto” a vederlo ieri sera senza troppo entusiasmo (il tema non mi intrigava per niente), quando è finito sono rimasto paralizzato! l’ho trovato bellissimo ed estremamente toccante.

  6. istintosegreto

    Avvertenza: affrontare questo film non è un’impresa da poco. Veniamo infatti introdotti nella casa di un pedofilo, proprio mentre mette in atto il suo diabolico piano per approfittare di un bambino. Il maniaco si guadagna la fiducia dell’innocente, lo inganna, gli fa credere che tutto quello che succederà di lì a poco è normale e perfino piacevole. Ovviamente non vi sono scene esplicite dell’abuso, ma la preparazione al crimine viene illustrata in modo fin troppo crudo. Non solo, ma il film mostra anche due delle vittime quando sono ormai adolescenti: due ragazzi che reagiscono in modo del tutto personale al dolore del ricordo mai completamente rimosso. La violenza ha lasciato in loro segni indelebili.
    Prova di attori sensazionale per un film coraggioso che OBBLIGA a riflettere.
    Da vedere assolutamente… una volta sola però.

  7. Volevo solo dire che, al contrario di quanto scritto nel riassunto della trama del film, alla fine non c’è nessun tipo di riappacificazione. Purtroppo. Il loro è un danno al quale non c’è rimedio. Abbiamo una presa di coscienza ma nessun lieto fine, anzi, il futuro è nero che più nero non si può ed è proprio questo che da al film un valore aggiuntivo. Nessuna ipocrisia e nessun buonismo.
    Spero di non essere stato saccente.

  8. PER kkk2

    Beh pensa un po’ io invece trovo offensivo il fatto che una persona trova offensiva una denuncia di pedofilia. Poi ragiona tu… è più offensiva una persona che reputa la pedofilia un atto assolutamente da non tollerare o una persona che trova offensivo che la pedofilia sia un atto da comprendere. Bhe secondo me alla risposta non ci si dovrebbe neppure pensare, chi ha dei dubbi in proposito allora veramente ha qualche problema serio.

  9. c’è qualche regolamento che mi impedisce di commentare le schede o quello che tu scrivi?
    sono implicitamente d’accordo nel dire che i pedofili vanno arrestati e gettati in cella a rieducarsi, sono esplicitamente in disaccordo su quello che dici del film.
    Se non sono libero di commentare perchè tu mi dai del pazzo….

  10. Coraggioso davvero mettere in piedi un film sulla pedofilia visto i tempi che corrono e l’ ottusita’ della mandria!incredibile la naturalezza e freschezza con cui viene trattato un argomento simile!!
    a tratti vi e’ quasi l’ esaltazione di essa…(brian x tutto il tempo esalta il suo allenatore incolpandolo solo di esser sparito e di essere andato con altri finche’ abusava di lui)

  11. g|lly88

    questo film l’ho visto tempo fa….una vera mazzata nello stomaco!!la storia è raccontata in modo originale e il tema di fondo,la pedofilia,è affrontato senza moralismi ma con la giusta dose di crudezza….il finale poi,è da stretta al cuore….ottime le interpretazioni,soprattutto quella di neal.

  12. Jim Puff

    Un grande Araki: racconta una storia difficile con una sensibilità rara creando un opera poetica e struggente.
    L’evoluzione di due bimbi molestati dall’allenatore di baseball prende strade diverse e mentre uno dei due si rifugia nel mondo degli alieni l’altro vive normalmente la propria omosessualità; si incontreranno nuovamente sulla soglia dei 20anni.
    La confessione sul divano aprirà gli occhi al ragazzo che si credeva rapito dagli alieni.
    Il finale lascia aperta + di una possibilità ai due ragazzi!

  13. ginsberg

    non sono d’accordo con quanto scritto in fondo alla scheda del film: i due protagonisti non arrivano manco per nientre a riappacificarsi con loro stessi, ma anzi, nonostante la verità sia finalmente emersa in tutta la sua crudezza, rimane solo un vuoto incolmabile che non permetterà ai due protagonisti d vivere come gli altri coetanei.

  14. kikujiro

    Visto alla scorsa mostra del cinema di Venezia, presente il regista alla proiezione, il film mi ha colpito in modo inatteso. Un tema complesso trattato con rara sensibilità che dimostra, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, la raggiunta maturità di uno dei registi più interessanti della nuova generazione. Il film dovrebbe arrivare tra poco nelle sale italiane. Andate a vederlo, ne vale davvero la pena. Baci!

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