Dalla rassegna stampa Cinema

La pedofilia secondo Araki una favola vietata per gli Usa

In “Mysterious skin” due adulti reagiscono ai traumi dell´infanzia

VENEZIA – Regista e produttrice annunciano che non sanno se come e quando il film potrà uscire negli Stati Uniti. La dice lunga su quanto scottino l´argomento e le modalità di racconto scelti da Gregg Araki per il suo Mysterious Skin, una favola inquietante e disturbante assai sulla pedofilia. Sperduti in una cittadina del Kansas due ragazzini che conosciamo a otto anni e ritroviamo a diciotto vivono due esistenze parallele condizionate dallo stesso trauma infantile. La corruzione subita dall´insegnante di baseball, in entrambi i casi ignorata da familiari distratti. Per Neil il trauma dischiude una scoperta di sé, il consegnarsi alla vocazione gay, a una pratica della prostituzione come professione di ribellione. Brian invece ha sepolto quell´iniziazione sotto l´amnesia e gli incubi, sotto la convinzione che nella sua vita ci sia stata un´interferenza extraterrestre. A dispetto del tono buffo e patetico del versante Brian – almeno fino alla rivelazione finale – la parte riguardante Neil e i suoi incontri sempre più audaci e imprudenti è esplicita e violenta. L´attore che lo interpreta ha voluto dire che non gli piace l´attuale America manichea e che dello stile di Araki apprezza la rinuncia a indicare il bene e il male. E´ vero, e proprio questo rende il film un po´ allarmante. (p. d´a.)

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.