Dalla rassegna stampa Cinema

Venezia 61 - Scandalo in due infanzie negate

… Si troveranno gay e spostati da grandi nonostante le piccole borghesie da cui provengono: uno si prostituisce e rischia vita e salute, prima in loco e poi a New York; l’altro resta bloccato nelle relazioni …

C’è ogni anno alla Mostra il film scandalo. Questa volta è passato subito, nella sezione Orizzonti, ora possiamo star tranquilli. Si chiama Misterious skin e l’ha diretto uno dei registi più lontani da Hollywood, il talentoso Gregg Araki, noto in Italia per Doom generation . Prodotto da Antidote Film e Desperate Pictures, certo due sigle non scelte a caso, è la storia, ispirata al libro di Scott Helm, di due difficili infanzie, in una piccola città del Kansas. Chi complica le cose è il baffuto coach della locale squadra di baseball che turba, seduce e rovina per sempre due ragazzini di 8 anni: altro che Mystic river . Si troveranno gay e spostati da grandi nonostante le piccole borghesie da cui provengono: uno si prostituisce e rischia vita e salute, prima in loco e poi a New York; l’altro resta bloccato nelle relazioni e per di più è convinto che i colpevoli siano gli UFO. Urge una sana rimozione, di antico stampo freudiano, come ai bei tempi hitchcockiani. Superato il ricordo però, niente lieto fine. La ricerca della violenza e dello scandalo delle scene perverse è tipica dell’esibizionismo del regista che non raggiunge gli standard della sua follia: offre un’immagine di innocenza e vulnerabilità tradite che non supera, nonostante l’impegno notevole dei due infelici protagonisti, il vecchio standard di un conflitto psicologico e sociale già noto e superato dal tempo. (M. Po.)

«MISTERIOUS SKIN»
di Gregg Araki

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