Dalla rassegna stampa Cinema

Parte stasera il Florence Queer Festival

con la pedofilia di «Misterious Skin»

FIRENZE Il Florence Queer Festival si apre stasera al Teatro Puccini (ore 20.45) con un’anteprima di valore, finora vista solo a Venezia: Misterious Skin di Gregg Araki, che uscirà nel normale circuito di sale tra due settimane. Dopo l’inaugurazione tutta “colorata” di Silvio Vujicic e la sua installazione Zebra in Santa Maria Novella, adesso è l’ora di passare al lato buio dell’anima con una storia, quella dei giovani Neil e Brian, raccontata con dolore e amarezza dal regista californiano di Nowhere e Splendor. L’omosessualità, tema portante di tutte le opere che passano in rassegna al festival organizzato dall’associazione Ireos e dal concorso Videoqueer, in questo film passa in secondo piano. Sotto lo sguardo duro e volutamente shockante della macchina da presa, sempre in soggettiva, c’è la pedofilia con tutto il suo carico di violenza e tormento psicologico che si protrare negli anni. Diretta e “accettata” fino all’estremo in un caso, nascosta e mascherata nell’altro. Fino a costruire due personalità molto diverse ma ugualmente deviate: Neil, mercenario sicuro e forte, con «un buco nero al posto del cuore», sprezzante e tetro come un blocco di cemento, e Brian, tenero ed indifeso, la cui memoria ha trasformato le tragiche esperienze infantile in un «rapimento alieno» su cui indagare fino alla tragica scoperta.
Parte forte, parte bene, ma soprattutto parte scavando nel torbido dell’anima e della società, questa terza edizione del Florence Queer Festival. Parte con un film sinceramente straziante, bello e feroce, che – ispirandosi allomonimo romanzo d’esordio di Scott Heim – non si lascia andare ad una facile denuncia sociale ma si limita a suggerire, intimamente e quasi innocentemente, il dipanarsi di due vite come auto impazzite lanciate sull’autostrada senza freni. La prima giornata del festival cinematografico a tema gay lesbico e transessuale di Firenze continua poi con Una casa alla fine del mondo di Michael Mayer. Per informazioni sul programma: www.florencequeerfestival.it.

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