Cinema

TUTTI I LUNGOMETRAGGI IN GARA PER IL TEDDY AWARD 2018 - I VINCITORI

 

Aggiornamento del 24/2/2018

La Berlinale è sicuramente il festival di cinema internazionale più gayfriendly, con una prestigiosa sezione, la Panoramica, quasi tutta dedicata al cinema LGBT (sin dalla sua origine). I film a tematica sono però presenti anche nelle altre sezioni, compresa quella del concorso principale. Quest’anno è proprio uno di questi titoli a vincere il massimo riconoscimento, L’Orso d’Oro della 68ma Berlinale, andato allo struggente e coraggioso

Touch Me Not della regista Adina Pintilie

Il film, che vince anche il premio come miglior film d’esordio, non aveva trovato unanimi consensi da parte della critica, con alcuni che lo giudicavano troppo artificioso e “fintamente liberatorio”. In realtà si tratta di un film altamente coraggioso, a momenti quasi sperimentale, con un forte messaggio di liberazione del corpo e delle sessualità, qualunque essa sia. Un film tutto europeo.

L’Orso per l’innovazione Alfred Bauer e quello per la miglior attrice hanno premiato un’altro film a completa tematica LGBT, il bellissimo “Las Herederas” del paraguayano Marcelo Martinessi e la sua protagonista Ana Brun. Un verdetto che ha soddisfatto tutta la critica, che lo dava per vincitore assoluto.

A questa pagina tutti i premi della 68ma Berlinale (collaterali compresi).

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QUESTI I VINCITORI DEL 32mo TEDDY AWARD, i premi che prendono in considerazione tutti i film con tematiche LGBT presenti nelle varie sezioni:

Miglior lungometraggio:

Tinta Bruta di Marco Reolon e Filipe Matzembacher

Miglior documentario:

Bixa Travesty di Claudia Priscilla e Kiko Goifam

Miglior cortometraggio:

Three Centimetres di Lara Zeidan

Premio della giuria:

Obscuro Barocco di Evangelia Kranioti

L’Oreal TEDDY Newcomer Award:

Retablo di Alvaro Delgado Aparicio

Premio dei lettori di Mannschaft:

Las Herederas di Marcelo Martinessi

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Il Teddy Award, inaugurato nel 1987, è un premio assegnato ogni anno durante il Festival internazionale del cinema di Berlino a film con soggetti legati a tematiche LGBT. Col passare degli anni è diventato uno degli eventi principali della Berlinale, terzo festival di cinema (dopo Cannes e Venezia) per rilevanza mondiale.

Dalla presentazione del 32mo premio Teddy, scritta da Dieter Kosslick, il Direttore della Berlinale:

“Tutti gli esseri umani sono nati liberi ed uguali nella dignità e nei diritti”. Questo è il primo articolo della dichiarazione universale dei diritti delle Nazioni Unite, scritta 70 anni fa, ma spesso dimenticata. Non c’è nulla che dobbiamo difendere più delle persone, della loro dignità e dei loro diritti. Tutto il cinema mondiale presente alla 68ma Berlinale ed ai 32mi Teddy Award si pone entro questi obiettivi, così come dimostra l’ultimo film di Gus Van Sant, “Don’t Worry”, regista che ha vinto il primo premio Teddy nel 1987. L’ampia tematica della diversità, oltre a perseguire gli obiettivi di speranza, autodeterminazione, e liberazione dal ruolo di vittime, sta anche costruendo un ponte nel dibattito “Me Too”. Senza dubbio, il Teddy è la migliore piattaforma in grado di portare avanti questo discorso, sia all’interno della comunità queer che al suo esterno, visto che la comunità queer e le persone trans sono le prime a subire gli attacchi omofobi e le discriminazioni sessuali. Sono felice che quest’anno la tematica queer sia presente in quasi tutte le sezioni del Festival, con ben 30 film provenienti da 20 differenti paesi”.

Il sindaco di Berlino, Michael Muller, scrive:

“Il Teddy Award è il principale e più importante premio del cinema queer a livello mondiale. Esso combina alte qualità artistiche con l’obiettivo politico di dare un effettivo contributo alla tolleranza, all’accettazione e alla solidarietà ed uguaglianza nella nostra società. La grande cerimonia-festa del Premio teddy manda anche il messaggio della nostra solidarietà con registi e operatori che credono nella libertà, nell’uguaglianza dei diritti e nella lotta contro l’omofobia ancora così necessaria in molti Paesi del mondo”


Wieland Speck, Paz Lázaro, Michael Stütz, Andreas Struck

Il 2018 è un anno di cambiamenti nella gestione del premio Teddy, con Wieland Speck, fondatore del Teddy, che dopo 25 anni lascia il posto a tre nuovi responsabili: Paz Lazaro (programmatore del festival dal 2006), Micheal Stutz (nell’organizzazione del Teddy dal 2005) e Andreas Struck.

Di seguito elenchiamo tutti i lungometraggi di fiction in gara per il 32mo Teddy Award che concorrono al premio come miglior film, al premio della Giuria e al TEDDY Readers Award.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 23 febbraio presso l’Haus der Berliner Festspiele. Dopo la cerimonia inizia la festa di backstage con grandi artisti sul palco.

(a cura di R. Mariella)

I LUNGOMETRAGGI DI FICTION IN GARA PER IL 32MO TEDDY AWARD

Touch Me Not
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Film vincitore dell’Orso d’Oro e del miglior esordio alla Berlinale 2018 . Laura non può essere toccata, si ritrae quando qualcuno la tocca o le prende la mano. Cerca un terapeuta, affitta un prostituto maschile, ma il suo corpo rimane chiuso come un carro armato. In una rapida successione di scene seguiamo altre persone in cerca di intimità. Christian, che deve convivere con molte limitazioni fisiche, parla candidamente di ciò che lo eccita, ciò che spegne i suoi desideri e della sua vita amorosa con la sua fidanzata. La coppia frequenta un laboratorio per la consapevolezza del corpo, a cui partecipano persone di tutte le età, con e senza disabilità. Come Tudor, la sua testa calva lo fa sembrare stranamente vulnerabile, egli deve ancora trovare e accettare le varie forme del suo desiderio. Il film intraprende un viaggio emozionale per fare luce sulle varie sfaccettature della sessualità al di là di ogni tabù. Sul confine fluido tra realtà e finzione, Touch Me…

Tinta Bruta
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Film vincitore del Teddy Award alla Berlinale 2018 e del Lovers Film Festival di Torino 2018. Pedro si guadagna da vivere nelle live chat room. La risoluzione dell’immagine può non essere perfetta, ma quando Pedro si trasforma in NeonBoy davanti alla webcam, ottiene l’effetto desiderato. Lentamente, questo giovane uomo lascia le sue dita vagare in diversi vasi di vernice fosforescente e poi sul suo corpo nudo. Illuminato nel buio, NeonBoy segue le istruzioni degli utenti e alla fine incontra per soldi uno di loro in una chat privata. Ma le cose cambiano quando la sorella di Pedro Luzia lascia l’appartamento che condividevano e Pedro si rende conto che qualcuno, della sua stessa città, sta imitando i suoi spettacoli. Prende allora un appuntamento con il misterioso rivale. Questo rendez-vous avrà conseguenze sentimentali e lavorative di vasta portata. Come nel primo lungometraggio del duo registico Felipe Matzembacher e Marcio Reolon, ‘BEIRA-MAR’, siamo…

John è un ragazzo molto spiritoso con un debole per battute a bruciapelo e le freddure molto divertenti, ma ha anche un serio problema con l’alcol e le droghe, che si trascina da anni. Così quando Dexter, un tizio conosciuto ad un party, gli propone di andare a passare la notte a Las Vegas in una festa a base di alcool e di musica, non può certo dire di no. Ma dopo essersi addormentato, completamente ubriaco, sul sedile del passeggero della macchina del suo compagno di bevute, John si sveglia il mattino seguente in un ospedale, paraplegico. Costretto su una sedia a rotelle, all’età di 21 anni, John ha bisogno di tutto il suo umorismo per ritrovare un significato alla sua vita. Anche dopo l’incidente non vuole rinunciare a bere, ma viene convinto a sottoporsi ad una terapia dalla sua fidanzata Annu e riceve l’aiuto determinante dell’hippie Donny, il suo carismatico “sponsor” nel programma di disintossicazione degli Alcolisti Anonimi, nei cui non…

Garbage
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Phanishwar è un tassista di Goa che vive con una giovane donna, Nanaam, apparentemente muta, legata con una lunga catena fissata al muro dell’appartamento. Nanaam dorme su un tavolo e cucina per lui. La loro sembra una relazione strana ma tranquilla. Phanishwar è un fervente sostenitore del guru estremista di destra Baba e diffonde il suo odio nei dibattiti sui social network. Un giorno egli incontra una ragazza, Rami, studentessa in medicina, che cerca un rifugio a Goa dopo essere rimasta vittima della vendetta del suo ex ragazzo, che ha diffuso in rete un video pornografico girato di nascosto con lei protagonista. Phanishwar diventa il suo autista mentre segretamente la perseguita online.
Questa storia di vendetta, elegantemente girata, ruota attorno a due donne, esposte a diverse forme di oppressione. All’inizio Q si prende tutto il tempo necessario per sviluppare gli eventi, facendo poi qualche deviazione queer, finché nel finale le cose non cambiano radicalmente….

High Fantasy
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“Non sto cercando di scappare da chi sono. È così, sono nato in questo corpo e non posso sfuggirlo. Sono arrabbiato con quello che è? Sì”. Potersi magicamente risvegliare nel corpo di qualcun altro, una fantasia innocua perché si presume che comunque non diventerà mai realtà. Lexi e i suoi amici vivono invece esattamente questa esperienza durante una vacanza in campeggio nel deserto del Northern Cape in Sud Africa. Lo shock è enorme, soprattutto perché ci sono già state tensioni prima di questo evento inspiegabile: tra le tre giovani donne e Thami, l’unico maschio (che è lì solo perché la ricca famiglia di Lexi ha insistito affinché le ragazze avessero un uomo con loro che le proteggesse), ma anche tra Lexi che è bianca e Xoli di colore. Nell’incantesimo dello scambio dei corpi sorgono conflitti sintomatici degli sconvolgimenti sociali nella recente storia del Sud Africa. Girato con gli smartphone dei protagonisti, con l’aggiunta di interviste…

Hojoom
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Triller sperimentale con aspetti ‘apocalittici’ con al centro una squadra sportiva che deve affrontare una grave crisi proprio alla vigilia di un incontro chiave. Una lunga eclissi di sole lascia lo stadio in una perenne oscurità. Al suo interno degli uomini con strani tatuaggi si esercitano in uno sport che non viene mai mostrato né nominato. Qui è stato ritrovato il corpo di Saman, la polizia ha già identificato un presunto colpevole e sta cercando di ricostruire le dinamiche del delitto in modo da archiviare il tutto al più presto. Ma il caso si rivela più complicato del previsto. Una malattia sconosciuta si diffonde. Gli amici di Saman non sembrano collaborare. Il vero assassino ed i suoi complici vogliono servirsi di questa ricostruzione per commettere un altro reato: uccidere la sorella gemella della vittima, che si dice essere un vampiro. Nel ricreare la scena dell’omicidio, i partecipanti dimenticano la loro parte e scoppia il caos: i personaggi sembrano essere…

L'animale
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In Austria l’esame finale per il diploma di scuola superiore si chiama “Matura”. A differenza della parola tedesca “Abitur” (dal latino “abire” cioè andare via) il termine austriaco include anche il significato di raggiungere l’età adulta. Mati vuole diventare un veterinario come sua madre e quindi dovrà lasciare i confini del micro cosmo rappresentato dalla sua cittadina in mezzo ai boschi in direzione di Vienna. Ma ora sorge la domanda: Mati è pronta per questo futuro? In piedi, nel suo vestito del diploma, con i suoi lunghi capelli legati ad un nodo, Mati è la prima ad ammettere che sembra un pagliaccio. Mati in realtà ama passare il tempo in giro per le cave con la sua rimbombante moto da cross assieme alla compagnia dei suoi amici maschi, che spaventano il vicinato e molestano le ragazze. Quando una delle sue compagne di classe si difende in discoteca dalle avances sessuali di uno degli amici di Mati, Mati le sputa in faccia. Ma…

Las herederas
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Chela e Chiquita sono da molto tempo una coppia. Chela ha ereditato un patrimonio che le consente di vivere tranquillamente, ma a 60 anni il denaro non è più sufficiente e la situazione cambia. Il suo mondo immobile è alterato e la nuova realtà rompe l’equilibrio immaginario in cui le due donne vivevano.
Nel corso degli anni Chela e Chiquita si erano adattate ad una distribuzione fissa dei ruoli. L’estroversa Chiquita era responsabile della gestione della loro vita insieme. Chela, d’altra parte era riluttante a lasciare la casa, preferendo trascorrere la giornata dietro il suo cavalletto. Le difficoltà finanziarie le costringono a vendere parti dei loro mobili ereditati e amati – pieni di ricordi. Quando Chiquita va in prigione per i debiti non pagati, Chela si ritrova improvvisamente da sola. Allora con la sua vecchia Daimler, offre un servizio di taxi per le facoltose signore anziane del vicinato. Nel suo nuovo ruolo di chauffeur, conosce una delle figlie di…

Malambo, El Hombre Bueno
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Il “Malambo” è un antico ballo argentino che mescola tango e flamenco, praticamente ballato solo da uomini, che lo eseguono battendo i piedi per terra. Il regista Santiago Loza ci accompagna in un viaggio nel mondo di questa danza gaucho argentina, attraverso magiche immagini in bianco e nero ad alto contrasto.
Il giovane ballerino di Malambo Gaspar Jofre è tutt’uno con la sua passione, la danza è la sua professione. Mentre danza ci appare dignitoso, forte e inattaccabile ed emana un fascino completamente erotico.
Ma il regista chiarisce all’inizio del suo film che la danza agonistica argentina Malambo è anche una lotta senza compromessi contro il tempo. Questa è una danza a cui ci si deve dedicare per l’intera vita e anche se capitasse di vincere il campionato più importante, sei destinato a fare da istruttore alle giovani generazioni o a ballare per l’intrattenimento serale sulle navi da crociera, perché non ci sarebbe più la possibilità di…

Marilyn
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Marcos è un ragazzo di 17 anni che vive con la famiglia in una modesta fattoria nella campagna vicina a Buenos Aires. Per lui solitamente non c’è molto da fare: mentre suo padre fa i lavori pesanti nei campi, lui rimane a casa con sua madre e quando è solo cerca di ritagliarsi delle piccole isole di libertà, nella sua stanza chiusa, truccandosi il viso e indossando colorati abiti femminili. Il ronzio delle motociclette dei ragazzi del luogo promette libertà ma è anche una minaccia. Quando ad un certo punto appare il giovane Federico, Marcos intravede la speranza di una via d’uscita da quel mondo chiuso.
Dopo la morte del padre però Marcos è costretto dalla madre a prendersi carico dei lavori agricoli ed a reprimere il suo comportamento femminile. La famiglia ha bisogno di soldi e le mucche vanno curate. Cresce sia in famiglia che all’esterno la violenza verbale e fisica contro di lui. Finché una mattina …
“Marilyn” si ispira alla storia vera di…

Mes Provinciales
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Pieno di aspettative Etienne arriva a Parigi da Lione per studiare cinema alla Sorbona. Saluta la sua ragazza Lucie con la promessa di chiamarla regolarmente con Skype. Nel suo corso conosce Mathias e Jean-Noël, che provengono anche loro da città più piccole e condividono con lui la stessa passione per il cinema. Insieme passano il tempo discutendo di canoni cinematografici, leggendo testi di Flaubert e Pasolini e ascoltando Bach e Mahler. Jean-Noël si rivela essere un amico affabile che cerca di rafforzare la fragile fiducia in sé stesso di Etienne. Mathias invece appare spesso critico, inavvicinabile e misterioso. Gli piace litigare e spesso sparisce per settimane senza che gli altri sappiano dove si trovi. D’altra parte nessuno va a vedere il suo film che ha girato come saggio scolastico. Etienne è particolarmente deluso quando scopre che Mathias condivide un segreto con Annabelle, una giovane donna che condivide con Etienne l’appartamento, della quale egli è…

Red Cow
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“Cosa ne pensi delle relazioni intime?, rispondi liberamente”. “Penso che siano la più alta forma di connessione tra due anime”. I capelli di Benny sono dello stesso rosso della pelle di mucca che il suo devoto padre conserva gelosamente, credendo che porti alla salvezza. Ma la diciassettenne si sente altrettanto sola e intrappolata quanto il bovino nella sua gabbia. La madre di Benny morì dandola alla luce e lei è cresciuta sola con il suo premuroso ma anche patriarcale padre. Egli rappresenta una figura autorevole ed un mentore per molte persone nella comunità religiosa a Gerusalemme. Benny diventa sempre più critica rispetto al nazionalismo utopistico del suo religiosissimo padre. E poi c’è Yael, la giovane donna sicura di se, che col suo fascino provoca in Benny un turbinio di desideri e di emozioni. Avigayil Koevary rappresenta molto bene la ribellione e il desiderio di una giovane donna nel momento in cui prende consapevolezza delle proprie opinioni politiche e…

Pasolini
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E’ forse la presenza testimoniale di Ninetto Davoli la chiave di accesso al “PASOLINI” di Ferrara. Nella transizione dal Ninetto in quell’Eduardo De Filippo che non fu mai realizzato nel progetto incompiuto “PORNO-TEO-KOLOSSAL” e a cui ora il regista italo-americano suggerisce una possibile forma mettendolo al fianco di Riccardo Scamarcio, diventato il Ninetto di oggi; la nuova coppia Epifanio-Nunzio, il vecchio mago alla ricerca del nuovo Messia e il suo giovane assistente, sul ricalco della storica coppia Totò-Ninetto. La partecipazione di Davoli non come semplice tributo al regista scomparso, ma come corpo che continua a vivere a quasi mezzo secolo dal delitto di Ostia, un corpo che può ancora agire, esprimersi, palpitare quanto meno nella forma del cinema. Ne è la riprova il modo in cui è girata l’infernale sequenza della città di Sodoma, con gli accoppiamenti carnali tra gay e lesbiche, accoppiamenti destinati a perpetuare la riproduzione della razza umana,…

Retablo
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“Retablo” è la storia di Segundo Paucar, un ragazzo di 14 anni che vuole essere un chierichetto e che vive con i suoi genitori in un villaggio in alto sulle montagne del Perù, Ayacucho. Suo padre, Noé, è un artista rispettato e Segundo gli fa da modello. Con amorevole occhio per i dettagli Noé crea artistiche pale d’altare e introduce suo figlio a questo mestiere. Un giorno però sulla strada per la festa della comunità, Segundo vede accidentalmente suo padre in un atto che fa crollare tutto il suo mondo. In un ambiente conservatore e sciovinista come quello del villaggio, Segundo cercherà di convivere in silenzio con ciò che gli accade intorno, ma lo stretto rapporto con suo padre è per sempre incrinato. “Non sei felice di lavorare con lui?. Voglio vedere altre cose.”. “Ti perderai fuori di qui.”.
“Perché gli altri possono andare, ma io non posso?”· “Perché sei un artigiano e non un contadino.”
Il film guarda…

River's Edge
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Tokyo 1994. In una video intervista, una giovane donna parla del significato di un orsacchiotto. Poco dopo, un oggetto in fiamme cade da un grattacielo nella notte. Un giovane nudo e legato cade da un armadietto. Due pescatori parlano di uno spirito acquatico. Nel suo inusuale dramma ‘River’s Edge’ Isao Yukisada traccia molte piste narrative e salta bruscamente e imprevedibilmente da una all’altra, così come fanno i suoi personaggi: Ichiro è gay e vittima della violenza dei suoi compagni di classe, ma trae forza dalle ferite riportate. Vicino ad un largo fiume che lentamente si inaridisce, contaminato dalla vicina industria, Ichiro scopre un cadavere in decomposizione che mostra alla sua migliore amica Haruna, una studentessa delle superiori onesta e carina che vive con la madre. Kannonzaki, ex fidanzato di Haruna ama il sesso brutale e oltrepassa sempre più i limiti. Un’introversa ragazza che legge ossessivamente nei diari di sua sorella incinta e Kozue, una modella…

The Happy Prince
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Debutto alla regia dell’attore Rupert Everett, uno dei primi attori a fare coming out (del quale poi si pentì, perché venne emarginato da Hollywood) e uno dei primi attori gay a coprire un ruolo gay nell’antesignano “Another Country – La scelta” (1984), bellissimo film che lo rese celebre. “The Happy Prince” racconta gli ultimi anni della vita di Oscar Wilde, interpretato da Rupert stesso, che è anche lo sceneggiatore unico. Nel 2012 Rupert ha interpretato Oscar Wilde nell’opera “The Judas Tree” di David Hare, un testo che ripercorre gli stessi ultimi anni di Wilde. Di questo suo primo film Everett ha detto: “Credo che Oscar Wilde sia stato, insieme a Verlaine, uno dei più grandi vagabondi di tutti i tempi. Non l’Oscar Wilde amico della regina, invitato ai grandi party, creatore di aforismi fulminanti, ma l’uomo che vive in strada, in miseria, costretto a lasciare tutto quel che aveva conquistato….

The Pillar of Salt
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Una giovane donna incinta che vive sola in una camera simile ad una grotta sta cercando la sorella scomparsa. Questa trama non è certo in grado di descrivere il fascino, la ricchezza, la radicalità e la libertà che il regista Burak Çevik si prende per creare un mondo cinematografico stravagante per la sua narrativa. Dalla sua grotta fiabesca, la protagonista attraversa un fiume seguendo le tracce di sua sorella, che conducono in un giardino botanico, in un negozio di uccelli, in una darkroom. L’assistente del laboratorio fotografico paragona l’effetto delle fotografie a come Dio ha congelato la moglie di Lot in una colonna di sale perché non ha resistito alla tentazione di girarsi a guardare la distruzione di Sodoma. Imprigionata per l’eternità. Dobbiamo interpretare le sue parole in senso letterale, quando la protagonista dice alla donna della barca che lei è un vampiro part-time ? La serenità con cui il film divaga, mostrandoci le piante, strisce di…

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