I commenti degli utenti

  1. Big Eden
    Mar

    Ciao Silvia, sì esiste una versione con i sottotitoli in italiano, che io ho. Per informazioni [email protected]

  2. Do Começo ao Fim
    ALEX

    per matteo e dave se mi contattate su telegram BLUFREAR vi do alcune dritte

  3. Vento secco
    Massimo

    bellissimo, eccitanti e coinvolgente
    le scene di sesso bellissime

  4. Do Começo ao Fim
    Matteo

    Sono tre anni che provo a cercare un sito che possegga la copia digitale, ma nulla. L’unica alternativa è il dvd.

  5. Zio Frank
    kalos

    Molto bello, commovente e delicato. Una bella storia, un bel finale.

  6. Non accettare i sogni dagli sconosciuti
    Mainokavin

    Delicato!! Bellissima la fotografia è le musiche!!

  7. Big Eden
    Silvia Petrolini

    Esiste una versione italiana, tradotta o con sottotitoli?

  8. Croce e delizia
    lino

    davvero inutile

  9. Vento secco
    Hans

    abbastanza noioso.

  10. Any Day Now
    smile73

    Forse non un film convenzionale, ma sicuramente un film che ti lascia qualcosa dentro.
    Flim consigliato, anche se la storia è triste.

  11. Land of Storms
    ROBERTO

    ciao Teo,
    mi dici come vedere il film con i sotto titoli in italiano?
    Grazie
    roberto

  12. Croce e delizia
    ettore

    Film orribile.

  13. Gamberetti per tutti
    Ovo

    GAMBERETTI è il nome di una squadra che, tra uno stacchetto scoordinato e una rimorchiata su Grindr, insegue il sogno di partecipare ai campionati europei di pallanuoto gay. Il nuovo allenatore, un eterosessuale mediamente omofobo (nel senso che è omofobo nella maniera in cui lo è la maggior parte degli eterosessuali che conosco), si ferma all’apparenza e vede solo una banda di checche ridicole, che non arriverà mai da nessuna parte. Grazie soprattutto a sua figlia, l’allenatore, col tempo, riesce a vedere oltre. Queste persone, per un motivo o per un altro, mettono un pezzettino di sé stesse nel perseguire un obiettivo comune e dimostrano uno spirito di squadra che ha la radice più solida che si possa trovare: l’amicizia.
    Gustosa commedia (anche in parte road movie), con trovate intelligenti (tra cui un bellissimo omaggio alla nostra Sabrina Salerno), che riesce a fare riflettere su una questione fondamentale: noi del popolo LGBT dovremmo essere solidali ogni giorno dell’anno e non solo in occasione del Pride.
    Promosso e consigliato: vi metterà la voglia di iscrivervi ad una qualche squadra gay della vostra città, oppure… addirittura di fondarne una.

  14. Gli anni amari
    Tnello

    Tanta attesa per un film indegno, brutto, imbarazzante. Uno schiaffo a Mieli. Veramente non mi capacito come così poca professionalità a vari livelli venga prodotta e distribuita: solo raccomandazioni amicali e di interessi credo. Che qualcuno salvi la memoria di Mieli! Che tristezza.

  15. Just Say Love
    duende

    Lui è un gay intellettuale che pensa all’amore, l’altro è un muscoloso falegname etero interessato solo al sesso: cos’avranno mai da dirsi? Eppure, il film è costruito proprio sul dialogo tra di loro (unici personaggi) e sulla loro storia destinata a evolversi. Romanticismo a palate per una storia stupidina, con contorno di imbarazzanti pose plastiche. Eppure l’opera ha un suo fascino, per la scelta stilistica che punta sull’esplicita teatralità (pure con spazio alla Dogville), che esalta il senso di un’interrogazione sui sentimenti.

  16. Weekend
    duende

    Poteva essere una semplice storia di sesso occasionale, ma il weekend che passano due ragazzi – il loro primo e ultimo weekend insieme – si trasforma in una trepidante storia d’amore sul nascere, scandita dal sesso, da un po’ di droga, ma soprattutto da lunghi dialoghi che li svelano a poco a poco. E proprio la sceneggiatura (oltre alla naturalezza delle interpretazioni e alla semplicità della regia) è la carta vincente di un film che attraversa non solo temi importanti del mondo gay ma anche percorsi universali dell’amore. Semplicemente vero.

  17. Gli anni amari
    duende

    Un film raccomandabile. Anzitutto perché è un film necessario: era davvero arrivato il momento di raccontare Mario Mieli e la nascita del movimento italiano negli anni 70. E poi è un bel film perché la figura di Mario non è un santino o un’icona, ma è raccontata con una grande ricchezza di sfaccettature con tutta la sua complicata umanità. Buono anche che non sia un film di nicchia, ma che può interessare un pubblico generale, che magari in questo modo riesce ad avvicinarsi meglio a temi e questioni nuove. Notevole il protagonista Nicola Di Benedetto, e molto intensa la madre Susanna Ceccarelli. Un film un po’ storico-biografico e quindi da vedere con l’idea di imparare, ma anche con alcuni momenti di divertimento (la scena con i fascisti) e altri di intensa emozione.

  18. Beach Rats
    duende

    Sta con amici bulletti assetati di sex (etero) & drugs, si fa pure la ragazza, ma cerca il sesso gay con uomini maturi, spaventato dal venire scoperto ma anche dallo scoprire la sua vera identità. Bellissimo film non solo per la capacità di indagare nei meandri di una psicologia adolescenziale fragile e in evoluzione, ma anche per la sensibilità (poco ‘americana’) di una regista che non si concede a scene trendy-choc, ma ricama una elegia poetica che si fonda su un’esemplare partitura dei corpi scrutati da una suggestiva fotografia digitale.

  19. Holding the Man
    duende

    Dal liceo alla morte per Aids: la storia vera di una coppia gay attraverso 15 anni di vita, tra amore e sesso, scontri familiari e attivismo, aspirazioni e malattia. Una vicenda emozionante e struggente, la cui autenticità risalta nella complessità degli episodi e delle relazioni, e che ci fa attraversare un drammatico pezzo di Storia recente con intensa sensibilità e senza falsi pudori: la scena di sesso durante la malattia è una sequenza oltremodo toccante e sconvolgente per la sua naturalezza. Da vedere oltre i titoli di coda. Dolceamaro.

  20. La Patata bollente
    Fabio

    “Tango diverso” di Toto Savio (cantante degli Squallor) che si firma con lo pseudonimo Tamara.