Do Começo ao Fim

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Do Começo ao Fim

E’ la storia della dottoressa Julieta (Julia Lemmertz) che ha due figli: Francisco (Lucas Cotrim, da adolescente, e João Gabriel Vasconcelos, da adulto) avuto dal primo marito, l’imprenditore Pedro (Jean-Pierre Noher); e Thomás (Gabriel Kaufman e Rafael Cardoso) avuto dall’attuale marito, l’architetto Alexandre (Fabio Assunção). Rosa (Louise Cardoso) è la migliore amica di Julieta. I due figli, che hanno una differenza di età di sei anni, iniziano da adolescenti un rapporto così stretto e poco usuale che preoccupa la madre, la quale però non può che dire: “Cosa posso farci?”. La famiglia è infatti aperta, amorevole e libertaria. Dopo l’incipit adolescenziale, con un salto temporale arriviamo a quando i figli hanno rispettivamente 20 e 26 anni e devono affrontare la prima separazione quando il più giovane deve andare in Russia per partecipare alle Olimpiadi… Il regista evita qualsiasi stereotipo e più della storia d’incesto è interessato a raccontare una intensa storia d’amore.

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49 commenti

  1. thediamondwink

    una smielata soap sudamericana versione ‘queer’, dove l’ossessione di un amore incestuoso è l’unico protagonista. Il film l’ho trovato noioso, da vedere solo per curiosità e soprattutto per il meraviglioso João Gabriel Vasconcellos, il Raul Bova brasiliano!!!

  2. pyilaria

    Film tutto sommato carino. Diciamo che lascia un senso di incompletezza. Troppo poco approfondito e troppo lunga la fase iniziale. I momenti tra loro sono teneri, ma forse un pò marcati e non esiste un minimo di riscontro sociale. Comunque da vedere

  3. zingaro

    Se non penso al fatto che i due sono fratellastri avrei apprezzato di più, poi tutta la prima parte del film è da tagliare,… il film è comunque delicato e mai volgare,… alcuni silenzi sanno di poesia… diciamo da vedere…

  4. zio Jim

    Dopo aver visto il film ho passato in rassegna i commenti rilasciati dagli iscritti e devo dire che in ognuno di essi(dal più positivo al più negativo) c’é un pizzico di verità. Ringrazio tutti perchè mi sono serviti per capirlo meglio.
    Il mio è comunque un giudizio positivo, se non altro per la delicatezza con cui è trattato il tema dell’incesto che sovrastato dall’amore e dall’affetto perde almeno in parte la sua valenza negativa.

  5. kasabian

    media voto 4.86?comincio a dubitare del gusto di molti omosessuali.passi che possa non piacere anche se io lo trovo tra i piu’ poetici tra i film a tematica gay ma poi vado alla lista dei film piu’ amati:mulligans 7.88,latter days 7.92 boy culture 7.90 e via dicendo.ma li avete visti?veramente patetici low budget low ideas low recitazione sono nauseato

  6. kundalini

    raramente un film mi aveva provocato tali e tante emozioni.un film sull’amore,sulla famiglia sui legami di sangue,sul non aver paura dell’intimita’e della propria sessualita’.un film assolutamente da riscoprire un must see della cinematografia gay.you don’t get better than this.

  7. a me è piaciuto! semplice, ma è piaciuto! e tutto poi mi sembra bello! Attori, scenografie, trama. Storia romantica e semplice, senza troppi colpi di scena. una bella favola!

  8. costefano

    l’ho appena visto interamente dopo i pezzi su youtube! lo trovo veramente bello, struggente, romantico; io credo che ogni tanto ci voglia un film simile e non solo per la bellezza degli attori, la storia anche triste ma realistica e attenta alla vita quotidiana; è l’emozione degli sguardi e dei contatti tra i protagonisti che attanaglia il cuore, non solo un superficiale romanticismo; e poi la rappresentazione del loro rapporto e delle relazioni interpersonali tra di loro è così naturale che sembra di essere lì!

  9. Poi forse non sarebbe stato male un minimo di impatto sociale, di reazioni degli altri, oltre a quelle della madre e del primo marito, insomma che qualcuno dica qualcosa, che trovi che sia un minimo strano, anche quando sono grandi… anzi forse soprattutto allora… del padre, degli amici…

    Insomma secondo me queste sono le due pecche del film: l’adolescenza saltata a più pari e sostituita con una scena quasi ridicola, e nessuna reazione del mondo quando questi due giovanotti non fanno niente per nascondersi… Ma per il resto il film è godibile, carino e non sono d’accordo a condannarlo in toto.

  10. Però credo che le scene in cui il fratello maggiore “spodesta” il padre, e poi quei due funerali e l’improvviso spogliarsi… siano la grande pecca del fil. Ovviamente quella fase (che poi è l’adolescenza) in cui tutto cambia, o si esplicita, è la più difficile da comprendere e quindi poi da tradurre in film, ma ci si poteva provare a renderla in modo meno meccanico e banale.

  11. Che dire? Non è facile, come non è facile il tema. Ritengo che l’autore l’abbia trattato con troppa leggerezza.
    Eppure credo che questa visione quasi idilliaca della vita familiare prima, e successivamente della loro relazione romantica, chiusa come in una bolla di vetro, fuori dal mondo e dalla realtà, sia proprio adatta al tema dell’incesto come ricerca dell’amore senza voler/poter/osar uscire dal guscio protetto della famiglia…

  12. orfeo.magnetico

    Ho visto il film per due volte. E anche se non tutti lo apprezzano, credo meriti molto. La parte più significativa è, a parer mio, il dialogo tra la mamma e Francisco sul divano: la sensibilità con cui la donna parla al figlio è commovente! Apre una porta verso il mondo del figlio… e resta là in attesa che un giorno lui riesca a raccontarle quello che sente, ma che ora non sa bene cosa possa essere. Il legame tra i due fratellastri è per alcuni aspetti morboso, chiuso in se stesso. Non è il rapporto ideale per una coppia, ma rivela una verità grande: quando si è in due, uno fa sempre più dell’altro!

  13. sempreincoda

    Thomas dice: Ti amo perchè per capire il nostro amore dovrebbero mettere a soqquadro il mondo.
    Un film romantico, intrigante, intimista oppure provocatorio, sdolcinato, incestuoso e scabroso? Possiamo definirlo in molti modi, ma resta un film bellissimo da vedere. L’Amore folle, passionale ed ossessivo (ma quale Amore vero non lo è?) di Thomas e Francesco, a prescindere che siano 2 fratellastri, ci ricorda la bellezza e l’importanza dell’amore per sempre, dell’amarsi a due, del darsi l’uno all’altro. Come dice Francesco: Ha senso quando si crede nella reciproca dipendenza. Peccato il salto repentino di 15 anni che ci fa perdere lo sviluppo intimo dei personaggi e del loro rapporto dall’infanzia all’età adulta. Il film mi ha ricordato il bellissimo romanzo “L’agnello carnivoro” di Gomez-Arcos: cambia il luogo, il tempo, la famiglia ma l’intenso unico amore descritto è lo stesso. Non so se il libro ne sia l’ispirazione, ma sembrerebbe.

  14. Vorrei aggiungere due parole al mio commento del 17/2/2011 su questo film , perchè non nascano equivoci.. Per quanto riguarda l’incesto , il mio commento riguardava la casistica specifica di questo film : quindi due amanti maschi/fratellastri/maggiorenni/consenzienti.
    Nulla a che fare quindi con pedofilia o stupro che configurano due gravissimi reati . Oltretutto particolarmente odiosi per la violenza fisica e psichica che presuppongono. Tanto per non essere frainteso….

  15. L’atmosfera molto patinata e lontana dalla realtà della vita , fa indubbiamente pensare più a una soap sudamericana che a un film che pone temi trasgressivi. L’incesto è depotenziato dal fatto che i due fratellastri sono maschi e come tali non in grado di procreare. Pilastro del tabù dell’incesto da un punto di vista naturalistico è senz’altro il degrado genetico provocato dalla consanguineità. Quì non esiste questo problema e rimane solamente il fattore romantico sentimentale che è alla base del film. Film che nell’insieme riesce abbastanza a coinvolgere , data anche la grande prestanza dei due figaccioni interpreti , che poi in definitiva se la cavano in modo abbastanza dignitoso in quanto a interpretazione. Comunque un film molto modesto che piacerà ai più romantici dediti alle telenovelas. Voto 6.

  16. istintosegreto

    Ottimo esempio di occasione scaricata nel cesso.
    Fate conto di essere produttori cinematografici:
    1- Prendete un soggetto interessante come il legame incestuoso tra due fratelli.
    2- Datelo in mano a uno sceneggiatore incapace.
    3- Fatelo realizzare da un regista inetto.
    4- Scegliete come protagonisti (in cambio di prestazioni sessuali) due figaccioni con le capacità recitative adeguate a un fotoromanzo.
    Otterrete questo film.
    Un vero peccato.

  17. Qualcuno sa perché non viene riconosciuto il debito d’ispirazione al bellissimo romanzo di Agustin Gomez-Arcos “L’Agnello carnivoro”?

    Fino al 6 gennaio 2011 disponibile in streaming su queerframe.tv e a febbraio in dvd

  18. stefano66

    molto bello il tema affrontato. Troppo lunga la parte dedicata all’infanzia… sarebbe bastata la metà. Troppo superficiale la seconda parte del film e forse a tratti anche un po’ melensa. Nel complesso comunque da vedere.

  19. DoComecoAoFim

    Cominciando a guardare il film si rimane immediatamente catturati dalla delicatezza e dall’intensità con le quali si svolgono le trame di una storia così apparentemente ostica e spinosa….quel che infatti esplode con estrema forza e coinvolgimento sono la purezza e la totalità di una straordinaria storia d’amore e l'”eternità”di un sentimento unico….l’incesto passa totalmente in sordina…mi rendo conto della”pericolosità”di un argomento così scabroso,ma vi assicuro,a costo di sembrare stucchevole,che l’universalità dell’amore sovrasta qualsiasi problematica morale o sociale.
    E poi ad avercelo un amore così;)))

  20. De La Croix

    Teriiiibbile! Ho atteso tanto questo film, riuscire a trovarlo è stato un inferno e poi? Una boiata senza fine! Partendo da un’infanzia durata troppo, passando per un figlio che si innalza a genitore e ad un genitore che sta a guardare, a dei genitori che vedono due bambini uniti e subito partono con i film nelle loro teste, per finire a due ragazzi adulti che, dopo un rapporto principalmente da fratelli, si spogliano di punto in bianco e partono con il sesso selvaggio…come se non avessero fatto altro per tutta la vita! Ma ddaaai! Poi ad un tratto il vuoto…non si sa il film dove voglia andare a parare. Credo che il regista abbia proceduto a braccio per un po’! La fine abbastanza banalotta! Sarà che ne ho tanto sentito parlare ed ero pieno di attesa, ma mi ha mortalmente deluso. Un argomento così particolare poteva essere trattato decisamente in maniera più complessa e interessante. Persino le musiche erano scontate!

  21. grandejoe

    Rimango allibito dalla leggerezza del regista e anche di molte delle recensioni, nel descrivere una situazione che è al limite del concepimento umano oltre che potenzialemnte pericolossissima. Tanto per cominciare non si capisce se ‘sti due sono omosessuali o no. Ma questo sarebbe il minimo. Praticamente assistiamo all’intortamento mentale del più grande che a poco più di dieci anni si impone sul fratello minore con nessuno degli adulti che faccia qualcosa per fermarlo (altro che ‘cosa ci posso fare’). Magari a calci in culo. Praticamente il maggiore ha deciso per il minore – evidentemente debole di carattere – a cui d’ufficio, diciamo così, – nega la possibilità di cercare altri e più regolari rapporti (omo o etero che siano). Non so, magari il prossimo passo del regista sarà un film su una bella ammucchiata con tutta la famiglia.
    p.s.: al trans di Milano: nessuno ti obbliga a rimanere in Italia.

  22. marediguai

    Lo stile è molto “brasiliano” nel senso che ricorda un po’ le famose telenovelas locali (musiche, ambiente, recitazione…) ma ovviamente in chiave “super” gay. Tecnicamente quindi non aspettatevi di trovarvi di fronte a chissà quale opera d’arte d’avanguardia, se non nella scelta dell’argomento (che non è comunque poco). Gli attori sono di una bellezza mozzafiato e la storia di un incesto è molto delicata e mai eccessiva. Piacevole e “militante”.

  23. gattatrans

    abito a milano ma sono brasiliana, sono una trans, e ho visto il film è davvero fantastico senza parole è rimasto mio cuore, qui in italia avrebbero chiamato addirittura berlusconi per vietare tale film, mamma mia mi riempe di gioia sapere che mio brasile sta andato cosi avanti nel futuro,,,, l”amore raccontato in questo film è cosi ppuro cosi immenso cosi sincero che è impossibile criticare male x il fatto che si tratta di incesto, all”inizio ero rimasta bocca aperta ma poi l”autore fatto tutto cosi bene che mi ha fatta dimenticare tutto e pensare solo nel sentimento piu importante della vita L”AMORE….complimenti BRASIL complimenti AL PRODUTORE………sono cosi felice quando raccontano che L”AMORE NON HA ETA, NON HA SESSO, NON HA LIMITE…….MILLE BACI E RINGRAZIAMENTI AL REGISTA E TUTTA LA PRODUZIONE do começo ao fim………..!

  24. Ho visto ieri sera questo bel film con sottotitoli in inglese. Devo dire che mi ha lasciato qualcosa dentro. Ottima la scelta degli attori e non così disdicevole (come molti dicono) la colonna sonora. Magari avessimo modo di vedere certe produzioni anche nei cinema italiani. Voto 10

  25. Ho avuto la fortuna di vedere questo film al TaorminaFilmFest con i sottotitoli in italiano. E’ davvero molto poetico, delicato.. Una intensissima storia d’amore puro e inevitabile..Un amore che sembra la cosa più normale di questo mondo..Bravissimi gli attori, anche quelli che interpretano i protagonisti da piccoli..Un vero capolavoro! Spero che uscirà in dvd doppiato in italiano!

  26. L’ha comprato la casa di produzione e distribuzione Atlantide Enterteinment, nata da poco (meno male che esiste!!). Se vai nel sito nella sezione queer, c’è scritto che uscirà a settembre o ottobre 2010, non ricordo..

  27. pitumpa

    su youtube ho trovato circa metà (credo) del film. di certo sn d’accordo cn edwood x quanto riguarda la colonna sonora: a volte è un po’ eccessiva e maestosa. cmq mi pare sia un bel film, almeno la storia ke racconta è molto romantica:) secondo me la parte che tratta dell’adolescenza è molto ben curata e arricchisce il film.
    sarei alquanto curiosa di conoscere il finale, sperando che in italia esca presto dal momento che ho letto che in francia esce il prox 12 maggio…ma si sa l’italia nn va d’accordo granchè cn tali tematiche, meglio i filmetti volgari e di merda di de sica no?…bah-.-

  28. Io l’ho visto ieri sera al To Glbt Festival.
    La tematica incestuosa è trattata con estrema soavità, connotata in un ambiente benestante e libertario, ove i due protagonisti possono vivere la propria diversità senza remore o divieti. Un pò troppo patinato e davvero esagerato l’insistente accompagnamento musicale. Un film piacevole, vi sto l’argomento. Non mi aspettavo molto di più in realtà.

  29. accicciattolo

    su you tube c sono i trailer e aòlcune scende e dei video della realizzazione del film .a io giudizio è spettacolare si raccnta il vero epuro amore non solo fra i due ragazzi ma fra tute le persone coinviolte.in talia non uscirà di sicuro ma io non demordo e edo di procurarmi il dv via ebay o di scaricarlo .una perla di film

  30. Joselito

    è un film spettacolare, talmente coinvolgente da far dimenticare che abbiamo di fronte un rapporto incestuoso…perchè l’unica cosa su cui possiamo focalizzarci è la purezza di questo amore totalmente disinteressato e fine a sè stesso! Complimenti al regista!!!!!!! Dubito, purtroppo, che esca in Italia.

  31. Non vedo l’ora di vedere questo film; per il momento segnalo che sulla scheda alla voce lingua originale c’e’ scritto : Spagnolo; probabilmente c’é un errore in quanto il film è brasiliano e quindi la lingua sara’ il Portoghese come si intuise d’altronde dal trailer.

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trailer: Do Começo ao Fim

https://youtube.com/watch?v=HTTJysHADRA%26color1%3D0xb1b1b1%26color2%3D0xcfcfcf%26hl%3Dit%26feature%3Dplayer_embedded%26fs%3D1

Varie

Do Começo ao Fim è un film coraggioso, semplice, emozionante. La storia di due fratelli, Francisco e Thomas, sei anni di distanza l’uno dall’altro, figli di padri diversi ma della stessa madre, cresciuti in una famiglia agiata, amorevole, d’ampie vedute. Li unisce un legame intenso, che alla morte della madre si trasforma in una travolgente storia d’amore. Joao Gabriel
Vasconcellos e Rafel Cardoso irradiano lo schermo di una luce sovrannaturale. Ma come in tutte le storie dall’impianto shakespeariano, anche i belli piangono. Quando Thomas è invitato in Russia per allenarsi alle Olimpiadi come nuotatore, i due fratelli dovranno prendere una decisione radicale. Romantico senza nessuna vergogna, straordinario melodramma abilmente architettato da Aluizio Abranches. Gli scandali e le polemiche s’infrangono miseramente, deboli argomenti al cospetto della bellezza e dell’amore. Dall’inizio alla fine. (Migay 2010)

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