I commenti degli utenti

  1. El cielo dividido
    Massimo verona

    visto che si e’ bloccati a casa..ho rivisto dei film a tematica..
    alcuni li ho riscoperti…dopo anni..ma questo purtroppo non mi e’ piaciuto 🙁 lento..i sottotitoli infatti in italiano non servono..
    trama lenta e irreale..:(

  2. Breaking The Cycle
    tornatore angelo

    complimenti per il vostro servizio

  3. Elena Undone
    Carollo Carmela

    stupendo, sapete dopo posso riguardarlo?

  4. Bohemian Rhapsody
    Ovo

    I fans della band non hanno amato questo film. Io, che conosco solo le canzoni più famose, non ho capito il motivo della delusione. E non mi interessa. Sapevo pochissimo di Mercury e, grazie alla visione, ho conosciuto un artista a 360 gradi. Un uomo che era tutt’uno con la sua musica. Malek è favoloso e riesce perfettamente a rendere omaggio ad una personalità forte e complessa. Molti del popolo LGBT si sono lamentati poiché l’omosessualità viene appena accennata o poco più. Io, al contrario, penso che un uomo come Freddie non sia descrivibile attraverso la sua sessualità. Sarebbe riduttivo. Freddie si esprimeva attraverso l’arte, non attraverso il sesso.
    In sala, alla fine della proiezione, erano tutti a bocca aperta (in senso positivo). Ci sono rimasto malissimo, quando, su Facebook, ho letto una marea di commenti negativi. A chi sostiene che Singer abbia creato uno spottone pubblicitario privo di anima, rispondo che l’atmosfera degli anni in cui è ambientato il film era tutta lustrini e luci stroboscopiche.
    Non è che poteva propinare al pubblico una biografia seriosa e cupa.
    Per me è promosso.

  5. Free Fall
    Andrea

    Ciao. non riesco a trovare unn modo per vederlo on line..tu come hai fatto?

  6. Taekwondo
    Ovo

    L’idea di base è quella di un purnàs: un ragazzo gay viene invitato (da un suo conoscente teoricamente etero, ma che gli guarda volentieri il pistolino…) a passare un fine settimana tra maschi, a base di doccia in comune, sauna dove si sta stretti e letti singoli in cui si dorme anche in due. Per una produzione Bel Ami, è un’idea accettabile. Altro discorso è proporre al pubblico un film con intento documentaristico. Per quale motivo mai, un gruppo di eterosessuali ventenni dovrebbe rinchiudersi in un resort senza donne? Voglio dire… Sappiamo tutti quanto poco sesso facciano gli eterosessuali; ridiamo, sentendo i loro resoconti post-vacanze, quando si vantano di essersi fatti ben due ragazze in una settimana (mentre noi abbiamo raggiunto un numero a due cifre il terzo giorno). Qui però si esagera. Anche l’uomo meno arrapato che io conosca, non sceglierebbe mai di annoiarsi con altri uomini per giornate intere. Sì, perché, nel film, questo fanno: si annoiano. Chi legge, chi va in giro col pirillo di fuori tanto per mostrarlo, chi gioca alla Playstation, chi sfumazza qualche cannetta e così via.
    Qualche sprazzo di dialogo:
    Nella sauna: “Comprato il Nesquik?”… “Sì!”…
    A cena: “Di che nazionalità sembro?”… “Inglese!”…. “Ahahahaha!!!”…
    E in mezzo a tutto questo… il ragazzo gay non cerca nemmeno conforto su Grindr. Direi che il co-regista documentarista si è dato alla fantascienza.
    Tutto da buttare quindi? No. In effetti questa complicità tutta maschile che sfocia in fugaci sguardi e sfioramenti poco casuali, può verificarsi davvero in certe situazioni. Chiunque abbia frequentato ambienti sportivi lo sa bene. Rimane però il fatto che, quasi due ore di ammiccamenti, sono insostenibili.

  7. Amaro amore
    Ovo

    Gli attori stranieri sono tutti molto bravi. Tra gli attori italiani, si salva solo la Longhi. Il film promette bene, ma non mantiene le promesse. La scenografia è stupenda (eggrazie… è l’isola di Salina…), mentre la sceneggiatura scivola troppo spesso nel ridicolo. Il grande mistero che si svela nel finale, spinge lo spettatore a pensare: “Ma non potevate trovare un’idea migliore?”. L’amicizia tra le due ragazze poteva diventare l’aspetto più interessante dell’intera narrazione, ma non viene approfondita.
    Per essere chiari: se teniamo presente lo standard medio del cinema italiano (ricordiamoci che sono tornati a lavorare insieme Boldi e De Sica…) non è poi così male. Un’occasione sprecata lo è di sicuro.

  8. Dolor y gloria
    Luc

    E’ un film bellissimo.
    La storia si sgrana e guardando le vicende del protagonista ti tornano in mente le tue esperienze e i tuoi pensieri e viene naturale metterli a confronto con quello che avviene sullo schermo, perché questo è un film molto universale, molto reale anche nella finzione.
    Le scene dell’infanzia sono stupende, il finale toccante. Il tutto con la consueta perfezione delle inquadrature di Almodovar e un Antonio Banderas favoloso. Per me è assolutamente nella top 5 di Almodovar.

  9. Green Book
    Ovo

    Il film ha diviso pubblico e (certa) critica poiché, molti fautori dell’eliminazione dei cliché dall’arte tutta, sono rimasti scontenti dalla solita frittura “Gay=raffinato e colto , Etero=grezzo ed ignorante”. Io invito coloro che si accingono a vedere GREEN BOOK ad andare oltre e concentrarsi sul modo in cui i due uomini interagiscono tra loro.
    Non posso che esprimere un’opinione positiva sulla pellicola; quello di Farrelly non è un road movie, ma ne ha tutta l’atmosfera. Il lento avvicinamento tra i due diversissimi protagonisti è raccontato in modo eccellente ed appassionante. Una scena su tutte: l’autista che, dall’alto della sua eterosessualità (nonostante appartenga ad un’etnia ritenuta poco rispettabile e poco istruita) guarda in basso e vede il musicista (stimato, colto e benestante) ammanettato nudo sul pavimento della YMCA. Nei suoi occhi leggiamo stupore, non biasimo. Ottimo tocco registico.
    Inutile soffermarsi sull’indiscussa bravura degli interpreti. Mi soffermo invece sulla sceneggiatura e ringrazio gli artisti che, incredibilmente, non hanno proposto il ritratto dell’italiano mafioso (questo sì che è un cliché fastidioso da vedere in continuazione). Ho qualche perplessità circa Mortensen/Vallelonga (un attore italo/americano non c’era? Dovevate prendere un Danese?), ma il personaggio è un onesto lavoratore e un ottimo padre di famiglia. Non capita molto spesso nel cinema USA.

  10. Affinity
    patrizia

    Gent.mi,
    mi piacerebbe poter avere il Cd di questo film, magari in italiano.
    Sono una lettrice appassionata di Sarah Waters e ho visto il film in lingua originale durante un Gender Festival, a Bologna.
    E’ possibile?
    grazie
    patrizia

  11. Beauty
    giangi

    mi dai il link per il film ? non sono riuscito a trovarlo con sottotitoli in italiano. grazie

  12. Un bacio
    noak

    che cacata di film

  13. Clandestinos
    Oberon

    Finale da cartone animato, non aggiungo altro. E che dire del tentativo, modello Willy il Coyote, di creare esplosivi con risultati esilaranti? Tutto sommato divertente, Israel è un bel ragazzo sopratutto nudo.

  14. Lo sconosciuto del lago
    majortom86

    Molto bello: ritmo lento, come può essere lenta una giornata al lago; esteticamente molto curato, molto curata la luce del lago così come i corpi dei vari personaggi. Spirale un po’ angosciante nel finale, ma comunque i personaggi e le loro motivazioni sono ben delineati: molto affascinante

  15. Un Amour A' Taire
    ant

    Struggente… la crudeltà ti lascia senza fiato… come l’amore pulito dei tre protagonisti…

  16. Dolor y gloria
    lino

    assolutamente in disaccordo, film tra i suoi piu’ belli, con la mala educacion, la legge del desiderio, donne sull’orlo di una crisi di nervi…

  17. Uomini uomini uomini
    Alfio

    Sará,ma a me è sembrato il miglior De Sica di sempre.Sò di non esagerare,nel considerarlo accostabile alle atmosfere di Tondelli.È anche un bella riflessione sull’amicizia e solitudine tipicamente maschili.Ghini meraviglioso,in tutti i sensi…

  18. Dolor y gloria
    SiSEMEN

    Film davvero noioso e autoreferenziale …
    Lontano anni luce dai film degli anni d’oro di Almodovar .
    Precisazioni : il primo film in Italia distribuito fu “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio” e non il sempre citato “Labirinto di Passioni” (altro film decisamente poco bello…). Il film a tematica Gay per antonomasia nella filmografia di Almodovar è “LA LEGGE DEL DESIDERIO – LA LEY DEL DESEO” , capolavoro con un Banderas al meglio di se… Sono passati trent’anni da allora, il buon Pedro ha fatto troppi soldi e ha fumato troppe canne … Vai Pedro, riesci ad ottenere ancora recensioni così lusinghiere nonostante tu non sappia più cosa raccontare … CHAPEAU !

  19. Kater
    Hans

    Inverosimile!! un’intesa perfetta rovinata da un gatto? Va bene essere amici degli animali, ma qui si esagera.

  20. Frida
    Skippy'90

    Film potente che attraverso la carismatica e volitiva Frida Kahlo parla di arte, storia, famiglia, matrimonio e le prove della vita: nota per la sua bisessualità il film pare soffermarsi di più sul rapporto con gli uomini accennando le passioni con le donne. Voto: 7.