I commenti degli utenti

  1. Due ragazze innamorate
    Doralei

    Una storia all’ insegna della scoperta del primo amore, quella fra Randy (adolescente butch bianca, figlia del proletariato) e Evie (ragazza piu’ grande, di colore, figlia dell’ alta borghesia) la chiave di svolta delle loro vite sara’ appunto il loro incontro destinato ad abbattere le barriere dettate da eta’, sesso, etnia e classe sociale, per divenire assieme davanti agli occhi del mondo quella che altro non e’ che essere la cosa piu’ importante, amarsi a dispetto dell’ ostracismo che le circonda. Si apprezza molto del film il fatto che gli elementi culturali: libri e musica su tutti, divengano collante fra le due protagoniste, motivazione e slancio nello scoprire il mondo dell’ altra. Altrettanto apprezzabile e’ l’ universo di donne che circonda le due ragazze e che durante l’ arco del film subira’, in seguito allo sviluppo della storia, delle evoluzioni. Ciascuna donna reagira’ all’ incontro fra Randy e Evie in maniera diversa: Dalla ex amante di Randy, alle due compagne adottive e premurose che si prendono cura di lei, dalle amiche snob di Evie alla madre di quest’ultima, figura amorevole ma che in seguito durante lo svolgimento avra’ non pochi problemi ad accettare l’orientamento della figlia. E’ come se la regista puntasse lo sguardo su un universo femminile, la cui concezione dell’ amore ricolmandosi di avveduti consigli e improbabili ammonimenti “su cio’ che sarebbe meglio e giusto fare” finira’ con il divenire sempre di piu’ un eco sordo e inascoltato per le protagoniste intente a vivere reciprocamente la scoperta l’ una dell’ altra, divenendo esempio per tutte di coraggio e resistenza al pregiudizio.

  2. Due ragazze innamorate
    Doralei

    Una storia all’ insegna della scoperta del primo amore, quella fra Randy (adolescente butch bianca, figlia del proletariato) e Evie (ragazza piu’ grande, di colore, figlia dell’ alta borghesia) la chiave di svolta delle loro vite sara’ appunto il loro incontro destinato ad abbattere le barriere dettate da eta’, sesso, etnia e classe sociale, per divenire assieme davanti agli occhi del mondo quella che altro non e’ che essere la cosa piu’ importante, amarsi a dispetto dell’ ostracismo che le circonda. Si apprezza molto del film il fatto che gli elementi culturali: libri e musica su tutti, divengano collante fra le due protagoniste, motivazione e slancio nello scoprire il mondo dell’ altra. Cosi’ come altrettanto apprezzabile e’ l’ universo di donne che circonda le due ragazze e che durante l’ arco del film subira’ delle evoluzioni a riguardo della loro storia, dalla ex amante di Randy, alle due compagne adottive e premurose che si prendono cura di lei, dalle amiche snob di Evie alla madre di quest’ultima figura amorevole ma che in seguito durante lo svolgimento avra’ non pochi problemi ad accettare l’orientamento della figlia. E’ come se la regista puntasse lo sguardo su di un mondo di donne la cui concezione dell’ amore ricolma di avveduti consigli e improbabili ammonimenti finisse con il rimbalzare di rimando proprio dietro a coloro che appaiono dimentiche su di cosa si fondi un sentimento. E’ proprio il confronto che le due avranno con un’ umanita’ femminile e variegata a rafforzare sempre di piu la loro unione, divenendo esempio per tutte di coraggio e resistenza al pregiudizio.

  3. Boy Erased
    SuperPop

    Il film nel complesso non è male. Qualcosa però non torna. Ci sono parecchi buchi nella sceneggiatura anche se il racconto scorre abbastanza velocemente.
    A mio parere non avrei scelto Nicole Kidman (non la trovo più una brava attrice come una volta) mentre il protagonista, Lucas Hedges è perfetto nella parte!
    Una storia di paura, dolore e comprensione che ti scuote come un pugno nello stomaco.

  4. Fucking Amal
    Doralei

    Una storia che esalta il vuoto esistenziale che impera nella provincia (la provincia svedese di fatto somigliante a qualsivoglia altra provincia del mondo), ove bullismo, ristrettezza di vedute, scarse opportunita’ per il futuro fanno capolino lasciando poco spazio all’ immaginazione. In tutto questo vi e’ lei, Agnes, sedicenne carica d’ interrogativi, insicurezze, bisogno d’ affetto e tanta voglia di spiccare il volo prima che nel mondo fra le braccia di Elin, bionda e bella coetanea per la quale ella ha perso il cuore. Nel film assistiamo alla presa di coscienza del proprio orientamento da parte di Agnes, le prime problematiche inerenti al desiderio e all’ esigenza di cercare la liberta’ in un amore che si vorrebbe vivere scevro da pregiudizi e preconcetti. Il dolore dell’ attesa, lo sconforto provato nel maturare la consapevolezza dell’ ottusita’ altrui, in questo caso dei compagni di scuola, a riguardo dei propri sentimenti, il rapporto conflittuale con i genitori, il bisogno di affermare se stesse, emergono con un delicato pudore per tutta la durata del film. Potrebbe essere un film alla Rohmer per intenderci. La timida pagina del diario di una fanciulla in fiore, d’ altrocanto Possiamo arrivare ad intuire cosa ne sara’ di Agnes, se corriamo con il pensiero. Magari una futura donna in affari abitante a Stoccolma, lesbica libera ed affermata che riguardera’ al suo amore per Elin con acccorata e tenera nostalgia. Un film che ha buoni presupposti per essere consigliato.

  5. L' Educazione fisica delle fanciulle
    Doralei

    Un film dalle atmosfere suggestive e rarefatte ove le protagoniste eseguono un minuetto recitativo capace di trasportare gli spettatori in un mondo sospeso fra sogni eterei e angosce ancestrali, molteplice la simbologia narrata per immagini, quale: la grotta, il castello, la cascata, la stanza segreta, il giardino, rappresentazioni dell’ inconscio collettivo, volte a rimandare l’ idea di una condizione femminile che si cerca e vaga smarrita al fine di trovare una ragione che avvalori il proprio bisogno di liberta’ al di fuori da un contesto misterioso ed opprimente. Potremmo guardare a questa storia come ad una fiaba morale dall’ esito infelice che ci desta dal torpore dei sensi e ci travolge con un brusco risveglio. Ottime le interpretazioni. Consiglio a tutte e a tutti il libro di Fuochi d’ artificio di Wedekind, ove all’ interno troverete il racconto Mine Ha Ha, dal quale il film e’ tratto.

  6. Holding the Man
    Pierluigi

    Ciao , ma il libro è solamente in inglese?

  7. My Days of Mercy
    Simonetta

    film interessante.. ma è uscito nelle sale?

  8. Lez Bomb
    Chiara

    …mi hai fatto ridere!!! Grande.

  9. My Days of Mercy
    silvia

    film interessante.. ma è uscito nelle sale?

  10. La battaglia dei sessi
    Skippy'90

    Visto ieri all’Arcigay di Mantova per il cineforum dell’accoglienza e mi ha lasciato una bella sensazione: due punti di vista, due atleti e un cambiamento storico dove le ideologie si scontrarono. Voto: 8.

  11. Velvet Buzzsaw
    lino

    film inutile e noioso, come rovinare la reputazione ad attori che precedentemente hanno fatto buoni film

  12. Dear Ex
    Mike V.

    Bellissimo davvero. Delicato, recitato con maestria, tocca le corde del cuore …ps: un altro capolavoro si scrive senza apostrofo !

  13. Lez Bomb
    annie

    però un altro non si apostrofa

  14. Sensitivity Training
    chiara

    Dove posso trovare questo film?

  15. Jeffrey
    Riccardo

    Qualcuno cortesemente sa dove posso vedere questo film in lingua italiana?
    Nel caso fosse difficile reperirlo andrebbe bene anche in lingua originale.

  16. Holding the Man
    Assunta04

    Da quando l’ho scoperto l’ho visto quasi ogni sera, come se non potessi farne a meno.. pensavo di essere l’unica! E dopo aver letto il libro sono riuscita ad apprezzarlo ancora di più perché è semplicemente stupendo!

  17. Gonne al bivio
    pina

    io volevo lo streaming però

  18. Bohemian Rhapsody
    Skippy'90

    Andato a vederlo al cinema quando è uscito, ho trovato la prima parte troppo distante dalla seconda e il dramma umano di cui è protagonista Freddie Mercury viene trattato ottimamente. Sicuramente Oscar meritato per Rami Malek! Voto: 7.

  19. I Ragazzi stanno bene
    Skippy'90

    Ho trovato questo film, nonostante l’intento da cinema indipendente su temi portanti alcuni trattati bene, molto scorretto sul tradimento di una delle due con l’inseminatore artificiale e troppo stereotipato sulla coppia lesbica. Voto: 5

  20. Chiamami col tuo nome
    andrea

    Ambientazione bucolica molto elegante, Delicatissimo, a tratti mi ricordava – l’età acerba- di Techine che vidi 25 anni fà, specie nelle scene al laghetto.Trama realistica, finale altrettanto. Per chi voleva l happy end beh ricordo che siamo nell’italia del 1983 Eloquente di quell’italia il bellissimo discorso del padre.