God's Own Country

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God's Own Country

Ottimo debutto alla regia cinematografica di un attore, Francis Lee, visto in diverse serie tv (Heartbeat, Casuality, L’ispettore Barnaby, ecc.). Primavera. Yorkshire, in Inghilterra. Johnny Saxby, è un 25enne allevatore di pecore che ha sacrificato il college e la possibilità di trovare un lavoro in città per portare avanti la fattoria di famiglia, Saxby & Sons, dove ora vive col padre inabile in seguito ad un ictus, Martin (Ian Hart), e la stoica nonna Deirdre (Gemma Jones). Johnny è segretamente omosessuale e si accontenta di qualche approccio clandestino in un luogo appartato, con penetrazione ma sempre senza baci. Dopo uno di questi incontri casuali gli viene chiesto di andare a bere una birra insieme, ma lui rifiuta inorridito. Johnny si trova ancora in quella fase in cui prevale la vergogna di se stesso, così continua nella sua vita frustrante e desolata, rifiutando anche l’amicizia dei vecchi compagni di scuola che tornano dall’università, rifugiandosi ogni sera davanti a troppi bicchieri di birra che lo rendono inadatto al lavoro della mattina successiva, con grande esasperazione della nonna Deirdre. Quando si avvicina la stagione dell’agnellatura, Martin vuole assume un lavoratore migrante rumeno, Georghe, che deve assistere Johnny, già stremato. Johnny non è d’accordo e ripete che può farcela da solo, ma Martin insiste. L’arrivo di Georghe cambia molte cose. Georghe non solo capisce bene la vita della fattoria, e sia Martin che Deirdre approvano subito il suo comportamento sobrio e stoico, ma capisce altrettanto bene Johnny, col quale inizia un intenso rapporto. Johnny, dal canto suo, non può resistere al calore e all’ottimismo che sprigiona Georghe. Pian piano la loro relazione si approfondisce, pur restando segreta, e le spinosità di Johnny si ammorbidiscono. Johnny dopo molta titubanza arriva anche ad accettare un bacio da Georghe (sempre molto, forse troppo, paziente). Ma pesanti nubi nere sono in arrivo… Sono molte le similitudini che ci ricordano la storia dei cowboys Jack e Ennis di Brokeback, anche se la maggiore sicurezza di Johnny e Georghe ci fanno capire che molti anni sono passati da quei tempi. L’immaturità di Johnny, che non riusciva a concepire nulla oltre a quei frettolosi incontri clandestini, viene aiutata dall’esperienza di Georghe, un uomo che ha viaggiato e sperimentato tutto, e che ora si prende con delicatezza sia il ruolo dell’amante che del padre. Il regista Lee ha detto di aver girato il film nella casa dove ha passato l’infanzia e che la famiglia possedeva da anni, e di aver voluto rappresentare un amore gay all’interno di un ambiente naturalistico che ha conosciuto molto bene (in proposito sono bellissime le scene che ci mostrano la delicatezza e l’amore con cui Georghe cura gli animali, gli stessi modi che dimostra anche con il giovane Johnny. Indimenticabile la lunga scena d’amore completamente senza parole). Peccato per un finale che guarda troppo al botteghino e stona con tutto il resto del film. Il film è stato selezionato sia al Sundance che alla Berlinale dove ha vinto il premio della giuria dei lettori della maggiore rivista gay tedesca (Manner).

synopsis

Springtime in Yorkshire: isolated young sheep farmer Johnny Saxby numbs his daily frustrations with binge drinking and casual sex, until the arrival of a Romanian migrant worker, employed for the lambing season, ignites an intense relationship that sets Johnny on a new path.

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