Una Casa alla Fine del Mondo

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Una Casa alla Fine del Mondo

Jonathan e Bobby crescono insieme a Cleveland, diventano amanti nell’adolescenza, per poi separarsi durante gli anni del college. Si ritrovano anni dopo a New York. Jonathan ora vive con una donna eccentrica di nome Clare. Bobby si trasferisce a casa loro ed inizia una relazione con la ragazza del suo amico. L’amicizia tra i due e il loro vecchio amore verrà messo a dura prova da questo strano menage a trois. Tratto dal romanzo del premio Pulitzer Michael Cunningham , che lo ha pure sceneggiato, il film affronta il tema della omosessualità all’interno dell’evoluzione della famiglia americana, dagli anni 60 agli 80, attraverso la storia di due amici-amanti. Dice Farrell: «Sarò a Venezia per sostenere questo film difficile di cui sono orgoglioso, con scene scabrose sempre motivate come quella in cui, ballando con l’amico ormai malato di Aids, rendo consapevole Robin Wright Penn che qualcosa, sempre, la lascerà estranea, malgrado la figlia amata da noi tre, al rapporto che lega due uomini». Grande pubblicità al film per le scene di nudo di Farrell che il regista ha “dovuto” tagliare per le dimensioni esagerate del suo pene che distraevano gli spettatori dalla storia.
PRESENTATO ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004) NELLA SEZIONE “MEZZANOTTE”.

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36 commenti

  1. L’opera letteraria sarà sicuramente più avvincente, (come spesso accade il libro è migliore del film). Di Cunningham ho letto Le Ore, che consiglio di leggere a tutti; cio’ nonostante per ciò che riguarda Una casa alla fine del mondo, a me è piaciuto. Non è noioso, solo molto malinconico. Personaggi che non arrivano mai a conquistare una tranquillita’ dell’anima, vite contrassegnate dal tormento di vivere e di soffrire per la vita qualsiasi cosa essa riservi. Il film è permeato da un’atmosfera densa come una nuvola dalla quale si esce annebbiati. È come se il mondo prendesse una direzione ed i protagonisti volutamente decidessero di prendere costantemente quella opposta. Un film che non sconsiglio, ma per il quale dovrei trovare la persona giusta al quale consigliarlo.

  2. Morgenstern

    E’ un po’ di tempo che l’ho visto, e non mi ricordo molto, quindi vuol dire che non mi ha colpito, anche se non è male.
    Non mi é piaciuto il personaggio di Bobby, che non si capisce cosa voglia, e Jonathan lo segue e vive con lui perché é l’amore della sua vita, ma da lui non riceve niente.

  3. istintosegreto

    La situazione si è rivelata molto diversa rispetto al caso de LE ORE: leggendo il romanzo UNA CASA ALLA FINE DEL MONDO mi sono trovato di fronte ad un libro che mi rimarrà nel cuore per sempre. Ho divorato pagina dopo pagina. Leggendolo mi sono accorto delle differenze apportate nella versione in pellicola: anzitutto, nel romanzo, i due personaggi femminili sono importanti esattamente quanto quelli maschili. Il cambiamento più marcato si nota però in Bobby. Nel romanzo è un ragazzo totalmente dipendente da Jonathan. Questi è quasi infastidito dall’ingombrante presenza del suo amico/amore. Inoltre Bobby è descritto da Cunningham come un ragazzo per nulla interessato al sesso; concede il suo corpo unicamente per il piacere altrui. Colin Farrell è piuttosto bravo, ma la sua figura di cucciolone belloccio schiaccia il personaggio rendendolo più semplice… più appetibile per il pubblico adolescente. Non ritratto in definitiva il mio giudizio molto positivo sul film, ma esso rappresenta una versione un tantino semplificata del libro. Detta in due parole: il film piace molto agl’inguaribili romantici come me, il romanzo è invece un’opera d’indiscutibile valore letterario, che qualunque lettore ha modo apprezzare a prescindere dai gusti.

  4. maurizio

    un FILM che sicuramente restera’ tra tanta immondizia che si produce in giro . Colin Farell oltre ad essere bello è anche bravo il che non guasta , ho vistro tra i due protagonisti una bella relazione che cammina su una sottile line di demarcazione tra amore-amicizia e sesso ma non la oltrepassa mai

  5. zonavenerdi

    Rimprendo il mio giudizio su questo film: “Dal finale del film si evince che se due persone si amano; alla fine il lieto fine giungerà …”

    Il punto è che questo è un film a tre e il rapporto tra i due maschi è solo la parte iniziale del film. Non è Claire che si introduce nelle loro vite; ma è semmai Bobby a farlo. John e Bobby in pratica solo vecchi amici dell’infanzia; quando si ritrovano Claire sta vivendo ormai da anni (solo da amica) con John. Bobby si trasferiscein quella casa in nome dell’amicizia che lo lega a John; ma la prima cosa seria che fa è avere una relazione con Claire. Tutto gira quindi intorno alle indecisioni di Bobby (il personaggio di Farrell) che è indeciso come non pochi. Questo è un lieto fine incompleto, un pretesto per concludere il film; ma che non soddisfa assolutamente.

  6. thediamondwink

    avevo letto il libro e mi aveva davvero colpito, ma il film mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ovviamente, come avviene sempre con tutte le trasposizioni, si perde sempre qualcosa e la sceneggiatura mi ha lasciato l’amaro in bocca. Peccato!

  7. zonavenerdi

    La trama è bella e forse il film meritava di essere realizzato in modo migliore di quanto non sia stato fatto. Dal finale del film si evince che se due persone si amano; alla fine il lieto fine giungerà …

  8. Davvero molto bello, Bobby è un personaggio così incredibilmente tenero, dolce, quasi ingenuo nel suo esprimere i sentimenti con cotanta apertura a fiducia negli altri da non potersene non innamorare. Le storie di menage a trois le trovo molto affascinanti, anche se non è facile gestirle con la giusta accortezza. Qui è stato fatto… peccato solo che alla fine si siano arresi…

  9. perles75

    come per altri commentatori, forse mi sono un po’ rovinato la visione vedendo il film dopo aver letto il libro. Il che comunque non è un gran complimento per un film tratto da un romanzo (ben altri livelli sono stati raggiunti da un altro adattamento di Cunningham, The Hours).
    I personaggi risultano sbiaditi, l’intreccio poco chiaro e assai meno profondo di quello che emerge dal libro, gli attori tra il bravino e il passabile senza entusiasmare… più del 6 non riesco a dargli.

  10. oltreparis

    aggiungo anche che ha una colonna sonora stupenda, specie per Laura Nyro, it’s gonna take a miracle, una canzone forse poco famosa rispetto alla sua bellezza.

  11. istintosegreto

    Anche in questo caso penso che la critica abbia sottovalutato il prodotto.
    La vicenda mi ha emozionato e coinvolto come poche altre. Il legame tra Bobby e Jonathan è così profondo da fare scendere le lacrime. Un amore fraterno e indissolubile fin dall’infanzia. Nemmeno l’interposizione di una donna riuscirà a dividerli. Clare è innamorata di Jonathan, ma rimane incinta di Bobby.
    Insieme cercano e trovano una casetta lontana da tutto dove vivere in tre e crescere il bambino in arrivo. La malattia di Jonathan manderà in frantumi l’idillio per sempre.
    Grandi interpreti, grandi sentimenti, grande cinema.
    Da non perdere.

  12. Majin79

    E’ uno dei miei film preferiti in assoluto… chiunque abbia letto il libro perà mi ha detto che il fil ci perde… comunque sia consiglio a tutti di verderlo perchè non se ne pentirà… in oltre è da notare la colonna sonora assolutamente fantastica…

  13. daniele

    Film caruccio. Robin Wright Penn tre metri sopra… gli altri! Se il regista avesse approfondito il suo personaggio, il film se ne sarebbe giovato. La storia dei due ragazzi, tranne qualche breve scena di malinconica poesia (quella del ballo, per esempio), appare spesso scontata e falsamente trasgressiva. Il “solito” (diciamo la verità, un po’ ne siamo stufi) finale chiude male un film che, vista la materia, poteva offrire di più.
    Guardate il capolavoro Wild side, piuttosto. Storia analoga, per certi versi; ma film di tutt’altro spessore artistico.

  14. kikoliberty

    Film molto carino ma ho dato un 6 a sto film xkè precedentemente avevo letto il libro e quindi mi ha deluso moltissimo x alcuni cambiamenti x adattarlo ad una visione cinematografica quindi slx quello ma moltocarino…

  15. alexander

    Leggete il libro! Di Micheal Cunningham.
    Il film direi si possa definire inutile. La storia non è resa al massimo e non coglie per nulla l’essenza del romanzo, soprattutto per quanto riguarda il rapporto dei protagonisti. Robin Wright Penn é molto brava, Farrell invece sembra fatto di Valium per tutto il film

  16. Non mancano buoni momenti di poesia e di analisi di vita comlicata per l’omosessualita (pur diversa dei due protagonisti)..ma come in tutto il cinema americano di produzione hollywoodiana prendono il sopravvento il patetico-sentimentale e l’assenza di di ogni forma di erotismo del corpo maschile..vedi invece certi film francesi o coreani e giapponesi.

  17. Regress

    Allora Bobby non si comprende chiaramente di che natura sia se omo o bisex o forse matto totale…troppo velature e incomprensibili scene…la chiarezza non è il suo forte ma è presente molta emotività che emoziona.In totale un bel 7.

  18. RO(s)BERTO

    Noia! Noia! Noia! Non riesco a trovare altre parole pensando a questo film! Operazione nostalgia venuta male. Carine le musiche, discreta la regia. Collin Farrel del tutto fuori luogo!!

  19. Il film inizia con degli ottimi presupposti!ma man mano si perde,poi tutte quelle morti so un pò troppe,menomale che l’ultima ce l’hanno risparmiata e si so limitati a farcela capire!per il resto non saprei
    poteva venire fuori un gran bel film ma non ce so riusciti!:)

  20. eros85

    Secondo me la cosa che non è stata colta è che il film non va visto in chiave gay, in quanto Bobby è il personaggio che lega le vicende del film. A parer mio non vuol parlare del classico gay represso o l'”indeciso”, ma vuol raccontare di questo ragazzo che ha avuto una vita dura, che ama perchè ne ha bisogno senza pregiudizi nè etichette. La cosa affascinante è che questo suo modo di essere innocente e insicuro riesce a cambiare il modo di vedere le cose degli altri personaggi che apparentemente sembrano soddisfatti e sicuri della loro vita.

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