Dalla rassegna stampa Cinema

UNA CASA ALLA FINE DEL MONDO, di Michael Mayer

…Anche i due uomini l’amano; uno, però, è un omosessuale deciso, con avventure di strada, l’altra lo è a metà ma soprattutto sul piano dei sentimenti, così si amano anche fra loro…

UNA donna ama due uomini e ha una bambina senza sapere chi dei due sia il padre. Anche i due uomini l’amano; uno, però, è un omosessuale deciso, con avventure di strada, l’altra lo è a metà ma soprattutto sul piano dei sentimenti, così si amano anche fra loro. E la donna, presto, se ne andrà via con la bambina. Lasciandoli soli. Sembra il solito triangolo amoroso, con una variante omosessuale. In realtà è un itinerario psicologico che segue il passaggio di due giovani dall’adolescenza all’età adulta, con i turbamenti, e le contraddizioni propri di quel momento. Li incontriamo ancora studenti, uno, Bobby, rimasto senza famiglia, accolto nella casa dell’altro, Jonathan. Nello sfondo di una provincia. Dopo, cresciuti, li ritroviamo a New York, Jonathan, nonostante le sue inclinazioni, legato alla donna che vive con lui, Clare. Bobby, che presto li raggiunge, pronto a innamorarsi di Clare, provocando prima lo sconcerto dell’altro ma vedendolo presto connivente. Fino a isolarsi tutti e tre con la bambina in una casa di montagna, proprio «alla fine del mondo», da cui Clare, conscia dei loro reciproci sentimenti, non tarderà, appunto, ad allontanarsi.
Lo spunto, un romanzo di Michael Cunnighan cui il cinema americano si è già ispirato per un altro suo romanzo, «The Hours». Lo ha ridotto egli stesso per lo schermo e la regia se l’è assunta un esordiente, Michael Mayer, con una buona carriera teatrale alle spalle. L’accento così è soprattutto sui personaggi, i loro caratteri, la loro evoluzione. Con molta attenzione, anche dal punto di vista delle musiche, a quegli anni Ottanta americani in cui la vicenda si colloca quando i protagonisti sono adulti. Non tutto convince, specie sul piano della logica, ma la costruzione narrativa è fluida, sostenuta, con partecipazione, da Colin Farrell che, come Bobby, ha lo spazio maggiore nella storia.
UNA CASA ALLA FINE DEL MONDO, di Michael Mayer, con Colin Farrell, Robin Wright Penn, Dallas Roberts, Sissy Spacek, Stati Uniti, 2004.

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