Dalla rassegna stampa Cinema

Amori e amarezze di trent’anni di vita

“Una casa alla fine del mondo” di Michael Mayer è il film che sarà presentato questa sera al cinema Moretto…

Al Moretto «Una casa alla fine del mondo»

“Una casa alla fine del mondo” di Michael Mayer è il film che sarà presentato questa sera al cinema Moretto per la consueta rassegna dei “Martedì del Nuovo Mascherino”.
Il film è tratto da un romanzo di Michael Cunningham che ha anche scritto la sceneggiatura lasciando all’esordiente Mayer solo la regia. Il romanzo precedente di Cunningham era diventato il film “The Hours” grazie all’adattamento del commediografo e regista inglese David Hare.
Avendo perso uno ad uno tutti i membri della sua famiglia nel corso degli anni ’70, il giovane Bobby Morrow (Colin Farrell) trova rifugio nella famiglia del suo miglior amico, Jonathan Glover, assieme al quale fa le sue prime esperienze sessuali, sotto lo sguardo benevolo della madre (Sissy Spacek).
Gli anni passano e la vicenda si ingarbuglia ulteriormente. Stufo di Cleveland, Bobby ritrova Jonatahan a New York dove divide l’appartamento con Clare (Robin Wright Penn). Jonathan è omosessuale, è innamorato del suo amico d’infanzia e malgrado ciò pensa di metter su famiglia con Clare: è in agguato un insolito e sofferto triangolo amoroso.
Puntando su una colonna sonora molto espressiva, alla quale è affidato il compito di rievocare i “favolosi” settanta, Mayer riesce a dar conto in modo discreto del risveglio sessuale degli adolescenti, dell’angoscia delle madri e della malaccorta tenerezza degli amanti.
Mentre nel romanzo di Cunnigham si presenta il punto di vista di quattro personaggi, il film snocciola invece in modo lineare la sua trama, sviluppata attraverso un ampio arco di tempo che corre dalla fine degli anni sessanta fino all’inizio degli ottanta.
La più bella sorpresa del film è Colin Farrell: incarna Bobby, un essere ambiguo in cerca d’amore ed incapace di vivere solo, con una sensibilità che non aveva più dimostrato da “Tigerland” di Joel Schumacher. Robin Wright è perfetta nel ruolo di modista eccentrica che cambia umore così come cambia look.
Per conto suo Sissy Spacek, il cui personaggio ricorda quello di Julianne Moore in “The Hours”, è semplicemente splendida.
“Una casa alla fine del mondo” sarà proiettato alle 18; alle 20,15 ed alle 22,30. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro.

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