Glee

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Glee

Glee, che letteralmente significa gioia, è diventato nel gergo USA, come Glee Club, una compagnia di canto corale. La serie creata da Ryan Murphy (Nip/Tuck), Brad Falchuk, e Ian Brennan racconta, mescolando fiction a brani musicali di successo, le disavventure di un club di canto della McKinley High School formato dall’intraprendente professore di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) che ha reclutato gli elementi più emarginati della scuola, tra i quali anche il gay effeminato Kurt Hummel (Chris Colfer) nel ruolo di soprano, un ragazzo spesso oggetto di bullismo, soprattutto da parte dei componenti la squadra di football americano della scuola. Ragazzi all’apparenza “perdenti” si scoprono fenomeni del canto sotto la guida del coraggioso insegnante. Il loro show choir, contraddistinto da una coreografia che accompagna l’esibizione canora, contagia puntualmente l’intera Università e fa da colonna sonora a storie di amori, amicizia e persino a partite di football americano.

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20 commenti

  1. thediamondwink

    Una serie riuscita, come solo gli americani sanno fare, il pacchetto Glee è ben confezionato, con hit che spolverano grandissimi e, quasi, dimenticati successi del passato. Tutto questo condito con sarcasmo e voglia di far divertire, battute ironiche e argomenti (non solo) adolescenziali, spesso abbastanza delicati. Che dire, il cast è vario e piacevole, alcuni dei personaggi riescono ad affascinare solo per la strepitose doti canore, mentre alcuni sono stati messi li tanto per “ammiccare” a determinate classi sociali, soprattutto per non “deludere” nessuno. Mi piace guardarlo principalmente perchè, spesso, scopro delle canzoni o cantanti che non avevo mai sentito e non può fare che bene alla mia personale cultura musicale!

  2. perles75

    La terza stagione è decisamente più solida ma forse meno spettacolare della seconda, e come ormai nella consuetudine di Glee alterna momenti riuscitissimi a notevoli buchi nell’acqua.

    Dal punto di vista LGBT la serie si conferma in prima linea: in questa stagione gli autori ci offrono una (amatissima) coppia lesbica, un personaggio transgender (vera e propria mosca bianca nel panorama delle serie tv mondiali), un gay un po’ bastardo, una castissima “prima volta” e una conseguenza estrema del bullismo.

    Stupisce quindi che Glee risulti intrappolato nella ipocrisia tutta americana che colpisce i personaggi gay in TV, che contrariamente ai loro rispettivi etero sembrano incapaci di baciarsi (a parte in una o due pubblicizzatissime puntate). Dispiace che, con tutti i suoi meriti, Glee alla fine non riesca ad equiparare veramente le storie gay a quelle etero.

  3. istintosegreto

    Non sono solito ricommentare più volte un prodotto, ma devo dire che sono rimasto sorpreso dalle terza stagione. I personaggi acquistano spessore e le storie sono sempre più avvincenti. Due sono i personaggi particolarmente interessanti. In primo luogo torna Dave Karofsky, guarito dall’omofobia, ora accetta la propria omosessualità; purtroppo essere gay per un macho giocatore di football è perfino più dura che per un membro del Glee club. Il secondo è un ragazzo che per cantare si traveste e si fa chiamare Unique. La gamma di colori della sessualità si amplia quindi come non si era mai visto in nessun telefilm. E consideate che le vicende si svolgono tra i ragazzini di provincia! In precedenza avevo concesso un sette, ma ora si conquista un meritatissimo nove. Un appaluso agli autori di Glee da pate dell’intero pubblico omosex: state andando forte.

  4. istintosegreto

    Nella seconda stagione Sue Sylvester si era ammosciata. Per fortuna, già nella prima puntata della terza serie, la mia preferita promette di essere più carica che mai. Da inserire negli annali la seguente battuta rivolta a Becky e Santana: “Signore, vi ho messo il cellophane sulle sedie prima di darvi questo annuncio in anteprima. Sentitevi libere di BAGNARVI per l’emozione (…)”.
    Ma si può non amare questa donna??:) Se lasciasse il serial smetterei di guardare Glee.

  5. De La Croix

    Ottima la scelta dei pezzi, spesso le versioni riarrangiate sono meglio delle originali, cast davvero spettacolare (magistrali i personaggi di Sue e di Brittany). Anche per me è più queer che GG! Ottima la modalità utilizzata per trattare argomenti delicati che riguardano i giovani e trovo anche realistico che la loro vita si sviluppi tutta a scuola visto che sono adolescenti di un paesino. Riguardo alle due prof direi che il messaggio è proprio quello di non giudicare dall’apparenza. Poi chi può dire come si evolverà la storia! 😉

  6. istintosegreto

    E va beh dai amici, facciamo che arrivare ad un compromesso e suggeriamo ai tenutari (ormai sono stati ribattezzati così) una sola Q, al posto delle due G.
    Però su una cosa non mi smuovo: se le due allenatrici sono eterosessuali, allora io sono la Vergine Maria;D

  7. perles75

    “tenutari del sito” è francamente orrido 😀 ma non sapevo come chiamarli in quel momento (gestori? mmm).
    Effettivamente è vero che Glee inizia a tendere verso il Queer generico, ma forse aspetterei di vedere come si evolve la situazione [che non esplicito per non spoilerare] prima di passare alla 2Q… magari è solo un fuoco di paglia che rientra.

  8. istintosegreto

    Non vorrei rompere le scatole ai “tenutari del sito” [tra l’altro il termine tenutari mi fa pensare più a una casa di tolleranza;-)], però condivido l’opinione di Mar. In effetti, vedendo l’apertura con cui le due cheerleaders vivono la loro sessualità, forse due Q sarebbero più adatte delle due G.

  9. Per me, oltre ad aumentare le G, dovrebbero metterlo tra le cose Queer, cioè con riferimenti misti. Dato che già dalla prima stagione c’è una relazione tra 2 ragazze del glee club, che poi si palesa in una puntata della seconda stagione. Quindi non è solo G!

  10. perles75

    aaah capisco che intendi… beh, si è vero, capita la canzone che non piace o che annoia e una ogni tanto si può saltare perché di solito non portano avanti la storia (anche se talvolta permettono una introspezione dei vari personaggi – certe facce e certe espressioni anche di sfuggita durante le canzoni danno l’idea del loro stato d’animo).

    Riguardo la questione allenatrici/Kurt, è un po’ una conseguenza di come lavorano gli autori di Glee… a volte accentuano lo stereotipo, a volte lo ribaltano, per mantenere la serie imprevedibile ed evitare di cadere nel cliché a tutti i costi.
    Infatti la serie propone anche personaggi gay non scontati come Blaine accanto ad altri messi per puro effetto comico come il “velato” direttore del Glee club prima di Will.

  11. istintosegreto

    Caro Perles75, forse mi sono spiegato male, non intendevo dire che salto tutti i brani cantati. Il fatto è che ci sono due tipi di canzoni nel serial: quelle eseguite durante le competizioni canore (poche), e quelle “improvvisate” in stile musical (molte), come in caso di una dichiarazione d’amore o una richiesta di perdono. Queste ultime qualche volta mi annoiano, ma si possono saltare proprio perché sono intermezzi aggiunti.
    Per quanto riguarda le due allenatrici, non hai torto nel dire che dichairarle omosessuali sarebbe stato scontato… ma allora, seguendo il tuo ragionamento, Kurt avrebbe dovuto corteggiare le ragazze. Riesci a immaginarlo? Io proprio no. Più che un tocco originale, a mio parere, sarebbe stato un’assurdità:)

  12. perles75

    per la redazione: ehi, attenzione! Leggo ora nel riassunto che si parla di “squadra di calcio della scuola” che è un po’ ridicolo visto che si parla di una scuola americana… ovviamente la squadra è di football americano.

    Tra parentesi, vista la preponderanza del ruolo di Kurt (e di altri personaggi gay) nella serie e specialmente nella seconda stagione, e vista l’importanza che ha assunto a livello “sociale” in America, io direi che un GG ci sta tutto…

  13. perles75

    istintosegreto, per vedere Glee saltando le parti musicali meglio non guardarlo proprio, visto che sono parte integrante e fondamentale dello show…

    Riguardo Sue e Beastie, farle lesbiche sarebbe stato troppo ovvio. Invece nelle ultime puntate appare un coming out a sorpresa e dagli sviluppi potenzialmente interessanti…

  14. istintosegreto

    Per esprimere un giudizio ho aspettato di vedere metà della seconda stagione. Considerato che gli intermezzi canori (almeno tre per ogni puntata) si possono saltare senza compromettere la comprensione dello sviluppo narrativo, direi che la serie si può guardare. Anche perché l’ironia sempre presente riesce a scacciare la noia. La vita dei personaggi al di fuori della scuola non è molto approfondita, e le vicende personali si risolvono molto in fretta. Questo personalmente non mi piace molto, ma è un modo ingegnoso per attirare la fascia di pubblico che detesta le soap opera. Da segnalare lo studente gay Kurt che nella seconda stagione diventa protagonista assoluto per alcune puntate, e la perfida allenatrice Sue Sylvester che vale da sola tre quarti dello sceneggiato. Perplessità: mi chiedo come mai due donne molto mascoline (la già citata allenatrice dei Cheerios e la coach della squadra di football) vengano presentate come eterosessuali…

  15. perles75

    Glee appartiene al filone del “riscatto degli emarginati” che gli Americani amano molto. Rispetto alle serie e film analoghi contiene però delle novità: anzitutto non si prende sul serio, i personaggi sono spesso caricaturali e l’autoironia è parte fondamentale di Glee. Poi, nonostante i successi, questo riscatto ancora non appare. E soprattutto, la storia è mescolata con i numeri musicali che hanno fatto la fortuna di Glee assieme a una serie di storylines che coinvolgono molto emotivamente.

    Questa serie, ben lungi da essere perfetta (la prima parte della prima serie è fenomenale, la seconda molto meno, la seconda stagione migliora un po’ senza raggiungere i livelli dell’inizio), crea fortemente dipendenza con la giusta mescolanza di intrattenimento e momenti intensi.
    Il personaggio gay di Kurt è trattato molto approfonditamente ed è diventato uno dei protagonisti assoluti, ma forse a qualcuno potrà dar fastidio (a me no) per i suoi atteggiamenti stereotipati. Voto 8!

  16. Nella seconda stagione si chiarisce ancor di più il tipo di rapporto che hanno due ragazze del glee club. Sono bsx e a volte stanno insieme, ma più che altro perché amano fare sesso con chiunque..

  17. E’ molto bello, le coreografie, le canzoni e anche le storie tra i vari personaggi.. Consigliato a chi ama canzoni, balletti, scuole in puro stile americano.. Non solo per gli adolescenti..

  18. pitumpa

    è bellissimissimo!!! ^^ le canzoni sn fantastiche e nn vedo l’ora arrivi il 25 dicembre per vederlo su FOX!!! adoro poi la scena in cui i sei maschi cantano It’s my life di bon jovi!!!…è così divertente!!! :))

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trailer: Glee

https://youtube.com/watch?v=J-5Tp3ffD9g%26color1%3D0xb1b1b1%26color2%3D0xcfcfcf%26hl%3Dit%26feature%3Dplayer_embedded%26fs%3D1

Varie

LA SESTA SERIE DI Glee, composta da 13 episodi, sarà l’ultima. Lo annuncia l’ideatore Ryan Murphy, rivelando anche che la morte di Cory Monteith lo ha costretto a cambiare il finale dello show. (La Repubblica, 18/10/2013)

PRIMA STAGIONE (22 episodi) tit orig – tit italiano prima USA / prima Italia

1 Pilot – Voci fuori dal coro 19 maggio 2009 / 25 dicembre 2009
2 Showmance – La strada per il successo 9 settembre 2009 / 21 gennaio 2010
3 Acafellas – Acafellas 16 settembre 2009 / 28 gennaio 2010
4 Preggers – La scoperta di un talento 23 settembre 2009 / 4 febbraio 2010
5 The Rhodes Not Taken – Un grande ritorno 30 settembre 2009 / 11 febbraio 2010
6 Vitamin D – Vitamina D 7 ottobre 2009 / 18 febbraio 2010
7 Throwdown – Guerra aperta 14 ottobre 2009 / 25 febbraio 2010
8 Mash-Up – L’unione imperfetta 21 ottobre 2009 / 4 marzo 2010
9 Wheels – Musica su 2 ruote 11 novembre 2009 / 11 marzo 2010
10 Ballads – Canzoni d’amore 18 novembre 2009 / 18 marzo 2010
11 Hairography – Capellografia 25 novembre 2009 / 25 marzo 2010
12 Mattress – La televendita 2 dicembre 2009 / 1º aprile 2010
13 Sectionals – Le provinciali 9 dicembre 2009 / 8 aprile 2010
14 Hell-O Hell-O – 13 aprile 2010 / 15 settembre 2010
15 The Power of Madonna – Come Madonna 20 aprile 2010 / 15 settembre 2010
16 Home – Casa 27 aprile 2010 / 22 settembre 2010
17 Bad Reputation – Cattiva reputazione 4 maggio 2010 / 22 settembre 2010
18 Laryngitis – Senza voce 11 maggio 2010 / 29 settembre 2010
19 Dream On – Continua a sognare 18 maggio 2010 / 29 settembre 2010
20 Theatricality – Teatralità 25 maggio 2010 / 6 ottobre 2010
21 Funk – Anima e rabbia 1º giugno 2010 / 13 ottobre 2010
22 Journey – Le regionali 8 giugno 2010 / 20 ottobre 2010

SECONDA STAGIONE (22 episodi) tit orig – tit italiano prima USA / prima Italia

1 Audition – Audizioni 21 settembre 2010 / 2 dicembre 2010
2 Britney/Brittany – Britney/Brittany 28 settembre 2010 / 2 dicembre 2010
3 Grilled Cheesus – Santo panino 5 ottobre 2010 / 9 dicembre 2010
4 Duets – Sfida a coppie 12 ottobre 2010 / 16 dicembre 2010
5 The Rocky Horror Glee Show – The Rocky Horror Glee Show 26 ottobre 2010 / 23 dicembre 2010
6 Never Been Kissed – Il primo bacio 9 novembre 2010 / 6 gennaio 2011
7 The Substitute – La supplente 16 novembre 2010 / 13 gennaio 2011
8 Furt – Furt 23 novembre 2010 / 20 gennaio 2011
9 Special Education – Nuove direzioni 30 novembre 2010 / 27 gennaio 2011
10 A Very Glee Christmas – Buon Natale 7 dicembre 2010 / 3 febbraio 2011
11 Super Bowl – 6 febbraio 2011 / 7 febbraio 2011
12 Silly Love Songs – 8 febbraio 2011 / 10 febbraio 2011
13 We all need a family – 15 febbraio 2011 / 17 febbraio 2011

In Italia va in onda sul canale Fox dal 25 dicembre 2009.

Glee è una commedia musicale di 40 minuti, che racconta delle vicende di un club scolastico, il Glee Club, dove i ragazzi del liceo si ritrovano per cantare e crare coreografie sulla base di canzoni popolari. Come tradizione negli Stati Uniti, dove tutto è competizione, i ragazzi che fanno parte di questo club si dovranno preparare ad una sorta di torneo che vede coinvolte molte scuole della regione. Ovviamente loro sono i meno preparati, mentre gli altri hanno coreografie e scenografie che farebbero invidia ad uno spettacolo di Broadway. Colui che si prende a cuore di riportare il Glee Club ai fasti di un tempo è il professore di spagnolo della scuola, Will Schuester, interpratato da Matthew Morrison, osteggiato dalla moglie incinta che lo vorrebbe commercialista per guadagnare più soldi. Will dovrà creare una squadra, convincere la scuola ad investire sul club, ma soprattutto gestire la moglie e i ragazzi, tutti di talento e motivati.

PROTAGONISTI PRINCIPALI:

Il cast di Glee è composto da 12 attori:

Matthew Morrison interpreta Will Schuester, un insegnante di spagnolo della William Mckinley High School che vuole portare all’antico splendore il Glee Club.

Jane Lynch è Sue Sylvester, allentatrice delle Cheerios, squadra di cheerleaders, nonché nemesi del Glee Club.

Jayma Mays interpreta la misofobica consigliere scolastica Emma Pillsbury, segretamente innamorata di Will.

Jessalyn Gilsig è Terri Schuester, l’esigente moglie di Will.

Tra gli studenti appartenenti al Glee Club figurano:

Lea Michele che interpreta la cantante di talento Rachel Berry, vittisma degli atti bullismo delle Cheerios.

Finn Hudson è interpretato da Cory Monteith ed è il quarterback della squadra di football con una propensione per il canto, la sua partecipazione al Glee Club lo mette a rischio di emarginazione dai suoi comagni di squadra.

Mercedes Jones, interpretata da Amber Riley, cantante con manie di divismo.

Chris Colfer, è Kurt Hummel, gay dichiarato con la voce da soprano.

Kevin McHale è Artie Abrams detto Wheels, chitarrista paraplegico.

Jenna Ushkowitz è Tina Cohen-Chang studentessa di origine asiatica punk e balbuziente.

Mark Salling interpreta Noah “Puck” Puckerman, amico e compagno di squadra di Finn, inzialmente disapprova la scelta dell’amico di unirsi al Glee Club, ma successivamente si unirà anche lui al club.

Diana Agron è Quinn Fabray, la ragazza di Finn, capitana delle Cheerios si unisce al Glee Club come spia di Sue Sylvester.

Tra i ruoli ricorrenti figurano il coach della squadra di football e fidanzato di Emma, Ken Tanaka (Patrick Gallagher), il preside Figgins interpretato dall’attore di Bollywood Igbal Theba. Stephen Tobolowsky interpreta invece Sandy Ryerson in predecessore di Will al Glee Club, licenziato dalla scuola per il suo comportamento inappropriato nei confronti degli studenti di sesso maschile.

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