Dalla rassegna stampa Televisione

Meriti e limiti dei ragazzi di «Glee»

È un settore privilegiato e da tener d’occhio, quello dei telefilm destinati al pubblico degli adolescenti: per la fidelizzazione che certi prodotti conquistano, con relativo influsso sul costume…

È un settore privilegiato e da tener d’occhio, quello dei telefilm destinati al pubblico degli adolescenti: per la fidelizzazione che certi prodotti conquistano, con relativo influsso sul costume, e per la valenza importante ma non facile di alcuni temi sottesi (l’affettività e il sesso, il rapporto con la famiglia, i progetti di vita, la conoscenza di sé e l’immagine che ne deriva) in cui lo spettacolo diventa anche analisi psicologica. Glee, approdato su Italia 1 ma alla seconda stagione in America, è uno di questi telefilm d’arrembaggio, in grado di catturare un pubblico giovane e di radicarlo nella simpatia: perché tratta, con abile sceneggiatura e buona regia, di giovanissimi in difficoltà, che la scuola riesce a catalizzare in un progetto comune dedicato alla musica e allo spettacolo, facendo emergere di ognuno dei dodici interpreti – per varie cause emarginati o in crisi nell’affrontare la vita – la volontà di fare e la forza di superare i personali limiti. Italia 1 ha proposto la prima stagione (1.066 spettatori, share del 4,68%) e contemporaneamente – per la dicotomia perversa che ormai determina le proposte tv – Fox (Sky 111), cioè pay tv, ha mandato in onda la seconda serie, creando così due diverse tipologie di pubblico. Che viene attratto dalle personalità controverse e ben delineate dei protagonisti, ognuno in lotta con se stesso per superare handicap e paure, senso di inferiorità e mancanza di autostima: in storie che di volta in volta affrontano temi ‘grandi’, compreso quello della fede, ma anche quello dell’omosessualità, traducendoli in racconto avvincente e anche provocatorio. La parte musicale ha un rilievo notevole e ha creato un’attesa ricca di simpatia, sottolineando gli elementi che, nell’intento del giovane insegnante idealista e coraggioso, possono creare comunità e aprire a nuovi orizzonti i giovani in crisi.

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