Will & Grace

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Will & Grace

Una delle sit-com più amate negli ultimi anni dagli americani. Will è un avvocato affascinante e di successo, Grace è una designer bella e brillante. Will è gay, mentre Grace è un’eterosessuale in attesa di trovare l’uomo della sua vita. I due hanno un rapporto molto profondo. Gli autori di Will & Grace possiedono la capacità di rappresentare situazioni ordinarie, nelle quali ognuno di noi può immedesimarsi, trasformandole tuttavia in perle di straordinario umorismo attraverso il susseguirsi di esilaranti battute ed imprevedibili doppi sensi. Tutti i temi più significativi del mondo omosessuale vengono affrontati con intelligenza ed estrema correttezza, uniti ad una buona dose di fertile ironia. La serie è molto apprezzata anche dal pubblico eterosessuale in quanto affronta situazioni e vicende che possono capitare a chiunque nella normale vita quotidiana. La serie prosegue ininterrottamente dal 1998 ed ogni anno riceve riconoscimenti e premi per gli interpreti eccellenti e l’alta qualità del prodotto. Nel 2017 viene ripresa con rinnovato successo (modificando la conclusione dell’ottava stagione)

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20 commenti

  1. Cagata colossale, mai capito come possa aver goduto di un simile successo, soprattutto fra il pubblico omosessuale. Battute e scenette stupide e stereotipate, i gay ancora una volta ridotti a macchiette e stereotipi anche se comprimari. Classico sottoprodotto da cultura frociarola adorato da checche frivole che nate come Will avrebbero voluto essere come Grace.

  2. thediamondwink

    Insieme a Desperate Housewives, decisamente tra le mie serie preferite. Ho visto tutta la serie due volte e non snobbo mai nessuna puntata quando, annoiato, faccio zapping in tv. Spumeggiante e molto esilarante, come non amare i protagonisti e, soprattutto, il personaggio della Mullally che è stato interpretato alla grande. Le battute si sprecano e fanno davvero ridere, si sdrammatizza su molti argomenti e si fatica a non amare la serie, anche se la tematica gay viene “riadattata”, per di più, per essere vista da un certo tipo di pubblico, dove i “luoghi comuni” si sprecano e anche le banalità dello stereotipo gay scintillano come gli strass di un’abito di gran gala! Ovviamente, tutto questo per avvicinare un pubblico più vasto, anche meno gayo!

  3. gfm1803

    HO RIGUARDATO L’INTERA SERIE. Indubbiamente professionale, gli autori sono davvero geniali come bravissimi gli attori. In fondo tutto è costruito sull’ironia e sull’autoironia, ma soprattutto è la celebrazione dell’egoismo ed egocentrismo, dell’ignoranza ai massimi livelli, tutti i personaggi vivono per se stessi, mai uno sguardo fuori …nel mondo reale. Una sit-com divertente ma tragicamente pericolosa umanamente e culturalmente.

  4. Anastasia Peverhausen

    in una parola: superlativo, non esiste altra serie tv così brillante, pungente volutamente autoironica, che fa ridere ma anche pensare come will & grace, ma anche Jack & Karen andava benissimo secondo me… averli tutti e 4 insieme è appunto la parola all’inizio: superlativo 🙂

  5. kekko82

    Io trovo la serie di will & grace fantasticamente favolozaaaaaa come direbbe Jack 😀 , bè io vorrei tanto riuscire a vedere un’altra serie come questa 🙂 Grazie a Will, Grace, Jack e la supertextonan Caren by Kekko

  6. Francesco, ma hai provato ad ascoltare le battute? C’è una distanza enorme tra Will&Grace e tutte le altre sit-com. Banale W&G? Ma se è fatto di un’ironia acuta, pungente e profonda! Poi se ti riferisci al fatto che si tratta di episodi autoconclusivi che hanno generalmente un lieto fine, ti ricordo che questa è una prerogativa delle sit-com. E’ come chiedere a un romanzo la colonna sonora!

  7. Adoro Will&Grace,è molto divertente e brillante. Solo una pecca:mi infastidisce un po’ che nonostante due dei protagonisti siano gay,alla fine vengono mostrati solo baci etero(a parte qlk bacio a stampo,d qll k si davano a 10 anni x intenderci…). Voglio dire,se volete presentare dei personaggi gay,abbiate il coraggio di andare fino in fondo. Lo trovo un po’ ipocrita.

  8. Pròmakos

    Will & Grace non è semplicemente un’opera inerente l’omosessualità. E’ uno show di rara bellezza, qualità ed efficacia. In esso è possibile ammirare la massima espressione della scuola di recitazione holliwoodiana: la versatilità (dramma, tragedia, danza, musical, ecc ecc), la levità e l’efficacia dell’umorismo, il perfetto equilibrio delle sceneggiature e della regia, aiutata del resto da un cast di attori superbi che (come si nota nei due episodi dal vivo trasmessi durante l’ottava e ultima serie) recitano a braccio con mirabile abilità e leggerezza, gestendo lo show come fosse la loro casa.
    francamente non capisco come possa essere definito “banale”. Se questo è banale, il resto delle produzioni televisive e cinematografiche cosè? Mah, misteri oscuri

  9. Francesco

    E’ una sit-com stupidissima e banale secondo me, non capisco tutta la fortuna che ha avuto. E pensare che ad esempio Queer as Folk non è mai stato neppure trasmesso su Italia Uno… mentre questa stronzata la trasmettono anche in replica. Non capisco soprattutto la longevità di questa serie che ormai è davvero alla frutta nel riproporre sempre le stesse gag trite e ritrite.

  10. g|lly88

    adoro questo telefilm….non mi sono mai persa una puntata….tutti e quattro mi fanno morire dalle risate….è poi il tema dell’omosessualità è affrontato senza fare battute stupide ma,anzi,argute e intelligenti….mitico!!!!

  11. Hidden

    “Will e Grace” è uno dei primi telefilm che affrontano apertamente il tema dell’omosessualità e bisessualità. Nonostante continuino a regnare alcuni stereotipi tradizionali nei confronti della tematica, lo show si prefigge di raccontare la vita di un omosessuale in maniera naturale, con i suoi alti e bassi, a fianco dell’inseparabile amica Grace. Insieme Will e Grace costituiscono un’accoppiata vincente, si sostengono a vicenda, si completano; nonostante non siano una coppia “tradizionale”, il loro rapporto va oltre l’amore e ai confini dell’amicizia . E il pubblico li asseconda.

  12. anica e kikka

    il vostro telefilm è stupendo..soprattutto Wilma..Grace è troppo simpatica ma Caren è la migliore!!!!in quanto a Jack..bè!è bravissimo nella sua parte è simpaticissimo!!!VI ADORIAMO!!!!!

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Varie

Uno dei venti telefilm più seguiti negli Stati Uniti nasce dalle menti brillanti e briose degli stessi ideatori di Friends. Questa volta i protagonisti sono due, una potenziale “coppia perfetta”, lui avvocato bello e di successo, lei designer affascinante e simpatica. I due protagonisti erano fidanzati quando frequentavano il liceo, in seguito Will, interpretato da Erik McCormack, si è reso conto di essere gay. Grace (Debra Messing) rimane invece un’eterosessuale convinta, che accetta il rifiuto dell’ex fidanzato, in attesa del principe azzurro. Will e Grace hanno comunque un rapporto bellissimo e profondissimo, escono insieme, si recano a fare compere, guardano lo stesso uomo… insomma un rapporto perfetto. Will è un omosessuale molto equilibrato e saggio che vive bene la sua condizione. Grace nella vita professionale, è una donna indipendente e organizzata, ma nella vita privata è completamente dipendente dall’amico, l’unico sempre in grado di capirla, sempre pronto ad aiutarla, riportarndole la serenità nella vita, lei comunque rimane nevrotica e insicura.
Il successo della serie viene attribuito non solo alla bravura dei protagonisti, ma anche alla fondamentale presenza di altri due personaggi: Jack (Sean Hayes) e Karen (Megan Mullally), entrambi vincitori dell’Emmy Award come migliori attori non protagonisti. Alcolista, passionale, spietata, sadica, prorompente e sposata per convenienza, questa è la descrizione di Karen, la “segretaria” di Grace, (ovviamente lavoro solo dopo l’appuntamento con l’estetista o quando ne ha voglia). Karen è la figura più esaltata e fanatica della serie, dotata di un carattere molto vanitosa, forte e prepotente; non ammette mai di avere sbagliato e possiede una stanza piena di scarpe che spesso Jack ammira. L’unica in grado di tenerle testa è la sua inserviente, Rosario (Shelley Morrison). Jack è un omosessuale dichiarato sin dall’adolescenza, nevrotico senza peli sulla lingua, con pochissimo autocontrollo e una forte propensione all’instabilità emotiva. Il suo atteggiamento verso questa condizione è goliardico, Jack infatti non riesce a fare a meno di sbandierare con modi espliciti la sua omosessualità, creando situazioni imbarazzanti e divertenti. Arrivata alla quarta serie, “Will & Grace”, mette insieme il consenso dei telespettatori con quello della critica. Vincitore di un Emmy Award nella categoria “migliore commedia televisiva” e di un Golden Globe, la serie ottiene anche il riconoscimento del pubblico americano che la vota come “miglior commedia”.

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