La fiction Rai «Il padre delle spose» L'Osservatore boccia senz'appello
«Una polpetta tra sceneggiata di terzo livello e trionfo finale che si presume popolare»…
«Una polpetta tra sceneggiata di terzo livello e trionfo finale che si presume popolare»…
…Sergio Lo Giudice replica: «L´Osservatore Romano non si accorge, o forse sì, di fomentare pregiudizio e ostilità contro lesbiche e gay. Altro che carità pastorale: siamo alla richiesta di confinare nel campo dell´anormalità milioni di uomini e donne». …
… Si chiama “Gayonmovie” il cineforum che si terrà ogni giovedì fino al 14 dicembre, alle 20,30 , nella sede di via Dante 182:…
CINEMA HARD – UN FILM E UN DOCUMENTARIO SENZA CENSURE – L’attrice canadese Sook Yin Lee con il suo partner: In “Shortbus” interpreta una consulente di coppia anorgasmica. Penetrazioni, fellatio, amplessi gay ed etero: in «Shortbus» le scene sono dal vero. «Ma non è pornografia» sostiene il …
Esce in un numero ridotto di copie lo ‘scandaloso’ Shortbus di John Cameron Mitchell su un club newyorchese dove si pratica sesso libero, etero e gay. È il film americano più hard mai realizzato.
Si e’ spento a Los Angeles a ottantuno anni il regista Robert Altman…
Il regista è morto a Los Angeles all’età di 81 anni. Dal dopoguerra, aveva raccontato le virtù e le miserie del suo paese in capolavori come «Mash», «Nashville» fino all’omaggio al country nell’ultimo «Radio America»
Dopo aver provveduto a sdoganare l’omosessualità maschile, il nonno della famiglia italiana ha rotto anche il tabù dell’amore lesbico…
Anticipata da una crociata preventiva la fiction con Lino Banfi, in onda sulla prima rete, ha totalizzato oltre 7 milioni di telespettatori. Plaudono il Codacons, l’Arcigay e il circolo Mario Mieli. «No alla Rai zapaterista» si scandalizza il presidente della vigilanza Mario Landolfi
«È forse immorale un gay? Lo è forse un trasgender? Immorale sarebbe un film sulla pedofilia tra gli ecclesiastici». Parte così l’onorevole Vladimir Luxuria,…
Dalla polvere agli altari un sali e scendi dovuto ai successi, ai flop e ai produttori ingrati
Ha raccontato a tutti l’America più vera senza mai smettere di «detestare» i dollari
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