Party Monster

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La storia vera di Michael Alig, il promotore di eventi di New York che fu spesso paragonato ad Andy Warhol e che contribuì a reinventare la vita notturna della Grande Mela nei primi anni ’90. Al suo apice, organizzava feste spettacolari in vari club e possedeva una rivista. Quando si vantò alla stampa di aver ucciso il suo spacciatore, i suoi amici e la stampa stessa sospettarono una delle sue trovate pubblicitarie finché il cadavere fu ritrovato nell’East River di New York e il mondo di Alig iniziò a crollare.

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5 commenti

  1. De La Croix

    Beh che dire, non è il genere di film che mi piace. Troppa droga e troppo casino mi fanno sempre perdere di vista la trama, come successe per Circuit. Una cosa buona però c’è stata, in questo film entrambi gli attori, Culkin e Green, hanno avuto modo di provare le loro abilità sul set in personaggi diversi da Mamma ho perso l’aereo e Oz in Buffy.

  2. film cosi cosi..ci ha lasciato tutti molto indifferenti onestamente..molto lontano dalla realta’ gay,di gay e rapporti gay non c’e’ davvero nulla..solo il terribile doppiaggio italiano checchissimo e molte scheccate,a volte gratuite e noiose.
    Comunque il film lo si vede,ottima la recitazione di macaulay…all’ eta’ di 23 anni ancora notevole fisicamente!(meno ora che en ha 29).
    Molte parti del film paiono incomplete, trascurate..si passa da una situazione all’ altra di punto in bianco senza vedere nemmeno il principio dell evolversi della situazione…bo’!
    Pare il seguito di trainspotting, o la brutta copia di studio 54.

  3. adriano

    bellissimo film, inspiegabile il fatto che sia rimasto totalmente ignorato, probabilmente per la maledizione dagli schermi del piccolo Macaulay il quale in questo film è davvero sorprendente. Mi domando dove possa arrivare l’ipocrita cecità delle masse che prima lo hanno idolatrato e poi lo hanno gettato via. A Macaulay il mio più sentito BRAVO. Vi invito tutti a vedere o rivedere questo capolavoro e a riponderare le vostre valutazioni. Le cose che vedrete sono la vera storia di quello stesso Michael che vedete nei documentari pubblicati su youtube. Tutto quello che vedete è storia vera. Questo è il nostro Studio54, con l’unica differenza che stavolta è roba vera.

  4. Jim Puff

    Discreto film sulla folle vita di questo ragazzo che organizzava party e feste modaiole condite di droghe di ogni tipo. Spesso divertente anche se si avverte spesso il vuoto e l’efffimero.
    Culkin e l’amico come tante “pazze” viste anche in nostrane discoteche.

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La vera storia di Michael Alig, star della scena underground delle discoteche della Grande Mela. All’inizio degli anni ’90 Michael si trasferisce a New York dove incontra James St. James, un ragazzo che lo introduce nell’ambiente dei locali alternativi e insieme formano il club dei ‘Ragazzi Perduti di Peter Pan’. Ben presto Michael si mette in evidenza come uno dei più grandi organizzatori di eventi mondani. Diventa il prediletto del potente proprietario di locali Peter Gatien e fonda una rivista, ma il suo carisma fa sì che intorno a lui ruotino anche una serie di personaggi loschi come lo spacciatore Angel Menendez. Ma all’apice del successo, Michael commette l’errore di uccidere Angel e, convinto di essere intoccabile, invece di celare la verità racconta alla stampa il suo gesto. Tutti pensano a un’altra delle sue trovate pubblicitarie, ma è proprio James, suo malgrado, a confessare la verità sul suo amico…

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