Dreamers, The - i Sognatori

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Dreamers, The - i Sognatori

Il film è piaciuto molto anche al pubblico gay nonstante tradisca la storia originale del romanzo da cui è tratto (Holy innocents di Gilbert Adair), trasformando una storia d’amore omosessuale in una storia d’amore etero. Il regista ha detto che non ha voluto inserire anche il tema dell’omosessualità perché avrebbe limitato e nascosto le problematiche generali di un’intera generazione, quella del ’68, che lui voleva invece fare risaltare. Si è limitato solo a qualche timido accenno, che però al pubblico gay non può certo sfuggire. Il film ha molte qualità positive, è stato osannato dalla critica, ma a noi sembra che si focalizzi troppo sul tema dell’incesto, tema già visto e rivisto, basti ricordare “Vaghe stelle dell’Orsa”, perdendo l’opportunità di uno sguardo diverso e nuovo sulle generazioni che fecero il ’68 e dalle quali sorsero i vari movimenti di liberazione politica, sociale e sessuale.

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7 commenti

  1. Matthew e’il vero volto di un innocenza che un domani potra’ narrare cosa e’ stata quell’epoca di clamore disordinato, forse con sguardo disincantato ma non meno partecipe. Theo e Isabel, i figli di papa’ che fanno la guerra ai papa’, come direbbe Pasolini, altro non rappresentano che la futura borghesia (i nostri genitori) di cui noi figli di papa’ abbiamo a nostro modo fatto la guerra. Film meravigliosamente estetizzante, meravigliosamente inutile. GARREL BELLO COME LA LUNA!

  2. zonavenerdi

    E’ un film complesso e anche molto affascinante. Ti fa immergere in quell’epoca. Theo e Isabel (gemelli siamesi) hanno la pecca di essere “figli di papà”, grandi teorici di vita, senza averla mai affrontata veramente. Fantasticano di rivoluzione mentre il ’68 parigino scorre al di fuori delle loro finestre e loro fantasticano del libretto rosso di Mao e se ne stanno però in casa. Mattew rappresenta per loro l’esterno, il mondo di fuori. E’ lui checerca di far capire a Isabel che non crescerà mai se non si stacca da suo fratello. Il finale (da quando i genitori ritornano brevemente dalle vacanze) è tragico e guasta un pò il film; ma Isabel fa la sua scelta: preferisce non scescere e continuare a vivere simbioticamente con Rheo. Le strade dei fratelli con Mattew si separano inevitabilmente mentre il ’68 si impossessa di loro.

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Siamo a Parigi nel 1968. Isabelle e Theo, fratelli gemelli, rimangono soli a condividere l’appartamento, mentre i genitori vanno in vacanza. Il numero degli occupanti della casa sale a tre quando i due giovani incontrano Matthew, un ragazzo americano, alla Cinématéque. La conoscenza intima fra di loro cresce a livello esponenziale attraverso un’esplorazione continua e crescente di emozioni, erotismo e giochi estremi, conflitti e affinità. La società del ’68 è in fermento e anela alla libertà come loro. La protesta del ’68 entra direttamente in casa di Isabelle e Theo. I tre come ripresisi da un lungo sonno scendono in strada e si uniscono ai manifestanti. Isabelle e Theo decidono di tirare le molotov, mentre Matthew è contrario. Questo segna per sempre la loro separazione.

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