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100% HUMAN
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regia:
Jan Dalchow
anno: 2005
nazione: Norvegia | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
75
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tendenza:
TTT
critica:

media voti:
4,3
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| contenuti:
transessuale, genitori e figli
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eros(XXX):
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| flash:
Un documentario alquanto insolito sia nella forma che nel contenuto. Racconta di una trasformazione da maschio a femmina avvenuta in Scandinavia. Monica aveva solo 22 anni quando decise di farsi operare e abbandonare così il nome di Morten. Con l'aiuto e l'amore della madre registrò tutto con la telecamera. Il film usa parte di questo materiale originale, una specie di video diario, insieme a interviste e parti di fiction recitata. Piacevolissimi gli intermezzi musicali molto melodici dove Monica ci descrive i suoi sentimenti. |
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100% WOMAN
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regia:
Karen Duthie
anno: 2005
nazione: Canada | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
59
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tendenza:
TTT
critica:

media voti:
6,2
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| contenuti:
transessuale, sport
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eros(XXX):
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| flash:
Dalla sua prima competizione, la regina delle montagne canadesi in mountain bike Michelle Dumaresq è stata sempre in cima alle cronache sportive di tutto il mondo. Ma non sempre è stato il suo talento a portarla sulle prime pagine, bensì il fatto che nei primi 20 anni della sua vita Michelle era Michael. Girato in due anni, questo film è una adrenalinica corsa insieme a Michelle nelle più importanti gare internazionali. Vengono mischiate riprese dal vero delle corse, interviste e riprese di vita domestica, partendo dalla prima gara fino ai Campionati del Mondo, raccontandoci la storia della prima atleta transgender membro di un team nazionale |
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99% WOMAN
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regia:
Stephen Trombley
anno: 2000
nazione: U.K. | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
50
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tendenza:
TTT
critica:
 ½
media voti:
--
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| contenuti:
cambio sesso, transgender, nuove famiglie, genitori e figli
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eros(XXX):
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| flash:
Nel 1998 il quarantacinquenne Benjy Nelson - un atleta durante il percorso scolastico e membro della United States Air Force - ha fatto un'operazione per cambiare sesso. Fu durante la carriera aeronautica che cominciò a vestirsi da donna, dapprima entro le mura domestiche e in seguito anche in pubblico. Nei cinque anni precedenti l'operazione, Benjy ha vestito esclusivamente i panni femminili. L'uomo comunque aveva una famiglia. Sua moglie Debbie sembra aver appoggiato totalmente Benjy quando ha saputo della sua decisione di volersi sottoporre ad un'operazione per cambiare sesso e diventare così Bridget. I suoi tre figli, uno di 14 anni e due gemelli di 12, tuttavia non hanno preso molto bene la notizia che il loro padre sarebbe diventato una bionda slanciata con i tacchi a spillo e con un senso della femminilità quasi comico. Arrabbiati e disorientati, questi ultimi cominciano a cacciarsi nei guai, rendendo ancora più difficile una situazione già tesa. Il documentario spinge a interrogarsi su questioni delicate e non riesce a dare risposte immediate, dal momento che pone in evidenza il contrasto fra la libertà di scelta di ciascun individuo e il benessere della famiglia dello stesso. (tr.GB) |
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A WONG FOO, GRAZIE DI TUTTO, JULIE NEWMAR
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regia:
Beeban Kidron
anno: 1995
nazione: USA | categoria:
film distribuiti
genere: Commedia
durata (min.):
104
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tendenza:
TTT
critica:

media voti:
7,7
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| contenuti:
travestimento, drag queen, omofobia
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eros(XXX):
-- |
| flash:
Un provocante terzetto dopo aver vinto un concorso per drag-queen intraprende un viaggio da New York a Los Angeles a bordo di una splendida cadillac, annata 1967, che ha il cattivo gusto di bloccarsi nei pressi di uno sperduto paesino del Nebraska. Naturalmente gi abitanti di Snyderville non sembrano all'inizio apprezzare molto questi strani ospiti, ma alla fine .. Film inferiore a "Le avventure di Priscilla" e abbastanza prevedibile, che però si fa apprezzare per le interpretazioni e per una sceneggiatura che cerca di mostrare come i pregiudizi e le persone possano cambiare e scoprire che può bastare poco per avere ognuno la propria dose di felicità. |
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ACROSS THE RUBICON
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regia:
Lionel Friedberg
anno: 1987
nazione: Sud Africa | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
54
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tendenza:
TTT
critica:
 ½
media voti:
--
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| contenuti:
transgender, ambiente spettacolo, discriminazione, omofobia, gay africani
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eros(XXX):
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| flash:
Pieter-Dirk Uys è il protagonista femminile del proprio spettacolo itinerante che, con sottile ironia, racconta e spiega l'apartheid e al contempo ne fa una satira.
Uys solca e talvolta oltrepassa la sottile linea fra la censura e l'arresto, nel momento in cui saltuariamente esce dagli emblematici personaggi che interpreta, fra cui P. W. Botha, Desmond Tutu e Margaret Thatcher, per scagliare attacchi mirati nei confronti dell'apartheid e del governo sudafricano.
La popolarità di Uys raggiunge sia il pubblico di colore sia il pubblico dei bianchi, e questo in un certo senso lo rende immune dall'intervento del governo, sebbene egli stesso descriva il suo funambolico esercizio di equilibrio "come ballare un tango davanti ad un plotone di esecuzione".
Across the Rubicon traccia brillantemente l'umorismo e la grazia con cui Uys ha contribuito nella lotta contro l'apartheid. (G.B.) |
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AGAINST A TRANS NARRATIVE
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regia:
Jules Rosskam
anno: 2008
nazione: USA | categoria:
film festival
genere: Documentario
durata (min.):
61
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tendenza:
TTT
critica:

media voti:
2,7
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| contenuti:
transgender, comunità LGBT, femminismo
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eros(XXX):
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| flash:
Jules Rosskam (F. Scott Fitzgerald Slept Here) ci presenta un provocatorio documentario sperimentale che esplora i meccanismi della costruzione di un'identità transgender maschile e la natura della comunità. Sulla scia di Tongues Untied di Marlon Rigg, Against a Trans Narrative crea una sorprendente combinazione tra sequenze cariche di intimità, scene drammatiche stilizzate, performance oratorie, registrazioni audio fittizie e una serie di interviste per dare inizio ad un dialogo tra femministe, queer e transessuali, che riguarda il modo in cui ciascuno costruisce le proprie narrazioni personali. Come nel precedente lavoro della Rosskam, viene posta molta attenzione ai modi in cui età, etnia, classe sociale e cultura influenzano il nostro concetto di "genere". Certo di stimolare un vivace confronto al festival, questo film così potentemente emozionante si rivolgerà a chiunque si sia trovato a lottare per riconciliare la propria identità con la comunità di appartenenza. (LLGFF, tr. G.Borghesi) |
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