Dalla rassegna stampa Cinema

«BOHEMIAN RHAPSODY» Il film su Mercury supera i 18 milioni: è il più visto del 2018 in Italia

«BOHEMIAN RHAPSODY» Il film su Mercury supera i 18 milioni: è il più visto del 2018 in Italia

Chiara Maffioletti

Tra gli anni più importanti della storia dei Queen, ora bisogna inserire anche il 2018. Ne sono passati ventisette dalla morte di Freddie Mercury, ma tutto sembra dimostrare che il cantante, il suo mito e il suo gruppo sono più vivi che mai. Perché se pochi giorni fa Bohemian Rhapsody — brano del 1975 su cui i discografici, all’epoca, mai avrebbero scommesso per quanto era lungo (oltre sei minuti), fuori dall’ordinario (un brano rock che includeva anche riferimenti all’opera) e contorto (il significato del testo era chiaro solo a Mercury) — è diventato il brano del XX secolo e il pezzo rock classico più ascoltato in streaming di sempre, adesso si aggiunge un nuovo primato. Il film di Bryan Singer che si intitola come la canzone e che ripercorre la storia del leader dei Queen, è diventato da ieri il più visto del 2018 in Italia, con un incasso di oltre 18.900.000 euro, superando titoli più facili come Avengers: Infinity War (fermo a quota 18.777.826 euro) e portando il suo incasso globale alla cifra — clamorosa per una biografia — di 670 milioni di dollari. Ma i riflettori potrebbero restare accesi sul film ancora per un po’, visto che l’interpretazione di Rami Malek di Mercury per molti è da Oscar. Who Wants to Live Forever, si chiedeva il cantante. Magari non avrebbe voluto, ma gli sta succedendo.

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