Dalla rassegna stampa Teatro

Bohémien Rhapsody

Bohémien Rhapsody

di Rodolfo di Giammarco

Zingaretti-Ranieri rileggono Rattigan, il “maledetto”. Tra alcol, fumo e gay nascosti: e niente salvezza?

Drammaturgo meglio conosciuto per Tavole separate, l’autore britannico Terence Rattingan, gay esplicito, fu ispirato lì e anche nel capolavoro The Deep Blue Sea da personaggi omosessuali che dipinse come eterosessuali. Attratto dalle zone inquiete della middle class come Coward, fu messo in ombra nel 1956 da Ricorda con rabbia di Osborne. Ma Oltremanica è in corso una sua riabilitazione. The Deep Blue Sea vanta il ruolo di Hester, la donna che s’è allontanata dal marito convenzionale ma finisce infatuata di un giovane ex collaudatore della Raf, tentando di togliersi la vita.
Ruolo femminile ideato dall’autore dopo il suicidio di un suo amante. L’identità fuori dal mucchio ha indotto Luisa Ranieri a calarsi in questi panni, tutelata dalla regia di Luca Zingaretti,artista marito anche collaudato teatrante. Impresa che, sostenuta da Teatro di Roma, Teatro della Toscana e Zocotoco, saremmo tentati d’apprezzare per i rischi.
Prima di tutto, lo scommettere su un West End di metà 900.
Gli spettatori italiani non ne hanno alcuna consuetudine.
Eppure l’impianto d’un interno del nord-ovest di Londra, malandato come può esserlo il nido della pittrice Hester col suo giovanotto disoccupato e alcolista, è una scena di Carmelo Giammello che funziona. Nel clima bohémien Luisa Ranieri è in apparenza fragile ma di fatto lucida, e l’uscio di casa la mette in contatto col nuovo deludente partner (l’energico Giovanni Anzaldo), col formale marito fuori gioco ma premuroso (Luciano Scarpa), coi vicini di casa (Alessia Giuliani e altri), riservandole incontri seri di consulenza umana con un ex dottore (Aldo Ottobrino, impassibile e rigoroso). Rattigan insinua vari concetti della morte come impossibilità del vivere. Lei, Luisa Ranieri, in questa messinscena che Zingaretti imposta con bella naturalezza (ricambiato da un cast a volte non tutto lineare), lei, armoniosa e molto brava, lascia il segno. Quello d’un carattere contraddittorio, insoddisfatto, reticente, spesso però magnetico.

TITOLO: THE DEEP BLUE SEA
AUTORE: TERENCE RATTIGAN
REGIA: LUCA ZINGARETTI
CON: LUISA RANIERI
DOVE: PADOVA, TEATRO VERDI QUANDO: DAL 9 AL 13 GENNAIO


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