Dalla rassegna stampa

ORA VENDOLA È PAPÀ ANCHE PER LO STATO

ORA VENDOLA È PAPÀ ANCHE PER LO STATO

In una foto di qualche anno fa, Nichi Vendola si tingeva la faccia con i colori dell’arcobaleno e aveva uno sguardo duro. Era pronto alla battaglia per i diritti civili. E oggi quella battaglia l’ha vinta: l’ex governatore della Regione Puglia è a tutti gli effetti padre di Tobia, il bambino avuto con il compagno Ed Testa tramite la gestazione per altri. Il tribunale di Roma gli ha riconosciuto l’adottabilità.

«Tobia è sempre stato mio figlio — racconta lui in un’intervista al settimanale Chi — ma da ora in poi porterà anche il mio cognome». Se rifacesse oggi quella foto, quindi, Vendola potrebbe finalmente sorridere. Perché quel suo traguardo è personale ma anche simbolico, nella lotta per il riconoscimento delle coppie omosessuali e della omogenitorialità, in un’Italia che ha sì approvato le unioni civili, ma che fa ancora i conti con lacune evidenti e con l’omofobia non ancora punita per legge. «Per me e il mio compagno è innanzitutto una grande gioia — continua l’ex presidente — Poi, certo, è anche una battaglia vinta». A maggior ragione dopo che Vendola ha superato l’infarto: «Ho imparato a darmi tempo, a non correre, a governare con più saggezza le mie emozioni», dice. E se qualcuno si chiede come crescerà Tobia, i dubbi sono pochi: «Un giorno nostro figlio saprà tutta la verità su come è venuto al mondo».

Anna Puricella

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