Dalla rassegna stampa Salute

Maschio, giovane e omosessuale: la principale vittima dell’Aids

Maschio, giovane e omosessuale: la principale vittima dell’Aids

In occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids, Ats Insubria traccia un bilancio della malattia che continua a essere un problema sociale

Sono 16 in provincia di Varese i casi di infezione da HIV diagnosticati quest’anno. Dieci nel Sud della provincia e 6 nel bacino di azione dell’Asst Sette Laghi.

In occasione della Giornata Mondiale della lotta all’Aids che si celebra in tutto il mondo l’1 dicembre, Ats Insubria fa il punto su una malattia che, pur non suscitando più l’allarme vissuto negli anni ’90, rimane una minaccia per la salute.

Sono soprattutto uomini, omosessuali, i più esposti al contagio, anche a causa dei rapporti non protetti. La fascia più a rischio è quella che va dai 20 ai 44 anni anche se rimane alto anche il numero di over 45 anni che si scoprono sieropositivi o, spesso, già ammalati.

Negli ultimi quattro anni, in provincia i contagi da HIV sono costanti: circa 40 ogni anno. Lo scorso anno furono 51 a cui si sommano le 17 malattie conclamate, mentre dal primo gennaio di quest’anno fino a oggi sono stati registrati 28 contagi e 17 malattie conclamate.

DATI NAZIONALI
Il dato provinciale non si discosta molto da quello nazionale. In Italia nel 2017 sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. In Lombardia sono state 675 (5.7/100.000). Per l’Aids si sono rilevati 690 nuovi casi entro maggio 2018, pari a un’incidenza di 1,1 per 100.000 residenti.

Si osserva un lieve decremento delle nuove diagnosi di Aids conclamata e il numero di decessi in persone con Aids rimane stabile.

Rimane costante, nell’ultimo quinquennio, la proporzione delle persone con nuova diagnosi che hanno scoperto di essere HIV positive, nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids stessa.

DATI EUROPEI
L’incidenza(nuovi casi/popolazione) italiana è simile all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione Europea (5,8 nuovi casi per 100.000) con una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015 e un andamento pressoché stabile dopo il 2015.
Nel periodo 2010-2017 è rimasta invariata la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV tardiva ovvero in fase clinica avanzata.

QUADRO MONDIALE
Dai dati emerge che l’HIV continua ad essere un significativo problema di salute pubblica, a livello globale, con 1 milione circa di persone nel 2017 decedute per cause correlate all’HIV.

ETA’ MEDIA IN ITALIA
La malattia viene diagnosticata in fasce d’età sempre più avanzate. In due terzi dei soggetti la diagnosi è coincisa con il primo riscontro di sieropositività a conferma del dato, su base nazionale, secondo il quale in due terzi dei casi di AIDS la condizione di sieropositività è conosciuta tardivamente con conseguente rischio di contagio per i partner ed impossibilità da parte del paziente di usufruire dei benefici delle terapie in una fase precoce di infezione.

IST – CENTRO PER LE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI
Dopo il momento di transizione legato al passaggio di competenze tra Ats Insubria e Asst, è stato riaperto nella primavera scorsa l’IST – Centro per le Infezioni sessualmente trasmissibili che ha il compito di raccolta, analisi, reporting e diffusione dei dati epidemiologici. Effettua screening, diagnosi, trattamento e follow up dei singoli casi, offrendo al cittadino supporto e counseling, senza impegnativa, con accesso libero e/o con appuntamento.
Sempre a carico degli ambulatori sono:
l’attività di diagnostica completa e l’approccio terapeutico nei soggetti sintomatici o positivi ai test di screening. È tra i compiti degli IST anche il contact tracing, ovvero il processo per rintracciare tutte le persone (contatti) con le quali un soggetto HIV/IST positivo ha avuto contatti a rischio per interrompere precocemente la catena epidemica.

CENTRO IST DI VARESE
Il Centro IST- Infezioni Sessualmente Trasmesse – Varese, afferente ad ASST Sette Laghi, è sito presso l’Ospedale di Circolo di Varese al primo piano del Padiglione n. 13 e si occupa di:
 attività di supporto, consulenza e counseling in tema malattie sessualmente trasmesse
 attività di prevenzione, screening, diagnosi, trattamento e follow up delle infezioni sessualmente trasmesse
Si accede all’ambulatorio su prenotazione, componendo il numero verde 800 012080 da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, valido anche per il reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Busto Arsizio – Piazzale Solaro 3, dove è attivo un ambulatorio mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 15.30 al quale si accede, senza appuntamento, per prestazioni di counseling, diagnosi e cura.

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