Dalla rassegna stampa Cinema

LE EREDITIERE - Quell’amore un po’ nascosto di due amiche in penombra

LE EREDITIERE – Quell’amore un po’ nascosto di due amiche in penombra
di Maurizio Porro

Due anziane signore-signorine, Chiquita e Chela, nella polverosa casa di Asunción, alla ricerca del decoro perduto, dividendo lo stesso letto. Un’infelicità senza desideri: non vola una mosca, volano memorie per le due sorelle Materassi senza ago e filo del Paraguay, Paese avvezzo a colpi di Stato.

Reazionarie per senso civico le due amiche camuffano non troppo la relazione omosessuale: alle spalle ricchezze di mobili, ricordi e ninnoli ogni giorno svenduti, con governante presente. Come le foglie. Una delle due va in prigione per debiti; l’altra, pur senza patente, si improvvisa taxista per le amiche del bridge, ritrovando il calore e il colore di un mondo dimenticato, perfino con un ultimo desiderio sopito quando l’amica torna. Le ereditiere, primo film di Marcelo Martinessi è pregno di atmosfera, girato tutto a piccolo punto di pause, sguardi, intenzioni e sottintesi, senza melò, usando toni bassi. Privo di presenze virili, è in controluce l’identikit di un Paese cinematograficamente sconosciuto con la voglia di dimostrarsi evoluto, tanto che il problema sessuale non esiste; ma c’è una sensazione di prigionia anche nella penombra zitellesca dell’antica casa (di Bernarda Alba?).

Attrici strepitose: Ana Brun premiata alla Berlinale per grande saggio di intimismo. Il regista fa aprire occhi ed orecchie di fronte all’interno di privilegi vintage da cui entrano luci ed ombre di una società quasi in disuso.

Voto: 8/10

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