Dalla rassegna stampa Amministrazioni

Fontana difende la mozione anti-aborto

… il sesso omosex fa venire malattie di tutti i tipi…

Fontana difende la mozione anti-aborto
«Significativo il voto di Padovani»
Il ministro: tempesta in un bicchiere d’acqua. Documento della maggioranza contro Zelger

Lillo Aldegheri

VERONA Il ministro Lorenzo Fontana scende in campo in difesa della mozione di Alberto Zelger sull’aborto, ma intanto la maggioranza e il sindaco prendono le distanze dalle dichiarazioni del consigliere e lo stesso Zelger spiega di essere stato travisato.

Per Fontana, la mozione Zelger «non ha nulla di scandaloso perché vuole applicare la 194, nella prima parte in cui si parla del fatto che se si può aiutare una donna a scegliere per fare in modo che porti a termine la gravidanza, le siano dati degli strumenti». Il ministro parla di «polemica un po’ strumentale» aggiungendo che «anche il fatto che la capogruppo del Pd abbia votato a favore è significativo che evidentemente così scandalosa non era». A proposito della capogruppo del Pd, l’orientamento di Carla Padovani è quello di non uscire dal gruppo consiliare dem e ufficialmente resta capogruppo.

Intanto la maggioranza censura duramente le dichiarazioni del consigliere alla trasmissione radiofonica La Zanzara. Dichiarazioni riassunte dal capogruppo della Lega, Mauro Bonato, in un durissimo ordine del giorno, che sarà discusso in consiglio domani sera e quasi sicuramente approvato a larghissima maggioranza. Bonato cita alcune frasi di Zelger: «l’aborto è un abominevole delitto…i gay sono una sciagura…fosse per me, la legge 194 non dovrebbe esistere, il sesso omosex fa venire malattie di tutti i tipi». Ciò premesso, Bonato chiede che il consiglio «esprima il proprio disappunto perché Verona è apparsa come una città intollerante, discriminatoria e omofoba», accusando Zelger di aver calpestato «la dignità della persona umana». Il sindaco Federico Sboarina prende anch’egli le distanze dalla dichiarazioni di Zelger, distinguendole però nettamente dalla mozione approvata giovedì scorso in consiglio comunale. E da quelle dichiarazioni si dissociano l’assessore alla Cultura Francesca Briani, la consigliera leghista Laura Bocchi e la consigliera di Battiti Maria Fiore Adami, mentre Elisa La Paglia (Pd) condivide il documento di Bonato ma aggiunge che «il sindaco e la maggioranza devono dare un segnale concreto, dichiarando superate le mozioni del 1995 (quando a Palazzo Barbieri esplose un’altra furibonda polemica sulle donne violentate e sull’omosessualità, ndr)». Flavio Tosi, affiancato da Patrizia Bisinella e numerosi esponenti tosiano, tuona che «imbarazza il silenzio del sindaco Sboarina che tace sulle offensive dichiarazioni del consigliere della sua maggioranza contro gli omosessuali e contro le donne che abortiscono definite assassine». In difesa di Zelger si conferma invece un altro leghista, il deputato Vito Comencini, per il quale «sarebbe assurdo sottoporlo ad un processo politico-mediatico per delle dichiarazioni estrapolate e strumentalizzate». Lo stesso Zelger, infine, parla di «notevole travisamento» delle sue parole, da parte dei giornalisti de La Zanzara che «passando da un argomento all’altro senza farmi completare la risposta, erano solo alla ricerca di un mio passo falso».


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