Dalla rassegna stampa Cronaca

«Fontana stringa la mano a Angelo e Andrea»

«Fontana stringa la mano a Angelo e Andrea»

Cirinnà solidale con la coppia gay aggredita: «Invito tutti alla manifestazione di sabato»

M. S.

VERONA «Ho già invitato Angelo e Andrea in Senato e sfiderò il ministro della Famiglia, Fontana, a essere presente per stringere loro la mano. Lui che ha detto che le famiglie-arcobaleno non esistono, come se non stessimo parlando di una parte di famiglie di cui per legge lui deve occuparsi. La mia Bibbia è la Costituzione. Da eterosessuale dico che dobbiamo sostenere le associazioni Lgbt come una volta si sostenevano quelle che combattevano il razzismo». Così la senatrice del Pd, Monica Cirinnà, che alla Locanda degli Scaligeri ha incontrato Angelo Amato e Andrea Gardoni, la coppia gay veronese aggredita e minacciata due volte nel giro degli ultimi due mesi, prima in Piazza Bra poi nella propria abitazione di Stallavena, frazione di Grezzana. «Voglio invitare tutti alla manifestazione di sabato per Angelo e Andrea», le parole di Cirinnà. È la manifestazione, intitolata «Mano nella mano contro l’omofobia», che partirà alle 15 da Grezzana per arrivare a Stallavena, un corteo voluto «sia dagli abitanti del loro paese sia da Arcigay e Circolo Pink», spiegava Laura Pesce, che di Arcigay Verona è presidente. Presenti all’incontro anche Elisa La Paglia e Federico Benini, consiglieri comunali del Pd, che hanno annunciato la presentazione di «una mozione per cancellare la mozione del ’95 con cui il consiglio comunale di Verona s’impegnò a non deliberare provvedimenti che equiparassero i diritti della famiglia naturale formata da uomo e donna a quelli delle coppie omosessuali».

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