Dalla rassegna stampa Cronaca

Nuova manifestazione di solidarietà per la coppia gay aggredita in casa

Nuova manifestazione di solidarietà per la coppia gay aggredita in casa

Mentre il consiglio comunale di Verona ha sospeso la votazione della mozione di condanna, sabato 29 settembre chi vorrà potrà mostrare la propria solidarietà in un corteo da Grezzana a Stallavena

Attendere l’esito delle indagini in corso. Fondamentalmente su questo si basano i voti che nell’ultimo consiglio comunale di Verona hanno sospeso la votazione della mozione di solidarietà e contro il razzismo e l’omofobia. Mozione di solidarietà nei confronti di Angelo e Andrea, la coppia omosessuale aggredita due volte nel giro di un mese, prima in piazza Bra e poi addirittura nella loro abitazione.

La maggioranza di questa amministrazione ha espresso più e più volte in aula e tramite social la condanna di tutte le forme di discriminazione e violenze – ribadisce la posizione il consigliere Matteo De Marzi – In agosto è stato dato un segnale di vicinanza alle due persone aggredite ed in particolare il sindaco l’ha dichiarato ben tre volte. Durante il dibattito in aula abbiamo ulteriormente ripetuto gli stessi concetti. Tecnicamente, nel merito del documento in questione, il dispositivo ripete ancora tale concetto, tratta e condanna atti di violenza ma poi si dilunga in questioni pretestuose e strumentali. Si è ritenuto di sospendere il documento in attesa che le indagini abbiano il loro corso. Se mi sarà possibile porterò personalmente i tre firmatari della mozione ad incontrare la coppia nel luogo dell’aggressione ammesso che non l’abbiano diligentemente già fatto. Vorrei evidenziare la nostra vera preoccupazione che deriva invece dal fatto che la cronaca nazionale ci riporta episodi di violenza purtroppo costanti.

E Gianmarco Padovani, capogruppo di Verona Pulita, ha aggiunto: “Da sempre aborrisco ogni estremismo, ogni atto di violenza, ogni prevaricazione. Non ho votato a favore della mozione di Gennari per rispetto delle indagini in corso. Lo farò eventualmente in piena collaborazione col consiglio comunale di Verona ad indagini terminate perché ritengo che strumentalizzare politicamente l’accaduto parlando di gesto nazista o di discriminazione razzista sia un’azione svilente che gran poco ha a che fare con la veronesità, con la Verona rispettosa, serena, multietnica e non violenta di cui sono orgoglioso di essere cittadino e rappresentante”.

Chi invece attende le indagini in corso, ma comunque intende manifestare la propria condanna pubblicamente, sono le associazioni Circolo Pink e Arcigay Verona Pianeta Milk, insieme ai tanti cittadini che hanno voluto organizzare un nuovo corteo contro l’omofobia, simile a quello molto partecipato voluto dopo la prima aggressione subita da Angelo e Andrea. La nuova manifestazione sarà sabato 29 settembre. Alle 15, i partecipanti partiranno mano nella mano da Grezzana e arriveranno a Stallavena.

Non possiamo attendere oltre per manifestare apertamente la nostra solidarietà a una coppia gay che ha subìto un gravissimo attacco di stampo omofobo – scrive Circolo Pink – Torneremo a manifestare con la stessa forza, con lo stesso obiettivo e con lo stesso slogan. Per Angelo e Andrea, certamente, ma non solo. E mentre il silenzio istituzionale diventa sempre più assordante, le strade dei comuni di Grezzana e Stallavena si riempiranno di persone capaci di dire con chiarezza basta all’omofobia, quella strisciante e quella apertamente violenta.

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