Dalla rassegna stampa Storia LGBT

Quando sei soldati si travestirono con abiti da donna

Dagli archivi immagini censurate nel 1940

Quando sei soldati si travestirono con abiti da donna

Dagli archivi immagini censurate nel 1940

Sorpresi da un raid durante uno spettacolo

Matteo Persivale

DAL NOSTRO INVIATO

LONDRA Uno degli spot piu belli visti quest’anno nel Regno Unito — trasmesso molto di frequente in tv e onnipresente nei cinema — racconta le storie di marinai e ufficiali della Marina, le loro vite prima e dopo essersi arruolati. Si intitola «Made in the Royal Navy» e presenta un’immagine nuova delle forze armate, con ufficiali donna e di colore. Una campagna tanto riuscita da aver ricevuto la forma più alta di successo nell’era digitale: ha dato vita a innumerevoli meme, i tormentoni virali sui social media che associano a una foto un testo buffo. È prevedibile che le fotografie diffuse ieri dopo quasi ottant’anni passati in un cassetto avranno la stessa sorte tra i sudditi di Sua Maestà: già ieri sera stavano diventando virali.

Sei soldati a forte Shornemead, nel Kent, nel 1940. Sei ragazzi su un piccolo palcoscenico, vestiti da donna che si alzano le gonnellone rivelando reggicalze e mutandoni bianchi ottocenteschi. Uno spettacolo di rivista en travesti un po’ improvvisato, studiato per allietare l’umore delle truppe. Nelle fotografie successive, ecco che i sei ragazzi, sempre vestiti da donna, corrono fuori dal teatro, all’aperto, e si mettono in posizione per affrontare l’allarme di un raid aereo della Luftwaffe.

Il Regno Unito ha visto per la prima volta, 78 anni dopo, queste immagini di eroismo in abiti bizzarri: sei ragazzi en travesti intorno a un enorme cannone antiaereo (soltanto due di loro avevano avuto il tempo di mettere l’elmetto, uno portava ancora il cappellino da donna). Le aveva scattate John Topham, fotografo nei servizi dell’intelligence militare.

Topham (scomparso nel 1992) aveva documentato la vita dei soldati con le sue fotografie, molto richieste dai quotidiani ma anche dalle riviste a tema militare. Stava fotografando le prove di quello spettacolino di rivista canterina tutta maschile quando suonò l’allarme: stava arrivando la Luftwaffe. Ebbe la presenza di spirito di seguire i soldati, e di continuare a scattare.

Il ministero dell’Informazione però — gli inglesi sono spiritosi ma si trattava pur sempre del 1940 — censurò le immagini, rimaste fino a ieri in archivio. Temevano che la propaganda hitleriana potesse usarle per ridicolizzare lo sforzo bellico di Londra.

Gli spettacoli di varietà di soli uomini non erano peraltro una eccentricità di quella particolare base militare: gli storici ieri spiegavano che molto di frequente soldati britannici nelle basi (e perfino i prigionieri di guerra nei campi tedeschi) organizzavano spettacolini di «music hall», per dare una parvenza di vita normale all’orrore bellico. Viste oggi, le immagini di quelle giovanissime reclute dimostrano la semplice tesi che nelle forze armate contano il coraggio e il valore e la disponibilità al sacrificio, non altri fattori. Tesi che negli anni piu recenti ha aperto le porte delle forze armate a donne, gay, transgender. Anche per questo le fotografie di Topham sono diventate subito virali, ieri: perché, 78 anni dopo, ci insegnano una lezione così attuale.

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