Dalla rassegna stampa Cinema

«A Ciambra» fuori dall’Oscar. L’Italia spera in Guadagnino

«A Ciambra» fuori dall’Oscar L’Italia spera in Guadagnino
R. S.

Delusione per l’Italia agli Oscar: A Ciambra , il film di Jonas Carpignano, scelto a settembre tra 14 titoli come candidato italiano alla statuetta per il film straniero è stato escluso al primo ostacolo, ossia la short list . L’opera sui rom dell’autore 33enne aveva battuto una proposta più popolare come Fortunata di Castellitto. Un anno fa neppure Fuocoammare di Gianfranco Rosi ce l’aveva fatta ad entrare nella lista ristretta, salvo entrare nelle nomination per il miglior documentario. Le speranze italiane sono ora affidate a Luca Guadagnino per il suo Chiamami col tuo nome, storia di una passione omosessuale tra due giovani durante una vacanza. Ha già conquistato tre candidature ai Golden Globes: miglior film, miglior attore (Timothée Chalamet), miglior attore non protagonista (Armie Hammer).


DA La Repubblica

Oscar, l’Italia è fuori “A Ciambra” non ce la fa Resta solo Guadagnino

SILVIA BIZIO

LOS ANGELES – Esclusa l’Italia dalla shortlist dei nove finalisti che si contenderanno l’Oscar per il miglior film straniero: finisce qui la corsa di A Ciambra di Jonas Carpignano, scelto, non senza polemiche, per rappresentare l’Italia. Nonostante il Premio Europa Cinemas Label al festival di Cannes e Martin Scorsese come produttore esecutivo (aveva visto il primo film di Carpignano Mediterranea e aveva letto A Ciambra in fase di copione quando ha dichiarato il suo sostegno) il film non era stato particolarmente apprezzato a Los Angeles nelle prime proiezioni.
Ora si spera di vedere l’Italia candidata nella categorie principali con il lanciatissimo Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.
Carpignano può consolarsi sapendo di non essere l’unico grande escluso: nemmeno Angelina Jolie né Michael Haneke sono entrati nella shortlist dell’Oscar. L’attrice aveva fortemente voluto l’apprezzato Per primo hanno ucciso mio padre, scritto, diretto e prodotto dalla Jolie e distribuito da Netflix: era stato presentato come selezione cambogiana all’Oscar e segue l’ascesa al potere dei Khmer rossi attraverso gli occhi di una bambina di cinque anni, orfana di guerra. Tra i produttori esecutivi anche il figlio adottivo della Jolie, Maddox, 16 anni, nato in Cambogia.
Esclusi anche il film austriaco Happy end di Michael Haneke (che aveva vinto l’Oscar con Amour nel 2013) e il pluripremiato film francese 120 battiti al minuto di Robin Campillo, già Grand Prix Speciale della giuria a Cannes.
Sono entrati invece nella shortlist nove film tra i quali il comitato selettivo dell’Academy sceglierà la cinquina che sarà annunciata il 23 gennaio 2018: Una donna fantastica (presentato dal Cile), Oltre la notte di Fatih Akin (Germania), Corpo e anima (Ungheria), Foxtrot (Israele), L’insulto (Libano), Loveless (Russia), Félicité (Senegal), The wound (Sudafrica) e The Square di Ruben Östlund (Svezia).
Quest’anno un numero record di 92 film sono stati presentati agli Oscar, che si svolgeranno il 4 marzo a Los Angeles.
La vittoria più recente dell’Italia era stata con La grande bellezza di Paolo Sorrentino, che aveva portato l’Italia al numero record di undici statuette nella categoria del miglior film straniero.

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