Dalla rassegna stampa Libri

"La colpa di Dre"

La colpa di Dre

AUTORE: C.K. Harp
GENERE: Romanzo Thriller
EDITORE: Triskell, 2016

ARTICOLO DI: Carla Colledan

Dre Walker, dopo la morte dei genitori in un misterioso incidente, si è trasferito dal Canada a Melbourne: ora vive nella casa ereditata dai suoi con l’unica compagnia di un grosso cucciolo. Lavora come editor alla Neverland Press, casa editrice di un amico di famiglia che in qualche modo lo ha preso sotto la sua ala protettrice. Ama il suo lavoro anche se a volte è costretto a leggere cose terribili nei manoscritti che arrivano da valutare. Non è l’unica costrizione a cui soccombe: da anni frequenta locali gay in cerca di sesso che supplisca alla autoimposta mancanza di un amore. Pochissimi sanno della sua omosessualità: la sorella che vive lontano e con cui non ha un rapporto facilissimo, il suo anziano vicino di casa e il suo capo. Questo almeno è quello che Dre crede. “Quello che non succede in cent’anni può succedere in un secondo”, recita un proverbio, e pare proprio che la vita di Dre stia per confermare questo detto: in uno dei locali che frequenta conosce Clancy, che potrebbe diventare molto più di un’avventura. Quasi contemporaneamente però comincia a ricevere strani messaggi, minacce sempre più pesanti. Deciso a denunciare la cosa, scopre che il bell’amante è anche un poliziotto e che sarà lui ad occuparsi del caso e di Dre stesso. Arrivano anche dei manoscritti inquietanti, evidentemente opera dello stesso psicopatico. Quello che all’inizio poteva sembrare un innocuo matto, si rivela essere uno stalker pericoloso, mosso da un violento odio omofobico e deciso non si sa per quale ragione come minimo a spaventare a morte Dre o forse anche peggio…

Chi si aspetta un thriller puro sicuramente rimarrà deluso, diciamolo subito: la trama c’è, ma uno dei punti fermi del genere giallo ‒ in senso lato ‒ è che tu autore mi fornisca tutti gli indizi o perlomeno un po’, in modo che io lettore possa elaborare una mia tesi (o magari più di una) man mano che il romanzo va avanti. Qui il colpo di scena finale, che arriva alla fine di una girandola di ipotesi sospetti e smentite, è assolutamente inaspettato e in nessun punto del romanzo è intuibile un movente che possa giustificarlo. Detto questo i protagonisti sono un po’ caricaturali, decisamente eccessivi e sopra le righe. Dre, che probabilmente a onor del vero è tratteggiato volutamente così, è la rappresentazione peggiore di quello che molto unpolitically correct si definirebbe una “checca isterica”. Insicuro, chiuso in se stesso, irrisolto nella sua identità di omosessuale e di persona di colore. Esagerate poi le descrizioni di quelle che Erica Jong avrebbe definito “scopate senza cerniera”, viaggiamo al ritmo di almeno un paio di dettagliate descrizioni per pagina, che se anche possono non dare fastidio dopo un po’ fanno pensare che il troppo stroppia. Anche il linguaggio è scarno e lievemente stereotipato, lo definirei addirittura acerbo. Per contro, trattandosi di un romanzo di genere LGTB, La colpa di Dre fotografa ahinoi una situazione ancora piuttosto comune di discriminazione, vera o presunta che sia. L’omofobia è un problema dai riscolti drammatici, che nonostante i progressi sociali e culturali è ancora ben lontano dall’essere risolto. La paura di esporsi di Dre è probabilmente quella di molti, così come la fragilità di chi proprio per il timore di essere giudicato non ha ben chiaro che tipo di comportamento adottare. Un ebook particolare ed estremo, nel quale in qualche modo gli stilemi di genere finiscono per soffocare il valido romanzo di denuncia che sta nascosto sotto.

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