Dalla rassegna stampa Cinema

Aeffetto Domino: il cinema indipendente tra Africa e amore gay

Il bel film di cui Fabio Massa è autore, regista e interprete protagonista, affronta con modo convincente, impegno sociale e attenzione alle relazioni l’amore tra persone omosessuali e la reazione all’incognita malattia

Aeffetto Domino: il cinema indipendente tra Africa e amore gay

Il bel film di cui Fabio Massa è autore, regista e interprete protagonista, affronta con modo convincente, impegno sociale e attenzione alle relazioni l’amore tra persone omosessuali e la reazione all’incognita malattia

di Claudio Finelli

Aeffetto Domino è un film indipendente del giovane attore e regista Fabio Massa che già nel 2015, con il cortometraggio pluripremiato Con il bene di sempre, si era misurato con il cinema d’impegno sociale, arrivando perfino a essere selezionato per il Festival di Cannes.

Fabio Massa, in questo film, interpreta il ruolo di Lorenzo, un trentenne che lavora in un’associazione che si occupa di insegnare ai bambini disagiati. Tra questi c’è il piccolo Kalid, da cui in poco tempo trae l’amore per l’Africa. Quando si presenta l’opportunità di trasferirsi nel continente nero per lavoro, Lorenzo non ci pensa su due volte e parte. Purtroppo, però, la gioia dura ben poco e il protagonista è costretto a tornare precipitosamente in Italia perché un melanoma, in fase avanzata, innesca un effetto domino nella sua vita. Un effetto domino, che investe drammaticamente il rapporto con il suo ex compagno Fulvio, con la sua famiglia e con tutti i suoi affetti.

Il film, scritto e diretto dallo stesso Massa, presenta un cast di grandissima qualità, tra cui ricordiamo Ivan Bacchi, Cristina Donadio, Mohamed Zouaoui, Pietro De Silva, Salvatore Cantalupo e Martina Liberti.

Abbiamo incontrato Fabio Massa, proprio nei giorni in cui il film arriva nelle sale italiane, non senza qualche problema dovuto al fatto che, spesso, la distribuzione del cinema indipendente, anche se di qualità, non è particolarmente agevole.

Fabio, in primis, cos’è Aeffetto Domino?

Aeffetto Domino è un viaggio dentro di sé e fuori di sé. È un film che ci ricorda che la vita, frequentemente, ci trasforma e trasforma le nostre priorità e, senza preavviso, ci mette alle corde e ci costringe a un corpo a corpo inatteso e forzato. Questo film racconta da un lato l’improvvisa scoperta dell’Africa da parte di Lorenzo e dall’altro la scoperta di una malattia che improvvisamente sconvolge la vita del protagonista. La scoperta della malattia innesca l’effetto domino nell’esistenza di Lorenzo.

L’omosessualità di Lorenzo è uno degli aspetti che sono maggiormente travolti nell’improvviso effetto domino?

Certamente, perché, ad esempio, Lorenzo aveva vissuto in maniera difficile il coming out in famiglia, era stato rifiutato dal padre e aveva deciso di allontanarsi da lui. Poi, quando è costretto a tornare in Italia a causa del brutto male, Lorenzo cerca di recuperare immediatamente il rapporto con Fulvio, l’ex compagno di cui è ancora innamorato. L’aggravarsi della malattia, riavvicinerà Lorenzo sia a Fulvio sia al padre. Proprio nel momento in cui la vita sembra stia franando sotto i piedi di Lorenzo, gli affetti danno una nuova speranza. L’amore conosce una nuova giovinezza. Il padre, Pietro De Silva, in una scena molto commovente abbraccia il figlio e lo riunisce a sé. E abbraccia con lo stesso trasporto il progetto di vita che Lorenzo e Fulvio, nonostante l’ombra della malattia, decidono di iniziare insieme. Perché non c’è malattia che possa impedire a due persone che si amano di sognare la felicità. Lorenzo e Fulvio si amano profondamente, sognano di metter su famiglia e vogliono avere dei figli.

E la madre di Lorenzo?

La madre di Lorenzo è interpretata da un’intensa Cristina Donadio. La madre è l’unica persona con cui Lorenzo ha sempre comunicato in maniera perfetta. Anche a distanza, a occhi chiusi. Anche senza parlare. La madre di Lorenzo ha sempre compreso i desideri del figlio e l’ha sempre amato proprio per quel che è.

Infine, quali sono i problemi che incontra un giovane regista indipendente come te?

L’indipendenza, già di per sé, è una condizione difficilissima da sostenere. Ancora più complicata quando vuoi fare un prodotto di qualità e d’impegno sociale. Questo film l’ho realizzato senza contributi pubblici, eccezion fatta per un piccolo aiuto ricevuto dal Comune di Predicce, nel leccese, che è un posto bellissimo che ho scelto come location. Per il resto, il film è stato totalmente pagato dai privati e dagli sponsor. Peraltro, in queste circostanze, non è difficile solo la realizzazione ma anche la distribuzione. Però, nonostante tutto, credo molto in questo lavoro e spero riesca a ottenere la visibilità che, credo, meriti.

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