Dalla rassegna stampa Televisione

Il ritorno di Bo Derek. La sensuale star di «10»

Il ritorno di Bo Derek in una fiction con Garko

«Icona sexy in costume? Per me è un bel ricordo»
LOS ANGELES Ride la bella signora bionda Bo Derek, classe 1956, viso levigato e senza trucco o iniezioni di collagene, ma per una vita sana e sportiva nel ranch a nord di Santa Barbara «acquistato con i miei primi guadagni nel cinema». E aggiunge: «Non mi dispiace affatto essere ricordata soprattutto per il mio costume da bagno intero e color carne, i capelli a treccine e la corsa sulla spiaggia nella commedia 10 di Blake Edwards».

Derek sarà nel quinto e ultimo capitolo della saga L’onore e il rispetto , 8 puntate su Canale 5 a partire dal 31 marzo . Spiega: «Sono Chantal Cusano, moglie del ministro Luigi Cusano (Mattia Sbragia), amante di Tonio (Gabriel Garko) e sono madre di una inquieta adolescente con varie dipendenze impersonata da Olga Shutieva, che nella suspense dell’intreccio riserverà molte sorprese. È sempre piacevole per me girare a Roma dove anni fa ho interpretato Sognando la California di Carlo Vanzina. L’Italia ha segnato la mia carriera in varie tappe. Fu Dino De Laurentiis a offrirmi un ruolo nel mio primo film, L’orca assassina ».

Ricorda benissimo il clima generale quando interpretò 10 : «Avevo 23 anni e si avvicinava la fine dei vitali anni Settanta, si cominciava a parlare di videogiochi, l’America non viveva anni bui, anche se si iniziava a parlare di crisi energetica. I ragazzi comperavano i primi “walkman” per sentire la disco music, si cercava di dimenticare la guerra in Vietnam, con le sonde spaziali si esplorava il sistema solare e il Superman di Christopher Reeve spopolava sullo schermo… E quell’uomo gentile e innamorato del cinema che era Blake Edwards mi chiese di rappresentare il sogno biondo, la donna perfetta vagheggiata da un musicista».

E diventò un’icona: «Per tutti gli anni Ottanta fui considerata la tipica ragazza californiana sexy e oggetto di fantasie sensuali proprio per quel film, che oggi potrebbe essere proiettato e visto anche in un collegio di educande. Però tengo a dire una cosa, anche se a qualcuno sembrerà controcorrente: non penso affatto che le donne oggi abbiamo poche occasioni e non parlo solo del cinema e della tv. Certo, più passa il tempo e meno ruoli ti offrono. Però quei pochi sono più interessanti, e magari per recitare non sei costretta a spogliarti».

E sul rapporto tra la donna e il cinema, Bo ha le idee molto chiare: «La mia vita cambiò per una immagine e lo stesso accadde a Ursula Andress. Oggi le ragazze non dipendono solo dalla loro apparenza. Possono lottare per dirigere piccoli film o video, per scrivere le loro storie, per cercare in tutti i sensi la parità e protestare per paghe inferiori in una società comunque meno maschilista di un tempo».

Compagna da anni dell’attore John Corbett, che si ricorda innamorato di Carrie/Sarah Jessica Parker in Sex and the City e protagonista di Il mio grosso, grasso matrimonio greco , Bo non ha nostalgia del glamour della vecchia Hollywood. Afferma: «Mia madre lavorava alle dipendenze di Ann-Margret e io, giovanissima, avevo già un occhio disincantato sul mondo delle star. Oggi Ann-Margret continua a lavorare, aspetto di vederla in Going in Style . Non è vero che Hollywood dimentica i suoi attori. Diciamo, piuttosto, che uscire dalle etichette che la popolarità di qualche film ti assegna richiede un lungo lavoro, ma i campi si sono allargati per le nuove generazioni e le donne sono sicuramente più forti e determinate».

Giovanna Grassi

Visualizza contenuti correlati


Condividi

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.