Dalla rassegna stampa Cinema

Lgbt, la Lega accusa il Comune per il film della Pivetti a scuola. Majorino: "Omofobia istituzionale" - Comunicato Agedo

 

Comunicato stampa Agedo Milano

 

Inviato al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni riguardante l’interrogazione posta all’ordine del giorno in data odierna dal Capogruppo della Lega Lombarda in Consiglio inerente la proiezione del film Ne Giulietta Ne Romeo proiettata il 25 febbraio scorso a Milano.
Rita Mura – Presidente Agedo Milano

 

Egregio Presidente, Egregi Assessori e Consiglieri,
ho appreso con rammarico dell’interrogazione a risposta immediata che il capogruppo della Lega Lombarda-Lega Nord-Padania al Consiglio Regionale, Massimiliano Romeo, presenterà oggi in aula, riguardante la proiezione del film “Ne Giulietta Ne Romeo” regia di Veronica Pivetti; avvenuta il 25 febbraio scorso, presso l’Istituto Superiore Cavalieri in Milano, nell’ambito del 6° Forum delle Politiche Sociali del Comune di Milano, evento patrocinato dal detto Comune, da Agedo Milano, dall’UNAR, dal Consolato Generale degli Stati Uniti D’America e da Il Cinema e Diritti di Lele Jandon.
Il Consigliere Massimiliano Romeo evidentemente non ha preso visione della pellicola, altrimenti sarebbe a conoscenza che si tratta di una commedia in cui viene raccontata uno spaccato di vita attuale; tra l’altro la produzione è stata patrocinata con un contributo anche da Amnisty International, organismo che come ben sapete, opera nel campo dei diritti umani ed è la prima volta che da il patrocinio a un film commedia.
Il film tocca la tematica omosessuale negli aspetti più umani: cioè i sentimenti e da lo spunto per parlare di bullismo, ma non solo, si parla del rapporto con i genitori e con gli amici, e di valori veri; non è affatto una mera propaganda come asserisce l’esponente della Lega Lombarda.
Da troppo tempo ormai si sta attuando una campagna denigratoria nei confronti della comunità LGBT e purtroppo a farne le spese sono le persone reali tra cui tanti adolescenti, che si sentono rifiutati da questa società eteronormata.
Le Istituzioni dovrebbero essere in prima linea per contrastare questi atti discriminatori, a partire dalle scuole dove vengono formati gli adulti di domani, mettendo in atto politiche sociali di inclusione atte a contrastare ogni forma di bullismo e discriminazione e tacciando di falsità le varie campagne “antigender” che seminano solo odio.
Si parla tanto di attacco alle famiglie “tradizionali” senza tenere conto che, discriminando i nostri figli, di rimando, vengono discriminate le nostre famiglie.
Per questi motivi Vi chiedo di collaborare con le Associazioni LGBT presenti sul territorio lombardo e di farVi portavoce presso il Governo Centrale affinchè si prodighi per abbattere i pregiudizi che ancora sussistono, attuando politiche inclusive in ogni ambito della vita sociale dei propri cittadini.
Augurandovi un buon lavoro Invio distinti saluti.

Rita Mura
Presidente Agedo MIlano


da Repubblica.it

Lgbt, la Lega accusa il Comune per il film della Pivetti a scuola. Majorino: “Omofobia istituzionale”

Interrogazione in Regione dopo l’incontro con gli studenti sulla pellicola “Né Giulietta né Romeo”: “Non è contro il bullismo, solo propaganda gay”. Si dissocia il vice presidente del Pirellone Cecchetti. L’assessore chiamato in causa: “Dieci, cento, mille proiezioni”

di ANDREA MONTANARI

“L’unico responsabile che vedo è il Comune di Milano e l’assessorato che ha curato il programma della manifestazione”. Così l’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Valentina Aprea ha risposto in Consiglio regionale a una interrogazione della Lega Nord sulla proiezione avvenuta in una scuola milanese, l’istituto Cavalieri, del film ‘Né Giulietta né Romeo’ della regista Veronica Pivetti, furiosa per le polemiche. Secondo il Carroccio, la pellicola non aiuterebbe il dibattito sulla lotta al bullismo, che era stato indicato come fine della proiezione, ma sarebbe dedicata alla “propaganda Lgbt”, si legge nel testo dell’interrogazione.
Lgbt, la Lega accusa il Comune per il film della Pivetti a scuola. Majorino: “Omofobia istituzionale”

Il leghista Massimiliano Romeo – da tempo impegnato nella battaglia anche contro “l’ideologia gender nelle scuole” – contesta come il bullismo sia strumentalizzato da una parte politica che usa le tematiche dell’omosessualità per propaganda, quando è invece un fenomeno che riguarda ragazzini timidi o con altre problematiche, non vengono sufficientemente rappresentate.

Ma non tutti all’interno del Carroccio si sentono di sposare l’ultima crociata. Prende le distanze dell’interrogazione presentata anche il vice presidente del Consiglio regionale del Carroccio Fabrizio Cecchetti, che dice: “Io quel film non l’ho visto, ma non ho sottoscritto l’interrogazione e non la condivido. Rispetto le idee del mio capogruppo, ma penso che la discriminazione e il fenomeno del bullismo ci siano anche contro gli omosessuali. Ci sono a tutti i livelli. Non ci vedo nulla di male a proiettare quel film nelle scuole. In ogni caso, penso che ci siano ben altri problemi e priorità su cui presentare interrogazioni”.

Nel mirino della Lega in Regione, dopo la replica della Aprea, finisce però il Comune di Milano “colpevole” di aver organizzato l’incontro. Dura la reazione dell’assessore comunale al Welfare, Pierfrancesco Majorino, che era presente insieme ai ragazzi: “Organizzeremo dieci, cento, mille proiezioni del film di Veronica Pivetti, che per quello che ha fatto va ringraziata, non ostacolata. L’attacco della Lega ci sprona ad andare avanti contro un’omofobia istituzionale che va contrastata con la bellezza di un dibattito aperto, libero che coinvolga ragazze e ragazzi”.

Ieri la stessa Veronica Pivetti aveva usato parole di fuoco che respingere le accuse avanzate contro la sua prima opera da regista, l’unica commedia con il patrocinio di Anmesty international. “Sono pronta ad organizzare una proiezione del film per i leghisti – aveva detto – perché forse non sanno di cosa stanno parlando e prima di farlo forse dovrebbero vedere il film”. E poi, sull’iniziativa del Comune: “Se il Comune organizzerà altre proiezioni nelle scuole mi congratulo fin da ora – aveva aggiunto – mi dispiace sentire tesi così razziste e per di più sostenute da persone impreparate sul tema”.

Nel rispondere all’interrogazione della Lega, l’assessora regionale Aprea di Forza Italia ha chiamato in causa il Comune di Milano. “La Regione – ha precisato – non ha poteri in questo caso perché l’ufficio scolastico regionale risponde allo Stato”. E pur ammettendo che la posizione della Regione Lombardia in questa vicenda “è una risposta alla Ponzio Pilato” ha aggiunto che “trattandosi di una iniziativa del Comune di Milano non credo si possa né censurare né fare altro visto che l’unico responsabile che vedo è il Comune”.

Durante il botta e risposta in Consiglio regionale sulla proiezione del film di Pivetti accusato dalla Lega di “puzzare di propaganda” a favore della comunità Lgbt si è sfiorata la bagarre. Dopo l’intervento del capogruppo della Lega al Pirellone, Massimiliano Romeo che ha chiesto

alla Regione di chiedere spiegazioni al Provveditorato agli Studi, il consigliere regionale del Pd, Onorio Rosati, che doveva illustrare un’altra interrogazione alla giunta ha commentato ironicamente: “Passiamo ad occuparci di cose più serie”. Pronta e rabbiosa la reazione di Romeo che ha ribattuto: “Per voi sono serie solo le cose di cui vi occupate voi”. Subito dopo, l’esponente del Pd è uscito dall’aula.

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