Dalla rassegna stampa Cronaca

Coppia gay paga 70 mila euro ad una donna per avere il suo neonato

Coppia gay paga 70 mila euro ad una donna per avere il suo neonato
Se qualche mese fa a tenere banco fra l’opinione pubblica era la questione dell’utero in affitto ed il figlio di Vendola, il nuovo scandalo riguarda l’adozione illecita di un avvocato gay e del suo compagno di un bambino partorito da una ragazza albanese in cambio di 70.000 euro.
Quella che possiamo definire tranquillamente una compravendita di bambini è cominciata nel 2015, quando un avvocato di Pavia invita in Italia una venticinquenne albanese in dolce attesa per contrarre matrimonio civile. I due si sposano in comune, ma i cittadini sono a conoscenza dell’omosessualità dell’avvocato (il quale conviveva stabilmente con un compagno di origine albanese) e sospettano che dietro il matrimonio ci possa essere un tentativo di raggiro. I sospetti si concretizzano quando la ragazza partorisce ed il bambino viene registrato all’anagrafe, presto, infatti, la madre fa ritorno in Albania e lascia il bambino alle sole cure dell’avvocato e del compagno.

Dopo le numerose segnalazioni dei cittadini, i carabinieri iniziano ad indagare sulla vicenda tenendo sotto controllo sia l’appartamento dell’avvocato che i profili Facebook della coppia, dove trovano le foto del neonato in compagnia dei due uomini. L’assenza della madre dall’appartamento e da qualsiasi foto del piccolo nutre i dubbi dei carabinieri che indagano a fondo sulla vicenda.

L’avvocato, pressato dai dubbi e dalle domande dei conoscenti, decide di far rientrare la madre del bambino in Italia, insieme al padre biologico, ma anche questo tentativo va a vuoto: la coppia di giovani albanesi, dopo un mese in Italia, si rivolge ai carabinieri e svela tutto il raggiro. L’avvocato aveva promesso alla donna 70.000 euro in cambio del bambino, solo che, dopo l’acconto di 5.000 euro, i pagamenti non sono più arrivati, così la coppia ha deciso di denunciare il traffico e riprendersi il bambino.

A causa di questa assurda vicenda sia la coppia omosessuale che la madre del bambino sono sotto processo, un processo il cui giudizio è stato rinviato per falla nella materia giuridica, nel nostro paese infatti non esistono casi ne leggi riguardanti la “Compravendita di neonati“.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.