Dalla rassegna stampa Polemica

Lgbt: chi è e cosa ha detto davvero Silvana De Mari

l’endoscopista ha spiegato: “Sono indignata che attivisti Lgbt entrino nelle scuole, pagati con denaro pubblico, a dire il falso, ovvero che essere gay è una cosa bellissima”.

Lgbt: chi è e cosa ha detto davvero Silvana De Mari

Luca Cirimbilla

Non cenna a placarsi la polemica sulle dichiarazioni rilasciate da Silvana De Mari, medico endoscopista nonché scrittrice italiana più venduta al mondo, duramente attaccata dal mondo Lgbt. Ma cosa ha detto e a cosa è dovuto questo linciaggio?

Classe 1953, Silvana De Mari è nata in provincia di Caserta e oggi vive a poca distanza da Torino. A 23 anni si è laureata con la lode in medicina all’Università di Torino per poi specializzarsi in chirurgia generale e psicologia cognitiva. Altra specializzazione è arrivata all’Università di Milano in chirurgia ed endoscopia dell’apparato digerente. La sua carriera l’ha vista impegnata negli ospedali piemontesi San Luigi di Orbassano e Santa Croce di Moncalieri, e in Etiopia all’ospedale di Bushulo. Non solo una carriera professionale nella sanità: Silvana De Mari è anche la scrittrice italiana più venduta all’estero dopo Andrea Camilleri. Il suo genere prediletto è il fantasy destinato a un pubblico di ragazzi. Importante fonte di ispirazione è stato “Il Signore degli anelli”, opera monumentale di John Ronald Reuel Tolkien.

Cosa ha sostenuto Silvana De Mari per finire al centro degli attacchi dei principali siti Lgbt? Le sue affermazioni incriminate riguardano l’attività sessuale tra i gay. Parole dure, concetti forti che però provengono da chi certe esperienze le ha conosciute direttamente attraverso la sua professione. Per quale motivo, però, parlare dell’“attività sessuale omoerotica”? Intervistata da La Verità, l’endoscopista ha spiegato: “Sono indignata che attivisti Lgbt entrino nelle scuole, pagati con denaro pubblico, a dire il falso, ovvero che essere gay è una cosa bellissima”.

Silvana De Mari spiega così il motivo delle incursioni nelle scuole per promuovere l’ideologia gender, dal momento che l’adolescenza è un periodo molto fragile e i giovani cercano disperatamente un’identità: “Se proprio bisogna parlarne, vadano nelle scuole con le statistiche e dicano che la promiscuità sessuale è una catastrofe fisica e psicologica”. Le associazioni Lgbt sono arrivate a chiedere la sua radiazione dall’ordine dei medici anche per altre affermazioni, come quelle sul preservativo: “Il preservativo è un mito, perché la gran parte degli omosessuali non lo mette e si rompe spesso…”. Silvana De Mari elenca poi una serie di disturbi dovuti all’attività sessuale omoerotica, con una precisazione “Io non ho nulla contro i gay, molti sono stati miei pazienti. Ma è mio dovere dire la verità… Il mio dovere di medico è segnalare i rischi, per questo non sopporto chi dice ai ragazzini che è bello e sano”.

Ecco, la verità: qualcuno preferisce nasconderla questa verità. Se poi non dovesse risultare così “vera”, perché non provare a rispondere alle dichiarazioni di Silvana De Maro invece di sollecitare la sua radiazione? Difficile credere che queste dichiarazioni siano state fatte con lo scopo di ottenere pubblicità: una scrittrice che ha venduto 100mila copie in Italia de “L’ultimo elfo”, altrettante in Francia e Usa e 150mila in Germania, davvero non ha bisogno di una propaganda di questo tipo. “Io li conosco bene questi attivisti Lgbt. Possono farmi un boicottaggio totale nelle scuole che sono il serbatoio dei miei lettori; possono fare pressione sui miei editori. Ma non importa, se necessario pubblicherò gratis su internet. Di certo non mi fermeranno”.



da Leggo

“Il sesso anale si usa nelle iniziazioni sataniche. L’omosessualità? Non esiste”. Silvana De Mari choc a “La Zanzara”

Si moltiplicano sui social network nostrani le polemiche e gli insulti nati in seguito alle dichiarazioni della dottoressa De Masi, già nota per le sue convinzioni piuttosto radicali sull’argomento omosessualità. Intervistata da Cruciani e Parenzo durante il programma pomeridiano di Radio 24 La Zanzara, la dottoressa comincia con il noto preambolo “amo gli omosessuali ma…”.

A seguire esprime le sue idee attribuendo un valore scientifico alle proprie affermazioni. L’omosessualità non esiste, il sesso anale è pericoloso e si usa nelle iniziazioni sataniche, e così via. “L’omosessualità non esiste. La sessualità è il modo della biologia per creare le generazioni successive attraverso l’incontro tra gameti femminili e maschili. Se io mi masturbo è autoerotismo. Il sesso è un’altra cosa. I gay sono persone asessuate e omoerotiche. La sessualità è solo tra maschi e femmine, mettere il pene in una donna è sesso”.

Classe 1953, Silvana De Mari è specializzata in chirurgia generale, psicologia cognitiva, endoscopia dell’apparato digerente. Fa anche la scrittrice con un certo successo. Il suo genere prediletto è il fantasy destinato a un pubblico di ragazzi.



da Secolo-Trentino.com

Il medico Silvana De Mari e la pericolosità dell’omosessualità

Da Carlo Alberto Ribaudo – 16 gennaio 20170

Pochi giorni fa, dopo un’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Radio 24, è scoppiata una feroce polemica intorno a Silvana De Mari, che ai microfoni di Cruciani ha espresso la sua opinione intorno al mondo LGBT.

Silvana De Mari è un famoso chirurgo e psicoterapeuta italiano, nota anche per essere il secondo scrittore italiano più letto all’estero, dopo Camilleri, grazie anche alla fortunata serie di libri fantasy “Hania” che le ha permesso di vendere più di 500 mila copie in tutto il mondo.

La De Mari, dall’alto della sua esperienza, ha descritto l’omosessualità quale atto non solo contro natura per l’evidente assenza del fine riproduttivo dell’atto sessuale, ma anche fortemente dannoso per la salute soprattutto dell’organismo maschile. Non considerando per un momento la questione naturale, l’attività sessuale prolungata tra due uomini può portare a diversi disturbi clinici come fistole, ascesso perianale, ragadi e incontinenza anale.

Silvana De Mari non è nuova a questo tipo di dichiarazioni, avendo già affermato più volte la pericolosità dell’omosessualità maschile, sia da un punto di vista clinico sia psicologico. Infatti, colui che viene penetrato analmente si sottomette psicologicamente al partner, continuando una pratica che nei secoli è stata usata soprattutto nei riti satanici.

Queste affermazioni non hanno fatto altro che aumentare le polemiche intorno alla De Mari, che negli anni passati era già stata oggetto del boicottaggio da parte della comunità LGBT, vista la natura controversa delle sue opinioni. L’intento del medico casertano è stato quello di mettere in guardia la popolazione dai possibili danni che l’omosessualità può creare all’organismo.

Non c’è da scandalizzarsi se le affermazioni della De Mari siano andate in controtendenza rispetto all’opinione pubblica, che ha da tempo eletto l’universo LGBT come il mondo dell’amore libero e idealizzato. Tuttavia, le affermazioni sotto accusa non hanno l’intento di impedire a qualcuno di esprimere la propria sessualità, casomai forniscono dei consigli di un esperto per prevenire possibili problematiche. Non si tratta di voler condannare a priori il mondo gay, ma di un’analisi schietta e priva di dietrologie di una persona competente in materia, che esprime il suo pensiero senza peli sulla lingua, senza la paura che si possa mistificare quanto ha detto.

Silvana De Mari è solo l’ultima di una lunga serie di medici che hanno espresso le loro perplessità circa l’universo LGBT, dubbi legati soprattutto alla situazione psicologica di queste persone, che può essere molto difficile nonostante l’omosessualità sia stata sdoganata come tabù da diversi anni.

L’opinione pubblica negli ultimi anni ha descritto il mondo omosessuale come un’oasi libera in cui il vero amore trionfa, dove l’espressione della sessualità raggiunge l’apice, tralasciando tutti i possibili risvolti negativi a cui può portare. Tutti noi dovremmo iniziare a guardare con più obiettività la questione, che seppur spinosa riguarda una larga parte della popolazione italiana e mondiale, senza la paura di scadere nella discriminazione o nel razzismo.

La risposta del mondo LGBT di sicuro non si farà attendere: possiamo solo sperare che il messaggio di Silvana De Mari si propaghi in coerenza con le sue intenzioni e che le parole non vengano travisate e censurate come accade la maggior parte delle volte in cui si esprimono pareri negativi o contrari sul mondo omosessuale.

Carlo Alberto Ribaudo

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