Dalla rassegna stampa Mercato

La wedding planner «Tempi brevi a tavola e armonia di elementi»

…Per par conditio , da qualche anno ha avviato un blog sui matrimoni gay….

La wedding planner «Tempi brevi a tavola e armonia di elementi»

Cira Lombardo si occupa anche di nozze tra gay: «Riservate un piccolo budget all’event coordinator»

La differenza tra realizzare il sogno della propria vita ed organizzare un “semplice” ricevimento di nozze, sta in un piccolo dettaglio: il/la wedding planner . Questa nuova figura professionale è sempre più impiegata per l’organizzazione del “grande giorno”, quello perfetto che, per rivelarsi tale, ha bisogno di un regista che trasformi la fantasia dei promessi sposi in una sceneggiatura dettagliata che cura ogni singolo dettaglio affinché la realtà risulti coerente con l’idea. Il matrimonio, per essere perfetto, deve stupire questa è la vera mission del wedding planner che deve rendere l’evento unico, spettacolare, memorabile. Ma per gli sposi che non vogliono o non possono permettersi l’ingaggio di un professionista, quali sono le regole da seguire per non “toppare” il giorno più importante della vita? Risponde Cira Lombardo, napoletana, nota organizzatrice di matrimoni da favola, imprenditrice di successo che, oltre all’organizzazione delle cerimonie, tiene corsi e tournèe nazionali per aspiranti wedding planner , gestisce un periodico a tema e una web-tv, oltre a collezionare una marea di inviti e presenze in tv. Rai compresa. Per par conditio , da qualche anno ha avviato un blog sui matrimoni gay.

«Il primo consiglio per gli sposi che scelgono di organizzare da soli il proprio matrimonio – spiega – è rispettare, dall’inizio alla fine della cerimonia, l’armonia degli elementi. Pensare un tema, un colore o ispirarsi a uno stile ben preciso e rispettarlo sempre: dal vestito, agli addobbi alle partecipazioni, solo in questo modo si otterrà un’atmosfera chic evitando note stonate». Ma, si sa, non tutti gli sposi scelgono la sobrietà per il proprio matrimonio, molte cerimonie si ispirano allo stile gipsy che prevede tempi lunghissimi.

«Un ricevimento eccessivamente lungo sottopone gli invitati a troppo stress, la stanchezza potrebbe lasciare un brutto ricordo, almeno per quanto riguarda il target di ospiti più diffuso. – Sottolinea la wedding planner .- Io consiglio, per tagliare i tempi e spreco di cibo , di iniziare con un aperitivo in piedi accompagnato da finger food per poi spostarsi al tavolo prevedendo un menu con un solo primo e due secondi. Tanto, ad allungare i tempi, ci pensa il buffet dei dolci a cui segue la confettata e infine il taglio della torta». Un ulteriore consiglio di Cira Lombardo per coloro che scelgono il matrimonio fai-da-te, è quello di riservare un piccolo budget ad un Event coordinator , una sorta di “controllore esecutivo” che si accerterà che tutte le decisioni e le scelte degli sposi, dalla chiesa al ristorante, vengano eseguite alla lettera. In questo modo si eviteranno spiacevoli incidenti o semplici sbavature che potrebbero minare la perfetta riuscita del matrimonio ma soprattutto gli sposi potranno godersi la loro festa senza preoccupazioni.

Rosaria Castaldo


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