Dalla rassegna stampa Cinema

Che arcobaleno i giorni del cinema gay

Torna l’appuntamento autunnale con il Florence Queer Festival (dal 10 al 15 novembre alla Compagnia), pronto per invadere la città con i suoi colori arcobaleno.

Che arcobaleno i giorni del cinema gay
Torna l’appuntamento autunnale con il Florence Queer Festival (dal 10 al 15 novembre alla Compagnia), pronto per invadere la città con i suoi colori arcobaleno. Oltre trenta titoli per indagare i temi dell’uguaglianza e della dignità delle persone Lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex): «Abbiamo visionato più di duecento film – racconta Bruno Casini, che dirige il festival insieme a Roberta Vannucci – La varietà ci ha permesso di costruire un programma che come sempre punta sia all’intrattenimento che alla riflessione. Perché accanto ai colori e al divertimento ci sono questioni importanti come la discriminazione, la solitudine, la morte».

Il titolo inaugurale sintetizza questa doppia tendenza: Garten der Sterne narra di in un piccolo cimitero berlinese, dove sono sepolte molte figure della scena gay culturale berlinese, vittime dell’Aids dagli anni ‘80 ad oggi, tra cui molti travestiti che hanno avuto un grosso ruolo nel movimento politico gay tedesco. Sempre sul fronte del documentario, arriverà a Firenze la regista Nadia Pizzuti, per presentare Lina Mangiacapre. Artista del femminismo , omaggio a un’artista eclettica e provocatrice, protagonista del movimento femminista negli anni ‘60; A cuore nudo è invece un documentario-intervista ad Ivan Cattaneo, realizzato nel Cimitero Monumentale di Milano, in cui il musicista-pittore si racconta anche attraverso i suoi numerosi incontri artistici (da Yoko Ono a Franco Battiato); Sarà tutta una depravazione – Hommage à Dominot narra infine la vita di Antonio Iacono, meglio conosciuto come Dominot, attore e mimo che è stato un’icona gay del ‘900 (compare anche nell’ultima scena de La dolce vita ).

Per i film di finzione arriva una beniamina della nostra tv come Veronica Pivetti, che presenterà Né Giulietta né Romeo , commedia brillante su un liceale che rivela la propria omosessualità scatenando un putiferio in famiglia. Poi Daddy con protagonista un affascinante giornalista televisivo che riscopre l’importanza dell’amicizia e della famiglia dopo il fallimento della sua love story con uno stagista; chiusura con Hunky Dory , commedia glam rock su una drag queen che si esibisce nei club di Los Angeles e che impara a creare un legame con il figlio undicenne. Non mancheranno gli eventi collaterali legati alla letteratura, all’arte e al teatro, dalla performance Canzonaria di Chiara Guarducci, un monologo «sragionato» sull’amore, fino alle mostre: Queer Clubbing – Un secolo di immagini notturne Lgbtiq (a Ireos), un percorso di cartoline, pubblicazioni e manifesti che si snoda dagli anni ‘20 agli anni ‘90, e quella dedicata alle scritte Lgbtqi sui muri di Firenze (alla Compagnia).

Marco Luceri

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