Dalla rassegna stampa Cronaca

Unioni civili, il primo sì celebrato dal sindaco

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De Magistris durante la cerimonia: «Napoli è la capitale dei diritti, molte battaglie sono partite da qui»

napoli Antonello e Danilo hanno detto «Sì» ieri pomeriggio. Emozionati e circondati da amici ed attivisti, sono la prima coppia gay a «sposarsi», a Napoli, dopo l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili.

È stato il sindaco, Luigi de Magistris, a celebrare l’unione di Antonello Sannino — presidente di Arcigay Napoli e delegato nazionale di Arcigay per lo Sport — con Danilo Di Leo, ballerino del teatro San Carlo.

«È un momento solenne, per tutti la prima volta» ha detto de Magistris. «Volete costituire un’unione civile tra di voi?», ha domandato quindi il sindaco alla coppia ha pronunciato il proprio sì.

«Io vi chiamo persone, oggi si stabilisce un’unione giuridica tra due persone che si amano — ha sottolineato il sindaco — . È una conquista di lotte, seppur parziale e credo che ci sia ancora molto da fare». Fortemente simbolica la scelta dei testimoni della coppia. Al fianco dei due nei sposi ci sono stati Antonio Amoretti, presidente dell’Anpi Campania di cui lo stesso Sannino fa parte, e la moglie Rosa Berriol.

«Molte battaglie sono partite da Napoli: il registro delle unioni civili per le persone dello stesso sesso sposate all’estero, il testamento biologico e l’iscrizione all’anagrafe di Ruben, il bimbo a cui nessuno voleva riconoscere diritti, nato da due donne spostate a Barcellona» ha ricordato il sindaco al termine della cerimonia. «Napoli è la capitale dei diritti e oggi anche grazie a queste lotte dei movimenti e delle associazioni — ha affermato — c’è stata una legge in Parlamento». Il sindaco parla di «legge importante», ma sottolinea che «presenta aspetti non condivisibili» a partire dalla terminologia.

«Si parla di parte e non di persona — ha aggiunto il sindaco — è vero che è un contratto, ma dietro ci sono persone».

Carlo Cremona, presidente di I-Ken fa- «gli auguri alla coppia unita con un pizzico di soddisfazione, perché la procedura si è finalmente sbloccata». Il Comune di Napoli è corso ai ripari sul fronte delle unioni civili ad agosto, dopo un ritardo considerevole. È stato proprio Cremona a dare una accelerata alla macchina burocratica che andrà completamente a regime solo ad ottobre, quando sarà possibile presentare presso tutte le dieci municipalità di Napoli formale richiesta per unirsi civilmente. Per il momento la domanda può essere solo presentata negli uffici del Comune in piazza Municipio. Fino a fine mese le unioni civili potranno essere registrate, a pagamento, presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino oppure gratuitamente presso la Sala della Giunta Comunale a Palazzo San Giacomo.

Anna Paola Merone

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