Dalla rassegna stampa USA  Movimento LGBT

Adoro le mie figlie lesbiche

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Frances Goldin nel 1994 e nel 2016
Ha mostrato un cartello con la scritta “Adoro le mie figlie lesbiche” quasi ogni anno per trenta anni in occasione del pride di New York, la sfilata che celebra l’orgoglio gay. La determinazione di questa madre ha attirato l’attenzione di molte persone: difficile dimenticare la donna vestita di colore viola che agita sempre la stessa insegna. Fino a poco tempo fa l’identità della donna era sconosciuta. Il BuzzFeed è risalito all’identità della donna attraverso un articolo del Washington Post del 1997: si tratta di Frances Goldin, oggi 92enne, attivista per i diritti degli omosessuali e madre orgogliosa. “Ero presente fin dalla prima sfilata – ha spiegato la donna al sito americano – e ho agitato questo cartello rivolgendomi in particolar modo a quei genitori che non accettano i propri figli. La reazione della gente è sempre così grande che mi spinge ad andare avanti”. Nel 1993, in occasione della storica marcia LGBT avvenuta a Washington, Goldin ha deciso di aggiungere al suo cartello la frase “Proteggetele” riferendosi sempre alla sue due figlie, Reeni e Sally Goldin. Le due donne, oggi di 70 e 68 anni, hanno raccontato che durante le manifestazioni molte persone si avvicinavano a Frances per chiederle di mettersi in contatto con quei genitori che non supportavano i propri figli, e la coraggiosa attivista l’ha fatto. Anche lo scorso giugno durante l’ultimo pride di New York, anche se su una sedia a rotelle, Frances Goldin si è presentata insieme al suo cartello posizionata sempre nello stesso punto, l’angolo nord tra la 18esima e la quinta strada

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