Dalla rassegna stampa Media

Google, il Gay Pride si fa virtuale

Video a 360 gradi per coinvolgere chi vive in Paesi omofobi

Google tende la mano alla comunità Lgbt, creando un modo hi-tech per far partecipare ai Gay Pride chi non può. La compagnia sta girando video a 360 gradi delle marce che si stanno tenendo nel mondo, pubblicandoli su YouTube.
Basta selezionare una città e indossare un paio di Cardboard – i visori economici per la realtà virtuale fatti di cartone, che funzionano inserendo uno smartphone al loro interno – per sentire di prendere parte alla marcia, anche dal divano di casa.
“In oltre 70 Paesi essere gay è un crimine, e anche in nazioni dove c’è uguaglianza davanti alla legge, molte persone Lgbtq si trovano ad affrontare discriminazione e violenze solo per essere se stesse”, scrive Google in un post. In questa situazione “è importante mandare un messaggio forte di sostegno e alzarsi in piedi per rivendicare l’uguaglianza e la libertà d’espressione per tutti. Portiamo il Gay Pride a chi non può marciare”. (ANSA).

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