Dalla rassegna stampa Libri

Shoneyin e White, due voci per i diritti

… celebre tetralogia d’ispirazione autobiografica in cui White descrive le fasi della vita di un giovane gay dalla fanciullezza alla mezza età…

Stasera in piazza per «Letterature», con Drndic e Lagioia

Voci a confronto, diverse, diversamente profonde, espressione di mondi lontani ma al tempo stesso vicini: il Festival Letterature è anche questo, e lo prova la serata di stasera in piazza del Campidoglio, durante la quale, a confrontarsi con la lettura di un testo inedito sul tema scelto per questa edizione («Cosa resta da fare alla letteratura»), ci saranno l’americano Edmund White, la nigeriana Lola Shoneyin, Daša Drndic e Nicola Lagioia, uno dei cinque italiani in corsa per il Premio Strega con il suo libro La ferocia (Einaudi), romanzo che è insieme noir, racconto familiare e ritratto della società.
«#Relazioni» il titolo della serata (ore 21, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, tel. 060608), con l’accompagnamento musicale di Pasquale Laino (al sax) Riccardo Manzi (alla chitarra) e Vittorino Naso (alle percussioni).
Gli autori: Daša Drndic, classe 1946, nata a Zagabria, laurea in Filologia all’università di Belgrado e docente universitaria, ha pubblicato quest’anno per i tipi di Bompiani Trieste , intenso romanzo documentario in cui racconta attraverso un dramma personale la tragedia e la cronaca dell’occupazione nazista nel nord Italia, riportando tutti i nomi dei novemila ebrei italiani morti nei lager e conducendo il lettore al processo di Norimberga, tra vittime e carnefici, in una ballata sul male al cui centro c’è il tema della responsabilità.
E una vera e propria anteprima di Festival è stata quella che ha visto a confronto diretto, ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione della serata di oggi, Lola Shoneyin ed Edmund White, vis à vis su temi cari a entrambi. Vitale, agguerrita, strenua sostenitrice dei diritti, delle donne e non solo (e contro la poligamia diffusa nel suo Paese), Shoneyin, 41 anni, nata da famiglia di religione cristiana, è una coraggiosa atea che si batte in un contesto difficile contro ogni fanatismo, cristiano o musulmano. Autrice di Prudenti come serpenti (66thand2nd, alla terza ristampa), Lola, ieri al fianco di White — 75 anni, sposato con un uomo, omosessuale dichiarato e voce letteraria tra le più rappresentative della letteratura americana, tout court — ha manifestato tutta la sua contrarietà per una legge «terribile, orrenda e contro l’umanità», quella appunto con cui il suo Paese ha decretato l’omosessualità fuori legge con pene fino a 14 anni di carcere: «Dopo quello che è successo in Irlanda — ha detto Lola — l’Africa non può restare indietro. Abbiamo un nuovo presidente. Io sono firmataria di una petizione per l’abolizione di questa legge. Non voglio essere facilmente ottimista, ma percepisco un’aria nuova. E come direttrice e fondatrice di un festival in Nigeria intanto ho inserito due appuntamenti apertamente legati al tema omosessualità».
L’evento irlandese è stato un «grandissimo avvenimento» anche per White, il quale ha raccontato di «tanti giovani e meno giovani di cui ho saputo, tornati apposta dagli Stati Uniti in Irlanda per votare al referendum, qualcosa di straordinario davvero è accaduto, soprattutto agli occhi di chi, come me, ricorda cos’era l’Irlanda fino a poco tempo fa». White, che nel 1970 ha vissuto a Roma, in Italia è pubblicato da Playground, che ha da poco editato Jack Holmes e il suo amico , e ristampato con nuova traduzione Un giovane americano , uno dei quattro volumi della celebre tetralogia d’ispirazione autobiografica in cui White descrive le fasi della vita di un giovane gay dalla fanciullezza alla mezza età, componendo al tempo stesso un efficace ritratto degli Usa dagli anni ‘50.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.