Dalla rassegna stampa Libri

Tutta un’altra storia - L’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra” di Giovanni Dall'Orto

«Matrimoni gay, la politica scarica il problema sulla Chiesa»

UDINE. Oltre 700 pagine per ripercorrere due millenni di storia e tracciare un percorso sull’omosessualità nel tempo. Ma chi nell’opera “Tutta un’altra storia – L’omosessualità dall’antichità al…

UDINE. Oltre 700 pagine per ripercorrere due millenni di storia e tracciare un percorso sull’omosessualità nel tempo. Ma chi nell’opera “Tutta un’altra storia – L’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra” di Giovanni Dall’Orto si aspetta di trovare le vicende di Michelangelo o Leonardo sta sbagliando. Nel testo, edito da Il Saggiatore e presentato ieri alla libreria Friuli in anteprima nazionale, ci sono le storie quotidiane dell’uomo comune e non lo stereotipo del genio omosessuale. «Questo libro – ha spiegato l’autore – non vuol essere un supporto a una battaglia politica, ma un testo di storia vero e proprio», e per questo tra raccolta di informazioni e documenti sono trascorsi 15 anni di duro lavoro di ricerca». «Ho voluto scrivere un libro noioso – ha aggiunto -, partendo dal presupposto di voler capire perché e come, prendendo in esame il quotidiano del sodomita all’interno del contesto in cui viveva. Perché non ci siamo inventati noi l’omosessualità e le nostre aspirazioni, ma ci sono sempre state. Nel testo riporto, per esempio, la vicenda di un gruppo di omosessuali della Roma del ‘500 che sono stati scoperti mentre organizzavano un matrimonio. Alcuni sono stati impiccati. Oggi non ci uccidono piú, ma ciò dimostra che tutto ciò è sempre esistito». «L’omofobia non è propria del Cristianesimo, non è nel pensiero cristiano – spiega Dall’Orto -. La condanna arriva dallo Stoicismo del I secolo avanti Cristo, la Chiesa ne ha assorbito i concetti, ma è Platone a condannare gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso, e non solo. C’è stato poi un filtro culturale filosofico che ha cancellato altri aspetti del pensiero di Platone e ha lasciato questo. La Chiesa ha il problema di affondare le basi della Teologia in Tommaso d’Aquino del 1200, e da qui non si muove». «È troppo semplice – conclude – affermare che le unioni civili o i matrimoni tra persone dello stesso sesso siano un problema cattolico. Malta è un paese cattolico, come lo è l’Irlanda. Il problema in Italia è la classe politica: solo qui il partito socialdemocratico è filo clericale. Purtroppo la classe politica italiana scarica la patata bollente
sulla Chiesa, ma è una scusa. Il problema nostro è proprio questa politica». Alla presentazione del libro erano presenti il giornalista Gianpaolo Carbonetto, il responsabile nazionale Memoria Arcigay, Marco Reglia e il presidente di Arcigay Friuli Giacomo Deperu.

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