Dalla rassegna stampa Cinema

Il Sundance di Redford: «Resta un baluardo di ogni diversità»

…«Il cinema indipendente e gli artisti che sono tali riflettono il nostro tempo con creatività irriverente e con intenti sociali e umanistici…

Il Sundance di Robert Redford (foto) giunto a 78 anni con la stessa vitalità di quando nel 1969 interpretò con l’amico Paul Newman Butch Cassidy, ha inaugurato il «suo» Festival 2015. Ossia il Sundance, che ha portato dall’edizione del 2014 alle nomination degli Oscar Boyhood, Whiplash, attori e registi. Quest’anno oltre 100 prime mondiali, oltre 240 pellicole, una ricchissima selezione di documentari, tra cui uno su Scientology già molto discusso. Nella sezione World Cinema Dramatic c’è anche un film italiano, Cloro di Lamberto Sanfelice. Spiega Redford: «Il cinema indipendente e gli artisti che sono tali riflettono il nostro tempo con creatività irriverente e con intenti sociali e umanistici rispetto agli anni che stiamo vivendo tra lacerazioni, dilemmi e attentati. Il Sundance Festival, più che mai in tempi di globalizzazione e di attacchi alla libertà di espressione, resta un baluardo di ogni diversità». In cartellone quest’anno anche molte commedie. Sostiene Redford: «Il cosiddetto “funny side” della vita è a mio parere una delle più fertili materie del cinema». (G. Gs.)

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