Dalla rassegna stampa Cinema

MI MANDI UN FROCIONE A FIRENZE

AL VIA IL “FLORENCE QUEER FESTIVAL”, RASSEGNA DI CINEMA QUEER E LGBT, CON UN DENSO PROGRAMMA FRA FILM, SPETTACOLI, LIBRI E MOSTRE E UN DOCUMENTARIO SULLA VITA DI GIO’ STAJANO, PRIMO OMOSESSUALE DICHIARATO IN ITALIA

Si vedranno i documentari “Violette Leduc”, ritratto di una scrittrice stimata da Sartre e Genet, ”Picchì chi è?”, sul movimento LGBT palermitano dagli anni ’70 a oggi, “The circle”, sulla rivista “Der Kreis”, l’unica pubblicazione gay a sopravvivere al regime nazista…

Il “Florence Queer Festival” è una tra le più importanti rassegne italiane dedicate alla cultura queer, gay, lesbica, transgender e non solo, con un denso programma fra film, spettacoli, libri e mostre. Oggi c’è la retrospettiva dedicata al regista israeliano Eytan Fox (in conversazione con lui si va domenica) che presenta la commedia musicale “Cupcakes”, ma c’è modo di vedere anche suoi lavori passati, incluso “Yossi & Jagger”, storia d’amore fra due soldati dell’esercito israeliano.

Nella sezione lungometraggi spiccano “Vivant”, cinque uomini sieropositivi che si incontrano per il loro primo corso di paracadutismo, “Violette Leduc”, ritratto di una scrittrice stimata da Sartre e Genet, che affronta i tabù degli anni Cinquanta senza alcuna ipocrisia, il documentario ”Picchì chi è?”, che ripercorre i luoghi e le tappe fondamentali del movimento LGBT palermitano dagli anni ’70 a oggi, attraverso i ricordi e le testimonianze di chi ne ha fatto parte, “Global Gay: the next frontier in human rights” punta sul movimento globale per i diritti degli omosessuali (in anteprima italiana mercoledì 26), e “Purple Skies” di Sridhar Rangayan si focalizza sull’omofobia in India.

Il cartellone prevede varie proiezioni speciali: “One Zero One”, storia di un’amicizia unica fra le drag Cybersissy e BayBjane (149 centimetri, la più piccola drag queen al mondo), “The circle”, sulla rivista “Der Kreis”, l’unica pubblicazione gay a sopravvivere al regime nazista, “Welcome Home”, docu-film sulla residenza Lebensort Vielfalt, prima comunità per anziani LGBT in Europa.

Non poteva mancare “Giò Stajano. Siamo tutti figli di Dio” di Luigi Caiffa, sulla vita del primo omosessuale dichiarato in Italia, dalla Dolcevita al cambiamento di sesso a Casablanca fino al suo ritiro nel convento di Vische. “Helicopter Mum” invece segue le vicende di una madre single e progressista e di suo figlio omosessuale.

Domani è giorno della proiezione “This is Plastic!” di Patrizio Saccò, viaggio nel club milanese mecca dell’underground, dal quale sono passati Andy Warhol, Vincent Gallo, Madonna, Vivienne Westwood, Elton John, Freddy Mercury. Pesca filmati d’archivio, interviste agli stilisti e ai designer che l’hanno frequentato, riprende la festa di chiusura della sede storica nel 2012, celebrità, perfetti sconosciuti, mescolati insieme per dare vita ogni sera a una meravigliosa e irripetibile messa in scena.

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