Dalla rassegna stampa

Il prefetto al sindaco di Empoli: “Non trascrivere le nozze gay”

VARRATTA A BARNINI: “SI ATTENGA AL NOSTRO ORDINAMENTO”. LA REPLICA: “VOGLIO FARMI GUIDARE DALL’AMORE VERSO LA MIA COMUNITÀ, SENZA DISCRIMINAZIONI”

QUELLA trascrizione non s’ha da fare. La sindaca di Empoli Brenda Barnini dice sì alla trascrizione delle nozze gay contratte all’estero nei registri anagrafici comunali e subito scoppia il caso: il prefetto di Firenze Luigi Varratta si oppone invitando la prima cittadina ad «attenersi alla normativa vigente in materia, rappresentando che il nostro ordinamento non ammette la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso». In pratica un “niet” proprio com’è accaduto a Bologna, dove il prefetto ha invitato il sindaco Virginio Merola a revocare la stessa direttiva sulle unioni omosessuali, emessa lo scorso 30 giugno. Barnini per il momento non arretra: «E’ solo l’inizio di una battaglia di civiltà ». Di certo è l’inizio di una settimana calda su questo fronte visto che, dopo il sì in commissione alla mozione presentata da Sel, la vicenda lunedì prossimo potrebbe arrivare anche in Consiglio comunale a Firenze. E in quella sede anche il sindaco Dario Nardella, che per ora ha rimandato la decisione ad una legge nazionale sul tema, sarà chiamato a dire la sua.

Lo stop del prefetto Varratta arriva tramite un documento inviato lo scorso 2 ottobre alle associazioni Giuristi per la Vita e Pro Vita Onlus, che avevano presentato un esposto contro il sindaco di Empoli riguardo alla trascrizione delle nozze gay. Varratta avrebbe inviato il documento a Barnini lo scorso 24 settembre e ha informato della questione direttamente il Viminale. Il no del massimo rappresentante dello Stato a livello territoriale apre una strada di collisione istituzionale che però la sindaca di Empoli vuole evitare: «Non voglio andare contro l’ordinamento italiano bensì voglio essere un sindaco che si fa guidare dall’amore verso la propria comunità, un amore rivolto a tutti, senza differenze né discriminazioni. Un sindaco deve raccogliere le richieste dei suoi concittadini e cercare di soddisfarle nei limiti imposti dalla legge. Ma ha il diritto-dovere di farsi portavoce di nuove esigenze che una società in continua evoluzione avanza verso lo Stato».

Del resto la decisione di Barnini scattò proprio dopo la richiesta di una coppia di Limite, Andrea Bartolini e Mauro Pagnini, che si erano sposati nei mesi scorsi negli Stati Uniti. «Di fronte a un diritto civile non abbiamo paura — dice Barnini — Quando si tratta di diritti civili non arretriamo di un passo. Se di fronte alla legge italiana il provvedimento adottato dal sindaco di Empoli e da altri sindaci in Italia è solo simbolico non spetta a me deciderlo. Ma si tratta sicuramente dell’inizio di una battaglia di civiltà. Di un tentativo forte di sensibilizzare il Parlamento che, di fronte a quello che tutti ritengono un ‘vuoto normativo’ rispetto ai maggiori paesi dell’Unione Europea, deve legiferare e deve raccogliere il messaggio che arriva ogni giorno dai cittadini». Aggiunge Barnini: «Persino la Chiesa cattolica, grazie al nuovo corso inaugurato da Papa Francesco, ha aperto al suo interno una profonda riflessione sulla famiglia e nel Sinodo, riunitosi oggi in Vaticano, i vescovi e i cardinali hanno iniziato a confrontarsi. Questo, suggerirebbe a tutti di assumere un atteggiamento mentale quanto meno dubitativo ».

Cosa accadrà a Firenze la prossima settimana? Il Pd, che in commissione affari generali e pari opportunità si era diviso, cosa farà in aula sulla mozione presentata da Grassi, Trombi e Verdi di Sel? A quanto pare il gruppo in gran parte si asterrà e convergerà su un proprio ordine del giorno che proporrà di attendere una legge nazionale. Esattamente la linea del sindaco Nardella, che a quanto pare non è intenzionato a seguire l’esempio di Bologna né quello di Empoli.

A Palazzo Vecchio la mozione proposta da Sel potrebbe arrivare in consiglio lunedì

Nozze gay all’estero: no alla trascrizione a Empoli, dice il prefetto

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