Dalla rassegna stampa

Nuove mail da Zelger Ma il presidente Zanotto rassicura l’opposizione: «Nessuna irregolarità»

… crociata per l’approvazione di un ordine del giorno contro i progetti educativi gay friendly nelle scuole…

VERONA — «Nessuna irregolarità». Il presidente del consiglio comunale Luca Zanotto fornisce il risultato delle sue verifiche in merito alla prima girata di «mail segrete» , quella sorta di «spy story» tutta interna al Comune e che si è sviluppata attorno al consigliere Alberto Zelger e alla sua crociata per l’approvazione di un ordine del giorno contro i progetti educativi gay friendly nelle scuole: fra luglio e agosto, infatti, il consigliere è stato accusato di «pressare» i colleghi con le sue missive e quelle del suo comitato, in quella che è stata considerata, da molti, una sorta di catena di San’Antonio sgradita (con tanto di segnalazione dei colleghi più affini all’odg e di quelli contrari). Un caso che alcuni consiglieri hanno subito posto all’attenzione del presidente Zanotto per verificare la regolarità del metodo e per capire se vi fossero elementi di «minaccia».
«No – spiega Zanotto – dal punto di vista formale risulta tutto regolare perché le mail sono state spedite ad indirizzi di lavoro, ovvero quelli del Comune e, per altro, non sono stati rilevati elementi denigratori. Certo, se poi si vuole entrare nel merito, si può considerare inopportuna o meno questa modalità di comunicazione rispetto alla condivisione o alla critica di un tema. Ma, lo ripeto, nelle prime mail che mi sono state segnalate, dal punto di vista tecnico, non risultano elementi di irregolarità, visto che non sono stati usati canali privati dei destinatari». Ma Zanotto parlerà di persona sia ai consiglieri che hanno chiesto delucidazioni sul caso (come Daniele Polato e Michele Bertucco), sia allo stesso Zelger. Quest’ultimo, ieri, è stato protagonista dell’ennesima mail circolare girata ai colleghi che ha già creato qualche irritazione. In verità si tratta di una risposta pubblica al collega Giorgio Pasetto (e sulle rispettive accuse di «medioevalità»), anche se in un copioso «post scriptum» si sfoga sulla «bufera mediatica e sul caso delle mail». «Tutto ciò che scrivo è di dominio pubblico, non segreto, visto che si può trovare sul sito del Comune – spiega Zelger – in questa mail rispondo a tutte le contestazioni, smontandone le accuse e motivando la mia azione». Ma a far discutere, ora, è anche l’incontro del comitato pro odg con il vescovo Giuseppe Zenti. «Il vescovo ci dica da che parte sta e, soprattutto, cosa pensa della posizione del sindaco» chiede Polato (Fi). (s.m.d. )

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