Dalla rassegna stampa Cinema

Parte il festival delle grandi anteprime

Stasera inaugurazione del Torino Gay & Lesbian Film Festival con «Azul y no tan rosa» di Miguel Ferrari. Madrina Ambra Angiolini, tra gli ospiti Orietta Berti, Vladimir Luxuria, Fabio Canino e Carlo Gabardini

Ambra e Emma Dante star del TGLFF a Torino

TORINO – Hanno voglia di dimostrarlo in parecchi modi che stanno guardando in là, con qualche certezza in più, se mai fosse possibile da bilancio: e così hanno cominciato con mutare un po’ il nome, diventato «TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival». Stasera apre gli schermi al Cinema Massimo la 29ª edizione e si propone, nella stessa sala, fino al 6 maggio con sei anteprime mondiali e 72 nazionali per un totale di 137 pellicole. E con un motto: «L’altro Festival»: che per il gruppo diretto da Giovanni Minerba significa l’essenza della rassegna, il suo essere «altro» nel combattere i pregiudizi con l’arte del cinema e con il coinvolgimento degli spettatori in scelte che offrano una visione sempre più allargata e reale del mondo.

Il film di apertura
La pellicola di questa sera è «Azul y no tan rosa» del regista venezuelano Miguel Ferrari (replica domani alle 14,15), in concorso nella sezione lungometraggi – fra i giurati, Paola Pitagora e Pippo Delbono – ed è la storia di Diego e Fabrizio, a cui si aggiunge il figlio di Diego, adolescente lontano dal padre da tempo. Non solo, una manifestazione di omofobia manda Fabrizio in coma, e sullo sfondo l’autore ha scelto le parole e la musica di «Non sono una signora» della Bertè, interpretate dalla trans Delirio del Rio. Ma prima della proiezione, come da protocollo, il festival avrà la sua cerimonia: madrina Ambra Angiolini, ospite musicale Orietta Berti, interventi dell’attore Carlo Gabardini, del conduttore Fabio Canino e di Vladimir Luxuria, testimonial della sezione «Dalla Russia con amore» sulle discriminazioni in Russia: già domani alle 16,30 passa sullo schermo «Compaign of Hate: Russia and gay propaganda» di Michael Lucas, alias Lucas kazan, attore e produttore porno. È il suo viaggio nella terra di Putin, con interviste a coppie clandestine, transessuali e omosessuali di tutte le età.

Le tematiche
Quel che succede ai giovani, rispetto alla facilità con cui possono essere vittime di atti di bullismo, oppure la loro ribellione, o produzione artistica è una delle tematiche del festival: domani alle 18,15, in concorso, passa «Of girls and horsen» di Monika Treut: Alex, 16 anni, viene mandata dalla madre in una fattoria a lavorare, lì incontra la sua insegnante trentenne lesbica e una coetanea dell’alta società: nascerà un’amicizia. E nel «focus famiglia» alle 22 è programmato «Straight with you»: l’unidcenne Melvin è gay, i genitori lo sanno già, ma non i compagni di scuola.

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