Dalla rassegna stampa

Denunciati i prof che fanno leggere il libro sul sesso gay

«È pornografia e loro sono 14enni» L’autrice Mazzucco: giusto affrontare certi temi

da Corriere della Sera

Denunciati i prof che fanno leggere il libro sul sesso gay

«È pornografia e loro sono 14enni» L’autrice Mazzucco: giusto affrontare certi temi

Claudia Voltattorni

Pornografia. No. Omofobia. No. Oscenità. No. Censura. No. Libertà d’espressione. No. Abuso della propria autorità. Oppure. Giusto parlare di temi tabù ai ragazzini. Sbagliato non dirlo alle famiglie. Una scena di sesso gay tra adolescenti letta in una classe di un liceo di Roma scatena tutto questo. Contro (o a favore di) Sei come sei di Melania Mazzucco e la sua dettagliata descrizione di una fellatio tra 16enni. Ma soprattutto contro (o a favore di) quelle due prof d’italiano del liceo classico Giulio Cesare che hanno pensato di farlo comprare ai loro studenti 15enni, di discuterne in classe e perfino di farne argomento di un saggio breve partendo da una frase di papa Francesco, «chi sono io per giudicare?».
Polemiche, attacchi, solidarietà, stupore, scandalo. Fino all’esplosione di ieri mattina, quando gruppetti di ragazzotti di estrema destra si presentano davanti ai cancelli dello storico liceo romano di corso Trieste, srotolano striscioni del tipo «maschi selvatici, non checche isteriche», urlano slogan omofobi e poi se ne vanno. I docenti sono accusati di «istigare i loro studenti ad avere rapporti omosessuali». E per loro scatta una denuncia alla Procura della Repubblica, perché «gli allievi sono stati obbligati a leggere un romanzo a forte impronta omosessualista, alcuni passi del quale rivelano in realtà un chiaro contenuto pornografico».
La firma è di Gianfranco Amato e Antonio Brandi, presidenti delle associazioni Giuristi per la Vita e Pro Vita Onlus. «Ci hanno chiamato alcuni genitori che giudicavano il libro della Mazzucco troppo spinto per dei 15enni — racconta Amato —: e fin quando non si legge quel brano si fa fatica a crederci». Ma poi — attacca Amato — «leggi quelle parole e ti chiedi come sia possibile dare da leggere simili testi a dei ragazzini e senza avvertire la famiglia?». Niente di male, replica invece Micaela Ricciardi, preside del Giulio Cesare: «Polemica strumentale: stiamo parlando di un bel libro scritto da un’autrice italiana pluripremiata e di un testo che affronta temi importanti come l’omosessualità, già emerso in passato tra gli studenti e molto sentito, soprattutto dopo i suicidi di alcuni ragazzi gay».
Sei come sei era stato dato da leggere dalle due insegnanti di lettere di due quinte ginnasio per le vacanze di Natale per il progetto «Inviti alla lettura» che, dal quarto ginnasio, propone ai liceali testi classici e contemporanei. In gennaio c’è stato il dibattito con le classi. E poi il compito in classe: scrivere un saggio breve partendo dalla frase di papa Francesco «chi sono io per giudicare?». «Non è affatto porno quel romanzo», dice un docente del liceo che si definisce «sconvolto» per quello sta vivendo la sua scuola. E una collega aggiunge: «Si è estrapolato un brano di poche righe da un libro di oltre 200 pagine pieno di poesia e delicatezza».
La preside ha letto Sei come sei solo dopo la segnalazione di una coppia di genitori di un’alunna che, visto il testo, ha chiesto spiegazioni. «Era normale fossero scandalizzati -—dice la Ricciardi —, ma poi hanno capito e oggi sono i primi a prendere le distanze da tutto questo e sono solidali con le docenti».
Ma intanto, impazza la polemica. Da una parte c’è l’unanime condanna dal mondo politico e delle associazioni gay delle frasi omofobe urlate davanti al Giulio Cesare. Dall’altra c’è lo scontro sull’opportunità di leggere in classe una scena così esplicita di sesso gay tra adolescenti. «Ma di che stiamo parlando? — interviene la preside Ricciardi —. Questi ragazzi leggono Saffo, il Satyricon , Catullo…». Sì però, dice il Moige, il «romanzo della Mazzucco ad alto tasso pornografico è stato inserito nel programma di studi senza il consenso dei genitori: gravissima violazione del patto di corresponsabilità». Ma la scuola, dice il gay Center, «deve essere un luogo aperto e inclusivo, non facciamoci intimorire». E Famiglia Cristiana : «Pessimo segnale, la scuola è ridotta a un campo di battaglia ideologico, una degenerazione che con l’educazione ha poco a che fare».
E la Mazzucco? Commenta così: «Un romanzo deve anche far riflettere sul mondo che ci circonda: leggere romanzi che parlano di cose reali della nostra vita non ha mai corrotto nessuno».


da La Repubblica

Libro sull’amore gay, prof denunciati

Bufera al liceo Giulio Cesare di Roma su un libro della Mazzucco dato da leggere a casa. Nel mirino brano hard Insorgono le associazioni cattoliche: “Pornografia”. E gli studenti di destra protestano con striscioni intolleranti

SARA GRATTOGGI

ROMA – Sono stati denunciati per divulgazione di materiale osceno e possibile corruzione di minore per aver fatto leggere agli alunni “Sei come sei” di Melania Mazzucco. I docenti di due V ginnasio del liceo Giulio Cesare di Roma, nel quartiere Trieste della ricca borghesia, un tempo roccaforte della destra giovanile, ancora non se ne capacitano. Due associazioni, Giuristi per la Vita e Pro Vita Onlus hanno presentato un esposto in procura, sostenendo che gli allievi, durante le ultime vacanze di Natale, sarebbero stati «obbligati a leggere il romanzo a forte impronta omosessualista », in cui «alcuni passi rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico».
Il libro racconta di una ragazzina di 11 anni, Eva, nata con una maternità surrogata e figlia di una coppia gay, Christian e Giose. Quando il genitore biologico muore, l’altro — Giose — non ha titoli legali per occuparsi della figlia, che viene quindi affidata allo zio. Ed Eva si metterà a cercare quello che considera il suo padre superstite. Nel mirino delle associazioni, che dichiarano di essersi mosse su impulso di alcuni genitori, un brano in cui si racconta la scoperta dell’omosessualità di Giose a 16 anni, con un rapporto orale con un compagno di calcio. Un passo definito “pornografico” dai denuncianti. Secondo i quali, inoltre, dietro la proposta di libri simili agli studenti ci sarebbe anche una “strategia” dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), dipendente dal ministero delle Pari Opportunità.
A cavalcare la polemica, ieri, anche due movimenti giovanili di estrema destra, “Lotta studentesca” e “Rotta di collisione”: il primo ha esposto davanti alla scuola lo striscione “Maschi selvatici, non checche isteriche”, mentre il secondo ha volantinato con lo slogan “Emergenza omofollia!”.
Parlano di «polemica offensiva e strumentale» i professori del Giulio Cesare: «Il romanzo non è affatto pornografico, è stato proposto ai ragazzi nell’ambito di un progetto che prevedeva la lettura di 21 testi su temi d’attualità . Un percorso serio svolto con grande professionalità». Anche i ragazzi delle classi coinvolte negano di essere rimasti turbati: «Queste polemiche non hanno senso — commenta Gloria, 15 anni — Credo che chi le faccia non abbia letto il libro, che è molto delicato e che in classe è piaciuto».
A condannare le «vergognose frasi omofobe» di Lotta studentesca, anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Così come le associazioni Lgbt: di «inaccettabili manifesti omofobi» parla il Gay Center, di «azione di violenza politica e intimidazione dal sapore fascista» il circolo Mario Mieli, che bolla, tra l’altro, la denuncia delle associazioni pro vita come «iniziativa surreale». Ma anche il cattolico Movimento italiano genitori (Moige) attacca: «L’episodio del romanzo “Sei come sei”, ad alto tasso pornografico, inserito, senza il consenso dei genitori, nel programma è una violazione del patto di corresponsabilità tra genitori e scuola». Mentre per Famiglia Cristiana, il caso è «l’ennesimo, brutto segnale di una scuola ridotta a campo di battaglia ideologico con le famiglie messe pericolosamente fuori gioco».

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L’INTERVISTA / LA PRESIDE

“A scuola tanti outing dobbiamo educare contro l’omofobia”

ROMA . «Ci accusano di divulgazione di materiale osceno perché venti righe in un libro raccontano un rapporto orale fra uomini. Allora, cosa dovremmo fare? Eliminare i versi di Saffo o di Catullo dal programma?». Micaela Ricciardi, dirigente del liceo Giulio Cesare di Roma, difende la scelta delle docenti che hanno proposto la lettura di “Sei come sei”. Una scelta che ha condiviso.
Perché proprio quel libro?
«Rientrava in un percorso di letture integrative per riflettere sui temi dell’attualità. E a scuola ci troviamo spesso di fronte a ragazzi che fanno outing, quindi ci sembrava un modo per affrontare la questione e ridurre il rischio di omofobia».
Il tema è delicato. Crede che il libro fosse adatto a ragazzi di 15 anni?
«Anche il modo in cui viene trattato è delicato. E credo fosse adatto all’età, perché la storia è narrata attraverso gli occhi di una ragazzina di 11 anni».
La denuncia sarebbe stata fatta dalle associazioni su impulso di alcuni genitori. Qualcuno era mai venuto a protestare da lei?
«Solo i genitori di una ragazza, a febbraio, mi avevano chiesto conto dell’iniziativa. Ma oggi (ieri ndr) mi hanno scritto una lettera prendendo le distanze dalla denuncia».
Il libro è stato letto a dicembre. Come mai solo ora è scoppiata la polemica?
«Mi sembra, e mi riferisco in particolare a Lotta studentesca, che si voglia solo cercare visibilità. Con un’azione, quella di ieri mattina, che condanniamo per le frasi offensive e intolleranti che l’hanno caratterizzata. Mi è sembrata una protesta strumentale e pretestuosa da parte di un gruppo di estrema destra in cerca di visibilità». ( s. g.)


da romacapitalenews.com

Giulio Cesare, leggono in classe testo su sesso gay: denunciati due docenti. E’ bufera

Nina Petrilli

Nuova bufera nella Capitale. Due professori del liceo classico Giulio Cesare sono stati denunciati dai genitori dei loro studenti per aver letto in classe un brano sul sesso gay tratto dal testo di Melania Mazzucco “Sei come sei”.

Nel brano sotto accusa, la storia di una ragazzina di 11 anni, figlia di due papà, che racconta un rapporto orale omosessuale consumato in uno spogliatoio.

I due docenti sono stati denunciati alla Procura di Roma per “pubblicazioni di spettacoli osceni e di corruzione di minorenni”. Inoltre nel documento si sottolinea che “la divulgazione di materiale dichiaratamente osceno non può non urtare la sensibilità dell’uomo medio, specie se si considera che tale divulgazione era diretta ad un pubblico composto da minorenni”. Per le associazioni gli alunni del ginnasio romano sarebbero stati “obbligati a leggere il romanzo a forte impronta omosessualista, alcuni passi del quale “rivelano un chiaro contenuto pornografico”.

In risposta a quanto accaduto, questa mattina un gruppo di estremisti di destra di Lotta Studentesca, la formazione giovanile di Forza Nuova, ha esposto uno striscione dai contenuti omofobi davanti all’ingresso dell’istituto: ”Maschi selvatici, non checche isteriche”.

Sul caso è intervenuta anche la scrittrice. “Apprendo con sbigottimento e dispiacere la notizia dell’esposto presentato contro i docenti del liceo che hanno fatto leggere e discutere ‘Sei come sei’ ai loro studenti. Trovo del tutto pretestuosa l’accusa di oscenità a un romanzo che parla, semplicemente, di famiglia e d’amore, e ridicola l’accusa rivolta agli insegnanti”.

Per la Mazzucco, “leggere romanzi che parlano di cose reali e di temi anche complessi della nostra vita non ha mai corrotto nessuno. Il compito di un romanzo è anche quello di far riflettere sul mondo che ci circonda. A meno che non si voglia mettere in discussione il diritto di considerare i ragazzi delle persone capaci di intendere e di volere, e di formarsi delle opinioni. Dare loro gli strumenti per capire il mondo e se stessi – anche con un libro: è proprio questo che significa svolgere correttamente il proprio mestiere di insegnanti”.

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