Dalla rassegna stampa

Ricatto dopo il sesso gay Ma il cliente lo fa arrestare

«O paghi o dirò a tutti che sei un gay».

Bologna – È stato ricattato e rapinato dal giovane con il quale aveva avuto dei rapporti sessuali a pagamento sotto la minaccia di svelare la sua omosessualità alla famiglia e ai colleghi di lavoro. La vittima, un 45enne pugliese, single e residente sotto le Due Torri da anni, aveva incontrato il 29enne romeno all’ex Manifattura Tabacchi, zona nota per la prostituzione maschile: il 22 gennaio, al secondo incontro tra i due, lo straniero non si è accontentato dei 200 euro ricevuti per la prestazione sessuale, ne ha pretesi altri 200 e impugnando un coltello ha costretto il 45enne ad andare a prelevarne altri 500 da un bancomat. Nel tragitto dalla casa alla banca, però, l’uomo era riuscito a far perdere le proprie tracce, ma il romeno era tornato alla carica nei giorni successivi tempestandolo di telefonate per scucirgli altri soldi. Fino a quando, il 30 gennaio, si era presentato sotto casa del cliente prendendo a calci e a pugni la porta d’ingresso. Solo a quel punto la vittima ha deciso di avvertire la polizia, ma prima dell’arrivo di una volante il giovane era scappato. Gli uomini della sezione criminalità straniera e sfruttamento della prostituzione della squadra Mobile, guidati da Elena Jolanda Ceria, sono riusciti a ricostruire tutta la vicenda e ad arrestare per estorsione e rapina il ricattatore, che nell’ambiente si faceva chiamare «Alessandro» o «Gabriel». Ad aiutarli sono state utili anche alcune segnalazioni di altri clienti che hanno raccontato episodi simili: secondo gli investigatori infatti casi di questo tipo sono molto diffusi ma le vittime hanno timore di denunciare per tutelare la propria privacy.Sul romeno è emersa anche la testimonianza di un 44enne argentino, anche lui ricattato ma senza successo. Oltre alla prostituzione all’ex Manifattura, sono stati segnalati anche delle disavventure nate da avvisi pubblicati sul sito internet di incontri «Badoo». L’indagine è stata coordinata dalla pm Maria Gabriella Tavano.


da La Repubblica

Omosessuale ricattato da un gay che si prostituiva

Lo minacciava di rivelare tutto a famiglia e colleghi. La polizia: caso non isolato

ALESSANDRO CORI

RICATTATO, sotto la minaccia di rivelare alla famiglia e ai colleghi di lavoro la sua omosessua-lità, un bolognese di 45 anni ha vissuto giorni terribili senza sapere come tirarsi fuori da questa situazione. L’uomo che lo teneva in pugno, un 29enne romeno che si prostituiva nel parcheggio dell’ex Manifattura Tabacchi, ha provato a ricavare più soldi che poteva da quel cliente con cui aveva avuto due incontri clandestini, ma alla fine la vittima ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla polizia.
«Non è la prima volta che ci capitano casi come questo, siamo di fronte a una persona che si è approfittata di una situazione di solitudine» ha spiegato Elena Ceria, dirigente della IV sezione della squadra Mobile, che il 28 febbraio ha arrestato ilgiovane romeno con le accuse di estorsione e rapina.
Tutto comincia a gennaio, quando il 45enne incontra il ragazzo all’ex Manifattura di via Ferrarese e lo porta a casa sua per consumare un rapporto a pagamento. I due si rivedono una seconda volta ed è in quest’occasione che il 29enne, dopo essersi fatto dare 200 euro per la prestazione sessuale, pretende altri soldi minacciando con un coltello la sua vittima: «Se non paghi, dirò a tutti che sei gay». L’uomo, terrorizzato, gli consegna altri 20 euro, ma al romeno non bastano e lo costringe a uscire insieme a lui per andare a prelevare altri 500 euro albancomat. La vittima cede, anche se nel tragitto riesce a scappare liberandosi del ricattatore. Non è finita però. Il 30 gennaio, si presenta a casa del 45enne prendendo a calci e pugni la porta d’ingresso. Solo a questo punto la vittima chiama il 113 e subito dopo la squadra Mobile prende in mano il caso.
Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Maria Gabriella Tavano, gli investigatori hanno rintracciato un altro cliente del 29enne che ha ammesso anche lui di essere stato ricattato ma senza successo. La polizia, inoltre, sta lavorando ad altre due segnalazioni relative a uomini che prima agganciano su internet i loro clienti e dopo aver consumato un rapporto sessuale cercano di spillargli più di quanto concordato minacciandoli di rivelare il loro segreto.


da Il Resto del Carlino

Sesso gay, giovane escort ricatta 45enne sposato

Si erano conosciuti alla manifattura tabacchi ma al secondo incontro il 29enne romeno ha preteso più soldi minacciando di rivelare alla famiglia e ai colleghi il suo orientamento sessuale. Arrestato

Bologna, 7 marzo 2014 – E’ finita male una storia di sesso gay iniziata a fine gennaio nel parcheggio manifattura tabacchi di via Ferrarese, zona di prostituzione maschile. Un 29enne romeno è finito in manette per estorsione e rapina dopo aver ricattato, minacciando di rivelare alla famiglia e ai colleghi di lavoro il suo orientamento sessuale, un 45enne di origine pugliese con il quale aveva avuto alcuni incntri sessuali.

Questi però lo ha denunciato alla polizia e fatto arrestare. Dopo il secondo incontro, ognuno pagato 200 euro, avvenuto a casa del 45enne, il ragazzo avrebbe preteso piu’ soldi dal cliente, arrivando a picchiarlo e minacciarlo. Secondo il racconto della vittima, dopo una discussione verbale lo ha minacciato con un coltello e gli ha portato via 20 euro dalle tasche.

Poi i due sono usciti per andare a prelevare al bancomat 500 euro che l’uomo gli avrebbe dovuto consegnare, ma durante il tragitto il 45enne e’ riuscito a scappare e tornare a casa. Il romeno pero’ ha continuato a minacciarlo chiamandolo al cellulare e qualche giorno dopo si e’ ripresentato davanti al suo appartamento, prendendo a pugni la porta e reclamando altro denaro. A quel punto l’uomo, spaventato, ha deciso di avvertire la polizia, che ha avviato le indagini.

Il 29enne e’ stato trovato qualche giorno fa a casa di un connazionale in zona ospedale Maggiore ed è stato arrestato.

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